
I comuni che formano l’hinterland di Milano sono 134. Le amministrazioni che hanno aderito al blocco di domenica 28 febbraio sono due. Una percentuale di adesioni alla proposta Moratti-Chiamparino inferiore al 2%. La notizia viene resa nota dall’assessore provinciale con delega alla viabilità e trasporti Giovanni De Nicola che giusto ieri ha parlato con settanta amministratori dell’hinterland.
Molto chiare le dichiarazioni dei sindaci sul sito del Corriere: se non si riesce a garantire ai cittadini un’alternativa all’auto per la loro mobilità – i mezzi pubblici sono insufficienti per il primo cittadino di Assago ad esempio – perché penalizzarli costringendoli ad andare a piedi? Oppure semplicemente si giudica lo stop inutile perché limitato a poche ore.
Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo, territori che almeno sono contigui e non diventeranno “isole”, saranno a piedi come il capoluogo, tutti gli altri no. Clamoroso al Cibali avrebbe detto Ciotti; già, che senso ha un blocco di Milano quando la sua cintura rimane in moto? In più se ci mettiamo che gli operatori della moda saranno in giro perché esentati…
Foto | Traffico in Alto Adige, Paellaking by Flickr
Blaxx
24 feb 2010 - 08:53 - #1….e nel frattempo, visto che i comuni della Provincia di Milano danno (giustamente) forfait a questo blocco “farsa”, il Comune di Monza aderisce al blocco…no comment!
nubraz
24 feb 2010 - 09:05 - #2i blocchi del traffico non hanno MAI senso: servono a far credere che i politici facciano qualcosa quando in realtà non hanno mai fatto niente
frizzone
24 feb 2010 - 09:08 - #3Ma i politici che bloccano le auto a benzina quando tutti i rapporti scientifici dicono che i PM10 vengono prodotti per la quasi totalità dai motori a Gasolio, hanno il coraggio di dire se questi blocchi servono??? Rotaia, ciclabile e rispetto del codice della strada: la ricetta contro questo sistema illegale e disumano.
La chiesa che piange gli embrioni non dice nulla sulla strage di esseri umani uccisi e ammalati dai TIR in autostrada?
cito da rapporti ARPA: “PM10 – le polveri fini sono emesse principalmente (52 %) dai mezzi diesel mentre molto minori sono gli
apporti delle altre categorie veicolari; non trascurabili (25 %) sono le emissioni da processi in assenza
di combustione, come la risospensione dal suolo e l’usura dei freni e dei pneumatici.”
tucson
24 feb 2010 - 09:40 - #4Veramente una farsa questo blocco, se si pensa che solo agli operatori della moda sono stati concessi ben circa 12000 Pass!….. figuriamoci il traffico che ci sarà Domenica, mah…
insubria
24 feb 2010 - 09:51 - #5se invece di spendere soldi nell’EcoPass avessero fatto la quarta corsia alle tangenziali, o comunque sistemato la viabilità delle uscite, si sarebbe ridotto l’inquinamento in maniera effettiva.
Avete presente l’uscita assurda di Trezzano sul naviglio?
frizzone
24 feb 2010 - 10:38 - #6@5: ridurre l’inquinamento allargando le strade? 8-|
più strade significa più auto. E più auto significa più combustibili bruciati e i combustibili pesanti bruciati producono polveri. tutto qui.
V.o.m.i.t.u.s Ω M.a.x.i.m.u.s.
24 feb 2010 - 10:58 - #7@Frizzone
Più strade e strade LARGHE significa traffico SCORREVOLE, è noto a TUTTI che un’auto in marcia a velocità costante con inserito un rapporto alto inquina molto di meno delle auto in coda in regime di stop&go, e oltretutto consentirebbe consumi sensibilmente minori ai mezzi.
