L'intervista al rapper Zanko, il siriano di Milano "Metrocosmopolitano"

A Milano il multiculturalismo è una realtà. Lo dimostra il giovane rapper Zanko che ha dato alle stampe l'album più multietnico della storia italiana “MetroCosmoPoliTown”. Lui è siriano, d'origine, ma italiano di fatto, essendo nato e cresciuto a Milano. Qui si ribaltano le concezioni: E' normale un arabo bianco? E un italiano nero? Ne parliamo con lui e l'intervista che segue è un bell'esempio di lucida riflessione di un'Italia che sta cambiando sotto i nostri occhi.

Di cosa parlano i tuoi testi?

Non c'è un argomento fisso, parte tutto dall'ispirazione, da una riflessione. E' ovvio che tante mie riflessioni riguardino la mia doppia cultura e la mia posizione privilegiata nel vedere le cose perchè ovviamente ho una visione contemporanea su 2 mondi che mai come oggi si sentono cosi contrapposti.

Esiste una scena in Italia di rapper senza frontiere?

Dipende da cosa intendi per rapper senza frontiere. Se esiste è ancora ai primi passi. Se parli di seconde generazioni che fanno rap ce n'è sempre di più e son sicuro che mano mano ne usciranno molti e si faranno notare. In questo senso sono molto contento di aver contribuito alla creazione di una scena. Sono stato il primo in Italia ad aver usato l'arabo per rappare e ad aver unito la mia lingua d'origine all'italiano. Quando alle jam vedo sempre più ragazzini che come prima lingua hanno l'italiano ma che usano anche la loro lingua d'origine mi emoziono e penso a come è cambiata rapidamente l'Italia.

Ritieni che la musica possa avvicinare razze diverse?

Assolutamente si. Soprattutto l'hip hop e il mio album "MetroCosmoPoliTown" ne è la dimostrazione. E' l'album più multietnico della storia dell'hip hop italiano: 9 artisti da 4 continenti di cui 6 di origine straniera ma cresciuti qui e tutti in qualche modo legati a Milano. L'hip hop è la musica delle metropoli e le metropoli del secondo millennio sono sempre più cosmopolite. E' naturale che molti figli d'immigrati, numerosi nelle grandi città, abbiano tante cose da dire e le vogliano dire con il linguaggio del rap, perché è semplice e diretto, non devi andare a scuola per saper rappare.

Ti senti rappresentativo dell’Italia che sta cambiando?

Certo che si, te l'ho detto che mi sento un pioniere! Se 10 anni fa andavi al muretto di Milano erano tutti italiani o quasi, oggi (anche se adesso c'è un cantiere), ci sono una marea di figli di immigrati. La cosa che non mi piace per nulla è che gli autoctoni restano separati dalle seconda generazione per una diffidenza reciproca, un passo significativo della società ci sarà quando anche nella scena hip hop ci sarà maggior coesione. La scena hip hop, in questo senso, è un po' lo specchio della società che cambia.

Qual'è la più grossa difficoltà per un immigrato di seconda generazione come te?

Non mi ritengo un immigrato, piuttosto un figlio di immigrati. Io sono italiano, di origine straniera ma italiano come lo sei tu. E a questo ci deve arrivare anche la burocrazia e l'opinione pubblica che considera chi non ha nome italiano o sembianze italiane come "uno di fuori". Questo è sbagliato alla radice, non mi stancherò mai di dire che il santo patrono di Milano non era di Milano. A me va già bene perché nonostante sia arabo mi confondo bene perché bianco.

Cosa ne pensi degli scontri di Via Padova? Pensi sia stata una situazione inevitabile?

In via Padova dei teppistelli dominicani hanno accoltellato un ragazzo egiziano. Li è pieno di egiziani che, un po' perché indignati, un po' perché frustrati, si sono sfogati, ingiustamente, contro i latini. La situazione non è inevitabile, bastava accorgersene prima. Le persone hanno gli stessi bisogni in ogni parte del globo e pensare che debbano stare qui solo a lavorare senza dare loro una minima attenzione o coinvolgimento o responsabilità, non fa altro che escluderli e farli sentire esclusi. Così si va a finire con situazioni del genere, in cui non si ha il senso della misura e ci si sente legittimati a fare qualsiasi cosa in un paese che li fa sentire troppo spesso sgraditi.

I tuoi prossimi concerti?

Stasera sono all'Arci Metissage in Via de Castilla 8 (zona Isola ) presento il mio album e il mio video "Essere Normale". Per maggiori info visitate il mio myspace (www.myspace.com/zanco1). Settimana prossima sono a Reggio Emilia e a Bologna. Insomma c'è un po' da girare in questo periodo proprio per presentare il video prodotto da Ebano. Devo ammettere che è uscito un bel prodotto, sono soddisfatto.

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