
Dopo la beffa della giornata senza auto che avrebbe dovuto interessare tutto il Nord Italia e che invece ha visto sfrecciare nel centro di Milano le 10000 auto della Settimana della Moda e creare code in tangenziale per l’uscita dalla città prima delle 10 di mattina e in rientro dopo le 18, ecco una nuova tegola che cade dal cielo (è letteralmente il caso di dire) questa volta dall’Unione Europea.
Sotto accusa questa volta ci sono i dati forniti dalle centraline di rilevamento dell’Arpa, l’agenzia della Regione che si occupa di monitorare la qualità dell’atmosfera. Il sospetto che arriva dall’Europa, che ci guarda con un occhio critico visto i pessimi risultati delle strategie anti inquinamento fino a qui messi in atto, è che i dati raccolti e diffusi non sono esatti.
In pratica i rilievi pubblicati dicono che l’aria di Milano fa schifo, quando in realtà sarebbe ancora peggio. Confortante no? Il dubbio è nato in seno alla UE quando all’alba del 31 gennaio del 2007 una centralina mobile della Commissione Europea ha fatto dei «controlli di qualità» sulle stazioni di rilevamento lombarde. I risultati sono drasticamente differenti rispetto a quelli delle centraline dell’Arpa. Ma come può essere successo?
La speranza è che la differenza dipenda dalle tecnologie più avanzate e all’avanguardia del laboratorio mobile, peccato che i risultati sono molto differenti anche in test effettuati alcuni giorni dopo.
Si parla di una sistematica sottostima sistematica, soprattutto delle polveri sottili presenti nell’aria (il famigerato Pm10). Ora viene da chiedersi se alla luce di queste “rivelazioni”qualcuno dalla cima del Pirellone si deciderà finalmente a prendere qualche decisione seria in materia, altro che fare finta di fare gli ecologisti con una domenica al mese per poi riprendere tutto come era prima il lunedì. Anzi, alle 18 della stessa domenica!
Foto | Flickr
Hap
01 mar 2010 - 16:41 - #1a tal proposito, vorrei segnalare questa cosa scovata per caso: http://is.gd/9saE4
Wolf Wolf
01 mar 2010 - 16:56 - #2Se è vera una cosa del genere deve essere subito effettuata una indagine per appurare responsabilità ecc.ecc.
I Politici devono smettere di prendere in giro i cittadini.
Se qualcuno lo fa o l’ha fatto deve essere almeno eticamente RADIATO dall’opinione pubblica.
Non so se è penalmente peraseguibile una persona che imbroglia con le centraline rilevatrici di smog, ma se c’è stato qualcuno che ha fatto il furbo lo dobbiamo sapere.
Alle prossime elezioni qualcuno prenderà 0 (zero) voti
SVEGLIAAAAAA
markk0
01 mar 2010 - 19:46 - #3che la giornata senza auto, ma con i 12.000 permessi allegramente concessi agli amici degli amici, fosse assolutamente inutile, lo sapevamo anche prima e anche senza le centraline del piffero…
gamut_
01 mar 2010 - 22:37 - #4Ma è la stessa cosa di quando bruciano tonnellate e tonnellate di materiali plastici, sintetici, derivati da petrolio e affini…
Per l’arpa non sussiste MAI un pericolo per la popolazione, d’altronde una enorme nube nera densa e piena di veleni cancerogeni che vuoi che faccia se la si respira solo un pochino-ino-ino… che “eroi” che abbiamo sempre a vegliare sulle nostre menti bacate…
Guarda caso poverini i valori son sempre sballati a loro favore (dell’arpa, di chi la governa e che “campa” sui voti che cercano di beccare senza il minimo scrupolo passando sopra ogni testa), ma “come mi dispiace” che l’unione europea li sgrida… poverini, sono tutto il giorno a lavorare e nessuno li capisce, ce l’hanno tutti con loro e piangono….
Se fosse accertato questa enorme presa per il c@lo proporrei di far bonificare il lambro a queste persone con una cannuccia per il resto della loro vita.
ia
02 mar 2010 - 01:57 - #5Che buffonate!!
Striscia la Notizia dovrebbe dare il Tapiro d’Oro al Comune di Milano e all’ARPA…
AMgo Tarocco sui dati circa la salute dei cittadini!!
AHahahahahahahaha
Ancora a raccontare palle sullo smog che non c’è a Milano…!!
Ahahah
claudio_
03 mar 2010 - 09:39 - #6i sperava anni precedenti di migliorare con il passaggio alla marmitta catalitica, cosa poi vanificata parzialmente dall’uso di automobili a gasolio.
In realtà è tutto una buffonata il vero responsabile del inquinamento non è il fatto che l’autovettura inquilini di più o di meno, dopotutto un progresso del 10% implica sforzi immani, ma bensì dipende molto, molto, molto di più ad un personaggio misconosciuto che viene piazzato in quei luoghi per preferenze politiche anziché realizzative.
È abbastanza semplice capire che qualsiasi oggetto costruito dall’uomo ha un rendimento che dipendente da una serie di parametri nel caso specifico di sono due oggetti, l’auto ed il percorso, che interagiscono fra di loro.
L’auto è abbastanza semplice: ha una velocità di crociera dove consumo e di inquinamento sono al minimo possibile. Il punto normalmente scelto dal costruttore non è con l’automobile quasi ferma altrimenti in movimento diventerebbe un disastro ma non è neppure a 200 all’ora poiché è una velocità che normalmente non si utilizza. Solitamente viene scelta una velocità di circa 90 km/h. Allontanarsi da questa velocità vuol dire aumentare inquinamento e consumi. Automaticamente, se la matematica non è un’opinione, la velocità più favorevole non dovrebbe essere inferiore ai 40 km/h e superiore ai 150. Costringere un’ autovettura a scendere sotto i 40, come vorrebbero alcuni, equivale automaticamente a morire di cancro e di tedio.
Un altro momento dei consumi e del inquinamento è dato dai rallentamenti: quando si frena si prende dell’energia cinetica prodotta dalla nostra benzina e la si traduce in calore dei freni dove verrà smaltita tirandola nel cesso.
Definito che cosa è una automobile è abbastanza semplice capire come dovrebbero essere fatte le strade:
con pochi rallentamenti, visuale chiara in maniera da poter evitare di frenare all’ultimo e parcheggio facile. Tutto ciò è compito degli amministratori.
Possiamo tranquillamente affermare che gran parte dell’inquinamento cittadino derivi da un errata scelta di un personaggio solo.
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l’assAssore alla mobilita’!
ha il compito di provvedere alla diminuzione della trafficosita’.
Deve quindi favorire gli spostamenti all’interno della propria città, regione, nazione. L’ aumento degli spostamenti tipicamente è un aumento della produttività, del Pil e del benessere.
Il suo compito è favorire attraverso strade, rotaie e regole che un maggior numero di persone e merci si possano spostare il più favorevolmente possibile. Ovviamente dovranno altresi’ evitarsi, per quanto possibile, eventuali effetti collaterali come rumore, smog, costi, incidenti e similia.
http://allarovescia.blogspot.com/search/label/ecologia%20per%20polli
Nicolass
14 ott 2010 - 12:49 - #7Basta guardare come sono in alto i rilevatori delle centraline in genere a 3 metri, mentre il peggio sta ad altezza bambino. Che il comune trucchi i dati non ho dubbi perchè altrimenti milano avrebbe lo stato di calamità naturale e la UE ci lascerebbe in mutande con le multe. Ormai sono 30 anni che si va avanti con ogni anno l’emergenza inquinamento e che i politici si riempono la bocca di parole buone e azioni inutili e insufficenti.