Rendere il traffico “fluido” contribuirebbe a diminuire l’inquinamento.
mm2
24 feb 2010 - 11:18 - #8non funziona … si può sempre aprire google reader , facebook, e qualche forum in un altra finestra!
mm2
24 feb 2010 - 11:19 - #9non volevo commentare qui, sbagliato finestra … scusate!
vincenzo1411
24 feb 2010 - 11:46 - #10Più strade non significa più traffico, come molti affermano. A comporre l’intensità del traffico concorrono principalmente tre componenti: il numero di km per ogni veicolo, la sosta e la frequenza degli incroci.
Aumentare le strade porta a un maggior numero di km per auto e quindi riduce l’intensità del traffico. Ciò non vuol dire che costruire altre strade sia l’unica soluzione: si può anche ridurre l’intensità del traffico in cui sono coinvolti gli utenti dei mezzi pubblici, se vengono allestiti percorsi preferenziali, non solo corsie, o se vengono potenziate le metropolitane.
Lèx80
24 feb 2010 - 12:24 - #11Tutti quelli che continuano a criticare il blocco del traffico dovrebbero essere portati a vedere un bambino ammalato di tumore o linfoma sottoposto a chemioterapia in un ospedale. Avvelenato dalle nanopolveri emesse dalle auto e dai camion. Facile dare la colpa sempre a qualcos’altro. Si potrebbe anche dire: siccome un vulcano inquina più di mille fabbriche, caldaie, auto, ecc. è inutile prendersela con le suddette fabbriche, caldaie, auto, ecc..
Capisco chi si oppone allo stop durante i giorni lavorativi, ma chi usa l’auto la domenica per farsi la scampagnata, non è disposto a fare un piccolo sacrificio in nome della salute dei suoi figli? Un conto è usare il mezzo per lavoro (l’agente di commercio, il camionista, chi lavora di domenica) ma vogliamo affrontare il problema?
Il blocco sarebbe un segnale per quei politiconi che non hanno fatto nulla per potenziare il trasporto pubblico per anni, anzi hanno cementificato a tutto spiano, trascurato i parchi, incentivato il mezzo privato. D’altra parte, se metropolitane e ferrovie si mantengono (anche) coi soldi del biglietto, come pensate che possano essere potenziate se tutti le snobbano? Anche certe storie sulla pulizia… forse che una panchina di un parco non è stata sotto le intemperie e la polvere?
Non voglio sottovalutare la situazione. Ma possibile che città come Bolzano, Mantova, Ferrara, Cremona, Rimini, ecc (per non parlare di grandi città all’estero) riescano a fare provvedimenti che a Milano costerebbero subito la poltrona del sindaco di turno?
Si dice che sono le caldaie a inquinare? E perché non ci sono robusti incentivi per chi le cambia, ottenendo anche bollette meno salate? Perché basta un condomino a bloccare tutto? Perché si sprecano soldi in opere di artisti sconosciuti, luminarie, fontane e altre scemenze? Vogliamo capire che le nanopolveri sono qualcosa di reale e non l’invenzione di qualche ecologista scemo, di qualche “signor no” che si sarebbe opposto perfino alla costruzione dell’autostrada del Sole pur di salvaguardare qualche rospo o il riposino di qualche passero?
frizzone
24 feb 2010 - 12:43 - #12Qualcuno ha un solo esempio nel pianeta di riduzione dello smog realizzata allargando strade o costruendone di nuove? Supponendo pure che con una strada nuova il traffico sia più “fluido” passano pochi anni e tanta gente che prima non usava l’auto perchè la strada non c’era o era intasata, inizia a usarla perchè diviene conveniente, veloce, ecc ecc. Risultato: più auto in strada di prima e quindi più smog.
markk0
24 feb 2010 - 12:51 - #13@lex80: quindi nell’unico giorno libero disponibile per la famiglia per stare tutti insieme dobbiamo starcene in casa, sequestrati e prigionieri delle cazzate che si inventano gli inutili e incapaci amministratori locali?
e già, perchè secondo qualche genio del male le polveri che avvelenano i bambini si scatenano tutte esclusivamente la domenica, quando il traffico è il 10 % rispetto agli altri giorni e non, invece, nei giorni feriali.
ma fatemi il piacere…
V.o.m.i.t.u.s Ω M.a.x.i.m.u.s.
