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Ucciso Giovanni Schubert, il gallerista tagliato a pezzi e gettato nel Naviglio

Pubblicato: 05 mar 2010 da Gabriele Ferraresi

Commenti dei lettori

matteo chigorno intervistaGiovanni Schubert, 76 anni, era un gallerista milanese molto noto: è stato trovato tagliato a pezzi, smembrato, in un canale alle porte della città, al confine tra Milano e Rozzano sull’assai poco profondo fondale del Naviglio in Alzaia Pavese, più o meno in prossimità di via Gattinara. Perché una fine così orrenda? Probabilmente soldi: a ucciderlo è stato Matteo Chigorno, anche lui gallerista e collezionista, oltre che commerciante d’arte.

Di più, per ora, non è dato sapere sul movente: cercando indietro nel tempo, si legge qualche intervista dell’assassino, esperto di writing e aerosol art:

Ciao Matteo, presentati ai visitatori di Aerosolart.it
Sono quel pazzo furioso che, dopo aver diretto una galleria per nove anni… ha deciso di aprirne una e dare spazio a qualcosa di nuovo (…) preferisco guadagnare qualcosa meno e fare il Gallerista che fare il ricco mercante di fuffa-aria

L’intervista risale al 2008, alla mostra Vuote a Rendere - Cans Customizing Art, tenutasi alla Arte2 Gallery dal 24 settembre al 31 ottobre di quell’anno. Schubert invece in passato aveva avuto qualche problema con la giustizia - risoltosi poi nel nulla - e si legge qualcosa a riguardo su crimeblog.

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5 commenti

Commenti dei lettori

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  • chimera

    05 mar 2010 - 13:50 - #1
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    Inquietante l’intervista, se letta a posteriori: sembra preannunciare il lavoro da “macellaio” che è stato fatto alla vittima. Mi chiedo se fosse l’”arte” quella che aveva già in mente l’omicida anni fa…

  • dan nunzio

    05 mar 2010 - 15:41 - #2
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    Sono senza parole, due anni fa avevo sostenuto un colloquio per lavorare nella galleria di questa persona(=l’assassino); fortunatamente non fui più contattata, ma -e non lo dico per fare sensazionalismo, è così che è andata- ricordo una sensazione veramente sgradevole nello stringergli la mano, e un senso di disagio e inquietudine che mi accompagnò nei giorni a seguire…paura vera 0_0

  • pulcinella aviatore

    05 mar 2010 - 19:33 - #3
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    @dan nunzio

    e una volta arrivato a casa hai visto la gente morta?

    ma per piacere….

  • dan nunzio

    05 mar 2010 - 23:25 - #4
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    Ammetto che mi hai fatto ridere, ma non penso ci vogliano doti da medium per capire se a pelle una persona ti comunica sensazioni positive, negative o MOLTO negative…che piaccia o meno, io in quell’occasione mi sono sentita così e ho voluto comunicarlo, amen! Poi se hai avuto a che fare, anche solo per delle formalità, con una personcina che si è resa protagonista di un delitto discretamente agghiacciante come questo mi sembra umano sentirsi un minimo scossi…sono una ragazza, btw.

  • chimera

    06 mar 2010 - 14:49 - #5
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    non è per nulla strano avere sensazioni “a pelle” di pericolo, è qualcosa di naturale che siamo abituati spesso a inbiire, privilegiando altri canali per valutare la realtà; ovviamente a volte queste sensazioni sono momentanee, ma qualche volta è risaputo che salvano la vita :)