La città nascosta sotto il Duomo

Con tutta probabilità, si tratta della vecchia fabbrica del Duomo.

Ha affascinato per qualche giorno l'ipotesi che sotto il Duomo di Milano si celasse una vera e propria città sotterranea, databile tra il 1200 e il 1500; la verità, come spesso accade, è più prosaica ma comunque non priva di interesse. Stando alle parole dell'assessore ai Lavori pubblici Carmela Rozza si tratta infatti della vecchia Fabbrica del Duomo: "Stando alla sovrintendenza dovrebbe essere la vecchia Fabbrica del Duomo, demolita nell'Ottocento e che risale al 1300/1400".

Ma c'è altro: "Più avanti nel tracciato abbiamo trovato i resti del vecchio cunicolo che collegava l'arcivescovado al Duomo, che poi nell'Ottocento è stato dismesso e sostituito con quello nuovo che ancora oggi è in uso. Valuteremo nei prossimi giorni la possibilità di mantenere i muri senza demolirli e far passare i tubi di teleriscaldamento sopra i muri. I lavori comunque andranno avanti, cerchiamo di non bloccare avanti, i lavori sono parecchio importanti".

Niente cittadella comunque, niente muri di pregio. Si tratta della "baracca di cantiere" del Duomo di Milano. E per una volta, forse, un ritrovato archeologico a questo punto di non così grande importanza potrebbe riuscire a non bloccare i lavori in città. Niente di paragonabile a quanto accaduto nel gennaio scorso sempre nella stessa zona, quando erano emersi, sotto gli scantinati dell’attuale edificio che ospita sia la Pinacoteca che la Biblioteca Ambrosiana, i resti di un tempio pagano dedicato a Minerva e quelli del Foro dell’antica Mediolanum. Il sito, restaurato e aperto al pubblico, mostra una parte dell’antica piazza forense che rappresentava la zona più importante della città, dove si svolgevano le attività principali, quelle civili e religiose.

guglie

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