La politica milanese (e non solo) sta vivendo attimi di grande concitazione. L’esclusione della lista di Formigoni è una bomba che ha scosso il Pirellone fino alle fondamenta. Difficile valutare la situazione da un punto di vista obiettivo. Da una parte è vero che la democrazia dovrebbe essere esplicitata attraverso il voto anche del listone di centro destra, dall’altra parte il “pasticciaccio” è stato un clamoroso autogol realizzato in nome del rispetto delle regole, da sempre alla base delle elezioni politiche. Grande attesa quindi per le decisioni che emergeranno nel Consiglio dei Ministri di questo pomeriggio dopo che il presidente Napolitano ha escluso la possibilità di un decreto legge ad hoc.
Ma c’è un elemento pratico molto più “terra a terra” di cui a Milano nessuno sembra essersi accorto. Stiamo parlando della comunicazione elettorale presente sulle strade. Premesso che reputo squallido e incivile lo stato con cui vengono mantenuti i pannelli di lamiera (spesso vicino a scuole e asili sedi di seggi) che vengono montati all’inizio delle campagne elettorali, bisogna sottolineare che si tratta di spazi dedicati proprio alla comunicazione politica. I regolamenti per le affissioni (ricordo che i partiti godono di forti agevolazioni per la comunicazione in caso di campagna elettorale) sono chiari e le affissioni abusive devono essere bloccate e sanzionate (vedi cosa è successo a Roma in febbraio). Rimane quindi ovvio che la comunicazione (se già esposta) delle liste che non sono state accettate risulta abusiva.
Alcune solerti amministrazioni comunali limitrofe a Milano (vedi la foto qui sopra scattata a Buccinasco) hanno provveduto a far apporre le indicazioni di “affissione abusiva” sui poster incriminati, mentre appena si mette piede sul territorio del Comune di Milano, si perde traccia di questo provvedimento (vedi foto qui sopra, scattata in prossimità dell’Alzaia del Naviglio Grande).
Ci sono sicuramente questioni più importanti, ma visto che tutti si appellano al rispetto delle regole, allora lo facciano fino in fondo!
lapo
05 mar 2010 - 12:11 - #1ma solo in Italia si fanno le campagne elettorali su cartelloni, pulman, tram e muri?
dokky
05 mar 2010 - 12:44 - #2quanti soldi buttati nel cesso… scusate l’espressione colorita ma è ciò che penso!
Ma è possibile che nel 2010 ci sia ancora qualche votante che abbia bisogno dei cartelloni per decidere a chi dare il voto? Posso capire chi si chiede se valga la pena dare il voto, ma l’idea che qualcuno vedendo un bello slogan decida è aberrante dell’intelligenza! Ma probabilmente in molti casi è così.
In ogni caso è scandaloso il lascito che ogni campagna elettorale lascia, facce sorridenti di politicanti appiccicati in tutti i luoghi possibili che resistono per mesi o anni alle interperie diventando schifezze. Penso ad esempio a quelli appiccicati sulle uscite del passante a Dateo, che ovviamente nessno rimuove o paga.
nicola-ottomano
05 mar 2010 - 15:00 - #3Ma, soprattutto, odio chi insozza la città, affiggendo cartelloni abusivi su scale della metro, palazzi, pensiline dei mezzi pubblici, pali della luce ecc…
Guardate che zozzeria erano diventate le entrate del passante. Graniti ricoperti di carta marcescente!
Ovviamente tutti prontamente condonato dal solito decreto. E noi che paghiamo per far ripulire la loro me..da!
Bisogna dirlo chiaro e tondo: “Io non voto chi non mostra rispetto per i beni pubblici.”
Nicola
mm2
05 mar 2010 - 15:37 - #4ogni mezzuccio di pubblicità è lecito quando si tratta di campagna elettorale …
siccome che non mi sono MAI iscritto a ricaricagratis e simili, ne non ho dato MAI a nessuno il consenso ad usare il mio numero di cellulare privato e personale per inviarmi pubblictà (ci sono sempre stato particolarmente attento e spesso non mi iscrivo a siti/servizi se non posso dececkare il consenso al trattamento dei miei dati personali)
quindi parafrasando nicola8mano io dico
IO NON VOTO QUEI ROMPISCATOLE CHE PUNTUALMENTE MI CHIEDONO IL VOTO VIA SMS!!
se li avete ricevuti anche voi sapete di chi parlo, in ogni caso non stanno affatto rispettando la mia privacy
Alexander Plaz
06 mar 2010 - 01:38 - #5http://www.youtube.com/watch?v=mMA4xiPcNoc
La canzone sul Decreto salva elezioni 2010, il brano sull’ennesimo scandalo italiano di queste ore