Il referendum contro la moschea di Milano

Lo vogliono Lega Nord e Fratelli d'Italia, ma il centrodestra è diviso.

La questione della moschea a Milano tiene banco da tempo immemore, e fino a questo momento pochi passi avanti sono stati fatti, al di là della volontà della giunta Pisapia di dare ai musulmani milanesi la possibilità di avere una loro moschea vera e propria, laddove oggi i luoghi di ritrovo per la preghiera sono dei più disparati. Un modo anche per far sentire meno emarginati chi quei posti frequenta e, volendo, per poter controllare con più facilità quanto avviene lì dentro.

Ovviamente non tutti vedono di buon occhio la nascita di una moschea, magari con tanto di cupola e minareto, a Milano. Contrarietà spesso all'insegna del "finché non vedo una chiesa nei paesi islamici, loro non avranno una chiesa da noi". Al di là del fatto che, anche in linea di principio, se si vuole la convivenza qualcuno deve pur cominciare il lavoro, la cosa è sbagliato anche nel merito, visto che di paesi musulmani che ospitano chiese cristiane ce ne sono numerosissimi (invece, per avere un'idea dei "pericolosi islamisti milanesi" consigliamo la visione del filmato in cima al post).

Contrarietà che in comune si annida, ovviamente, principalmente dalle parti del centrodestra e che potrebbe entro breve portare a un referendum per ostacolarne la costruzione. Nel testo proposto da Lega Nord e Fratelli d'Italia si parla "della necessità di regolamentare la presenza di comunità con valori e culture e religioni contrapposti alla nostra Costituzione". E quindi: un referendum consultivo per avallare la nascita di una moschea, e anche norme molto restrittive per la creazione della moschea. Alcune di queste, come la necessità che il parcheggio destinato all'area di culto sia almeno il doppio della superficie della moschea stessa, hanno il chiaro intento di stoppare il tutto.

Difficile che il referendum passi però, visto che al momento sia Forza Italia che il Nuovo Centrodestra sembrano essere contrari: "Giusto vigilare, ma questa proposta è inadeguata", spiegano da Fi; mentre da Ncd si dice che "la libertà di culto è inalienabile". Una mossa, quella della Lega, che potrebbe però funzionare in ottica elettorale, in vista delle elezioni comunali del 2016.

moschea

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