24 feb 2010 - 13:01 - #14@lex80
Tu credi veramente alla panzana dei tumori causati dal traffico?
Madonna mia, ci sono anche i trinaricciuti ecocretini.
ia
24 feb 2010 - 13:11 - #15Infatti da quando hanno asfaltato i navigli …a Milano si respira!!
Evviva la natura:piu’ autostrade = più aria pulita
Più macchine = meno incidenti
Più smog = meno malattie polmonari
Che genio a non averci pensato prima!!
vincenzo1411
24 feb 2010 - 14:42 - #16Vorreste le città senza auto? Tutti con i mezzi pubblici che, magari sfrecciano frequenti e liberi da ingorghi? Scordatevelo! Le politiche per la mobilità hanno privilegiato da mezzo secolo, il mezzo privato a sfavore di tram, soppressi o ridotti perché toglievano spazio all’auto, di bus, metro e treni regionali. I trasporti pubblici sono entrati così in crisi e c’è stato bisogno dell’intervento finanziario degli Enti Locali tanto che con una parte del viaggio viene pagata con il biglietto e le altre (almeno due) con stanziamenti regionali (sempre troppo pochi) e con tasse provenienti dall’uso dell’auto (tasse sui carburanti, tassa di pedaggio, ove presente). Una minoranza utilizza i mezzi collettivi e, nonostante questo, i mezzi risultano affollati. Se si decidesse di portare forzatamente troppa gente dall’auto alle metro, queste collasserebbero, così come gli autobus. Si potrebbe obiettare: “Potenziamo i bus, visto che c’è meno traffico, si possono fare più corse o, anche allargare il più possibile un sistema di trasporto con frequenze e modalità di tipo urbano - metropolitano”. Cosa auspicabile, ma con quali soldi? Niente auto, niente tasse, niente Ecopass, per quel poco che può servire, niente soldi, niente potenziamento, se hai i soldi per fare tot km all’anno, non è che i soldi aumentano, a meno che gli utenti non accettino di accollarsi tutta la spesa, reale, per il bus. Quanti sarebbero disposti, seppure in cambio di una maggiore qualità del servizio?
vincenzo1411
24 feb 2010 - 14:47 - #17L’uso dell’auto non aumenta insieme alle strade. Aumenta insieme al benessere: l’auto è un cosiddetto e risaputo status symbol.
Andrea Minetti
24 feb 2010 - 14:58 - #18Devono aumentare le tasse sulle macchine, sulle benzine e sulle strade, perchè adesso come adesso toccare le tasche degli automobilisti impenitenti è l’unico modo di convincerli a lasciare la macchina posteggiata quando non serve usarla
vincenzo1411
24 feb 2010 - 16:08 - #19Anche io aumenterei le tasse sull’auto, ma in rapporto alla qualità del servizio pubblico a disposizione e calcolando l’uso effettivo.
frizzone
24 feb 2010 - 16:57 - #20@vincenzo#17: nei paesi ricchi l’auto non si usa. Il nord italia è uno dei posti al mondo col più alto tasso di auto pro capite eppure è decisamente più povero dei paesi nordici.
Milano: 63 auto/100 abitanti
Italia: 59 auto/100 abitanti
Danimarca 35,3
Portogallo 38,2
Irlanda 38,5
Norvegia 42,6
Finlandia 43,5
Paesi Bassi 44,4
Svezia 45,9
L’italia è prima anche degli stati uniti!!!!
L’auto è indice del MALESSERE. Qui in periferia la gente piange che non arriva a fine mese ma ha 4 auto parcheggiate sul marciapiede. Benessere?
vincenzo1411
24 feb 2010 - 17:16 - #21Status symbol, non segno di benessere. Puoi avere anche le pezze al sedere, ma devi dimostrare il contrario.
