Eliminati domenica dalla corsa al Pirellone, i Radicali (che non avevano raccoltole firme necessarie) hanno presentato un’istanza di rivalutazione dell’ammissione per le liste di Penati (Pd) e del presidente uscente Formigoni. E poco fa la Corte d’appello ha escluso dalla corsa proprio quest’ultimo, per via di 514 firme (su 3935 presentate rispetto alle 3500 richieste) risultate non proprio regolari (mancanza di timbri, luogo dell’autenticazione etc) a un primo controllo formale. Salvo per ora Penati.
The Fool on the Hill
01 mar 2010 - 16:43 - #1Al di là del fatto che si tratti della lista di Formigoni o meno, direi che siamo finiti nel ridicolo…
PaoloneNonRegistrato
01 mar 2010 - 16:55 - #2Quindi? Formigoni tagliato fuori dalla corsa alla Regione?
geppettone
01 mar 2010 - 17:04 - #3qui c’è scritto che decadono anche le liste collegate, ad esempio quelle del pdl e della lega, dato che non c’è più il candidato presidente (eletto nella lista formigoni)
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201003articoli/52714girata.asp
FrankX
01 mar 2010 - 17:21 - #4Formigoni mandato a casa? dovrà rinunciare all’ufficio mega-galattico nel faraonico mausoleo di Milano (pagato con i nostri soldi), nuova sede della Regione?
Curioso di vedere come andrà finire?
A proposito: nome da me proposto per la sede della Regione: El Tumbùn del Furmigùn.
nicola-ottomano
01 mar 2010 - 17:37 - #5Con le firme raccolte dal Movimento a 5 Stelle di Grillo sono stati inflessibili… ogni firma era controllata, vagliata, ricontrollata. Gli si metteva (e gli si mettono tuttora) tutti i possibili bastoni fra le ruote.
Basti pensare anche alle firme dei V-Day… oltre 1 milione raccolte: valide soltanto 300 mila…
Altro caso: l’esclusione del partito Per il Bene Comune dalle elezioni del 2008 in Abruzzo per un vizio di forma.
Non vedo perchè PDL, Radicali o altri dovrebbero essere trattati diversamente.
Non sei in regola, con regole tralaltro scritte da te? Bene, fuori dai giochi.
Nicola
dottor-d
01 mar 2010 - 17:56 - #6Non mi faccio illusioni, Formigoni farà sicuramente ricorso e lo vincerà, figuriamoci se il PdL si fa sfuggire la sua roccaforte per una banale questione burocratica.
Però, in attesa di sviluppi, perché non sognare?
(Non che sia un sogno poi tanto dolce: se non sarà Formigoni sarà Penati, e non sono poi così sicuro che ci guadagnamo…)
insubria
01 mar 2010 - 18:05 - #7Formigoni salvo grazie alla Lega http://www.affaritaliani.it/milano/giancarlo_giorgetti_lega_affaritaliani010310.html
giovanottozzo
01 mar 2010 - 19:16 - #8ero gioioso…poi ho letto il post 7…no no…dio per favore…formigoni vuole te, ti vuole bene! chiamalo!!!
The Fool on the Hill
01 mar 2010 - 20:31 - #9@ #8
commento squallido, indipendentemente dalla fazione per cui si parteggia….
galfa
01 mar 2010 - 20:45 - #10sarà…
ma un candidato presidente che dai sondaggi ha almeno il 60% delle preferenze degli elettori (e lo sappiamo tutti che è così…) non può restare escluso.
sarebbe veramente una schifezza tutta italiana e peggio chi gode al sol pensiero anzichè presentare un controprogramma politico valido.
proust
01 mar 2010 - 21:02 - #11galfa, sarebbe grave, ma altrettanto grave sarebbe piegare le regole perchè ad essere escluso è un candidato dal 60%.
se l’escluso fosse stato un candidato dallo 0,1% nessuno farebbe appelli, ricorsi, maifestazioni e altre cose.
i radicali sono fuori perchè alcune firme non andavano bene. Formigoni ha lo stesso problema? fuori anche lui. in tante regioni tante liste sono escluse per lo stesso motivo, non ci possono essere eccezioni altrimenti va in vacca tutto il sistema.
se si fa un’eccezione alla prossima elezione non varrà più niente, se ci sono delle regole (conosciute ampiamente da tutti con anticipo) si gioca secondo le regole.
aggiungo che a me fa piuttosto ribrezzo pensare di essere (ed essere stato) amministrato da persone che non sono neppure capaci di mette insieme 4 moduli con i timbri giusti.
Franco Grillini
01 mar 2010 - 21:20 - #12Grillini (Idv). Milano. Firme. Formigoni non dovrebbe essere il primo a rispettare le regole?
Formigoni, che si ripresenta per la quarta volta alla presidenza della Regione Lombardia, nel tentativo di conquistare la palma del presidente più longevo, dovrebbe essere il primo a rispettare le regole e a dare il relativo buon esempio.
Suscita quindi non poche perplessità la quantità di errori ed omissioni rilevate dalla Corte d’appello per la presentazione della sua lista alle regionali.
Non sappiamo come andrà a finire la vicenda in Lombardia dopo il rigetto della lista Formigoni da parte della Corte d’Appello. Certo è che il messaggio che arriva ai cittadini, solitamente vessati da una burocrazia implacabile con i più deboli, e malleabile, al contrario, con i potenti, rischia di essere terrificante comunque vada a finire.
La domanda che si rivolgono in tanti è: come mai il potente Formigoni e la sua altrettanto potente macchina politico-elettorale possono commettere errori così grossolani? La domanda successiva inevitabilmente è: ma se Formigoni & C. non riescono nemmeno a presentare qualche migliaio di firme regolari come possono garantire il buon governo della regione Lombardia ed insieme il rispetto delle regole e della legalità?
Franco Grillini
Candidato IDV Regione Lombardia
gamut_
01 mar 2010 - 22:29 - #13Quoto Grillini
Sveglia itaglioti! La democrazia non è mai esistita, ora più che mai alla luce del sole visto che le regole se la fanno e gestiscono sempre gli stessi, ma mi spiegate voi quanti mandati deve ancora fare questo pessimo personaggio che ha le mani in pasta ovunque?
A casa dopo 2 mandati e stare lontano dai fili che comandano le marionette.
frizzone
01 mar 2010 - 22:47 - #14Senza formicone….e se penati perdesse lo stesso? (non può vincere per principio) Agnoletto presidente della regione ahahahaah
Cittadino semplice
02 mar 2010 - 11:15 - #15Le elezioni popolari sono l’atto più nobile della democrazia. Sono l’atto fondante della democrazia.
Non rispettare le regole delle elezioni è un fatto grave.
I sondaggi non contano niente. Le chiacchere al bar non contano niente. Le chiacchere sul blog non contano niente. In una democrazia periodicamente ci si conta, una persona vale un voto. Si presenta alle elezioni chi dimostra numericamente di rappresentare almeno una piccola fetta di popolazione. Tutti ci possono provare, rispettando le regole.
Se non si rispettano le regole non si chiama più democrazia.
Se non siamo in grado di farle rispettare chiamiamo gli ispettori ONU, come in Afghanistan.
Per ora lasciamo lavorare gli organi competenti. E quello che decidono andrà rispettato.
Rimane comunque l’amaro in bocca per queste situazioni squallide.
antonellar
02 mar 2010 - 13:06 - #16Vedi anche: “Comunione e Liberazione: assalto al potere in Lombardia” http://www.partecipami.it/?q=node/8870
Alexander Plaz
05 mar 2010 - 21:54 - #17http://www.youtube.com/watch?v=mMA4xiPcNoc
La canzone sulle firme false e sul decreto legge, lo scandalo italiano di queste ore