I Paesi ricchi hanno anche sistemi di trasporto pubblico che in Italia vediamo con il cannocchiale. E poi penso che in Italia ci sia anche parecchia evasione fiscale e lavoro nero: conosco famiglie di disoccupati con tre o quattro auto. Non so in Svezia quante ce ne siano.
ia
25 feb 2010 - 10:55 - #22Va bene Vincenzo,
allora ragionando come ragione te: spariamociai cog#]oni e basta!
Ecco perchè vorrei poter cambaire le cose a fare come:
Danimarca 35,3
Portogallo 38,2
Irlanda 38,5
Norvegia 42,6
Finlandia 43,5
Paesi Bassi 44,4
Svezia 45,9
Che senso ha il tuo discorso?
Tutto è immobile?
C’è solo la Provvidenza?
Svegliamoci e cambiamo.
vincenzo1411
25 feb 2010 - 11:49 - #23Spararci no. Bisogna però superare il circolo vizioso dell’auto che sovvenziona il mezzo pubblico. I fondi vanno presi da altre parti, per esempio parte dell’IVA, altrimenti si sarà sempre costretti a sopportare le auto.
P. S: Non è forse che i “Paesi ricchi” hanno anche maggiori entrate per i mezzi pubblici? E che in fondo chi si ostina a mantenere un’auto lo fa perché non ha alternative valide, oltre a essere stato abituato male?
Meneghino
25 feb 2010 - 12:04 - #24Quanto becero populismo… voi pseudocivili,si proprio voi contro tutto perchè non mi piace perchè i bimbi soffrono.
Ci sono nato a Milano senza ancora avere problemi respiratori vedendo anche i miei genitori comunque in buona salute.
Mio padre dice che negli anni passati era davvero un’aria pessima.
Ora, a me non interessa la guerra tra auto bus ciclo ecc, anche perchè uso l’auto e molto la metro.
Invece, odio e lo dico con disprezzo, odio tutti i moralisti pseudosensibli, mi ricordate quella gentaglia che ci ha fatto saltare tutti i concerti + belli perchè la loro casetta è invasa dai decibel di san siro, ma lo sapevano che comprare casa li avrebbe significato anche questo?
Vorrei avercela volentieri una casa dove assistere o almeno sentire spesso gran musica dal balconcino.
Ma niente, i moralisti del kaiser non amano questo, loro vogliono biciclette quiete ed i bambini che ggggiocano vicino casa.
Un consiglio, si chiama low cost un viaggio di sola andata verso holland, netherlands and bye bye, soprattutto x chi vive di malessere.
Ma come mai le vendite di veicoli privati in europa non discostano tanto dalla nostra italy? Saranno scemi i tedeschi, i francesi ecc..? Ma quando viaggiate in europa vedete il gran lavoro fatto per lemetropolitane che sono da invidiare, il biglietto non è di certo gratis, anzi è caro e scommetto che in italy le varie benpensanti a tal proposta per far funzionar davvero il pubblico trasporto, scenderebbero in piazza con i bimbi mascherine e fiabb per dire no perchè il biglietto aggratis, magari tassiamo le auto.
Già di tasse in italia siamo pieni, non si riesce ad eliminare questa piaga sociale della grossa evasione e qui tanti concittadini bastardi straricchi se ne fottono allora colpire il cittadino che con sta c…o di auto ci rovina l’esistenza.
Mi sento come tra due fuochi, da una parte i vari pseudodestrosi palazzinari evasori senza nessun progetto serio per la nostra meravigliosa city, altro lato i moralisti che sognano holland(schifosa) bicicose e tanta pace dei sensi.
Quindi la possibilità di vivere tra le mucche nei prati di heidi con tanto di posteggio bici vicino alla strada collettiva per i bimbi esiste, si chiama low cost, un viaggio di sola andata.
ia
26 feb 2010 - 15:30 - #25Il nostro sarebbe populismo?
MA se hai scritto il manifesto del poluismo appena sopra?
Risolvere problemi con altri problemi… questa è la ricetta?
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