
I ripetuti scontri registrati a Milano negli ultimi anni nei quartieri dove risiedono le comunità di immigrati ha reso il capoluogo lombardo un po’ meno cosmopolita quindi, a tratti, inadatto alla prossima esposizione universale.
La moda, da sola, non basta per ridare a Milano il lustro che progressivamente a perso in Via Paolo Sarpi e in Via Padova. Si deve, necessariamente, ragionare anche su altro. Sullo sport ad esempio.
Le istituzioni, se davvero credono nell’integrazione, dovrebbero seguire l’esempio della Padania e fare di Mario Balotelli, calciatore interista spesso al centro di episodi razzisti, un ambasciatore chiedendo pubblicamente la sua presenza nella nazionale di Marcello Lippi.
Lui, al momento, più di altri potrebbe rappresentare la Milano di cui tanto ci si farcisce la bocca nei vari dibattiti pubblici dedicati agli immigrati regolarmente residenti in Italia.
Speriamo solo che oltre ad essere un simbolo sia il suo talento a farci sognare. Dote che secondo Umberto Bossi, leader della Lega Nord, serve solo per arginare una falla provocata dal perpetuato utilizzo dei giocatori stranieri.
“Se serve per tamponare una falla - ha dichiarato il leader della Lega Nord commentando la partecipazione di Mario Balotelli in nazionale - piuttosto che perdere, si può tamponare. In Italia, a furia di usare gli stranieri, non ci sono più giovani campioni, non ci sono più attaccanti”.
Al di là dell’apparente scontro tra la Padania e il proprio punto di riferimento le dichiarazioni di Umberto Bossi sono da considerarsi vere?
Stando a quanto pubblicato da wikipedia Mario Balotelli di anni 20 è italiano da anni 18.
arus
06 mar 2010 - 19:44 - #1Io non sono per niente d’accordo….portare un calciatore in Nazionale per motivi NON tecnici creerebbe un precedente pericoloso secondo me….oltretutto se il metro di giudizio in parte esula dalle qualità tecniche, allora tutti i calciatori italiani di colore dovrebbero andare in Nazionale; così facendo si avrebbe ancora più visibilità in tal senso….
Poi a quel punto arriva la levata dei bassi, quindi per dare un segnale forte sull’integrazione dei bassi bisogna chiamare in Nazionale i Brocchi, i G. Rossi, eccetera (e io Rossi ce lo porterei a prescindere)…..
Io sono per una Nazionale che rispecchi le scelte tecniche del c.t. a prescindere dalla colore della pelle del calciatore….
Se poi prendiamo proprio Balotelli come esempio di integrazione calcistica allora stiamo freschi: l’han visto a San Siro con la sciarpa del Milan in Milan-Manchester (che Dio lo possa fulminare se è vero); non è esattamente ciò che s’intende per il monumento al fairplay (qualcuno si ricorderà ad esempio che bel gesto sportivo c’ha regalato con Cristiano Ronaldo l’anno passato in Champions)….
Nello sport vanno considerate le qualità sportive. Punto. Già il calcio è viziato dalla montagna di soldi che ci gira intorno; se deve mutare i suoi (pochi rimasti) meccanismi sani allora è la fine…..
Tra l’altro secondo me, sotto l’aspetto integrazione, i segnali che Milano deve dare alla comunità internazionale devono venire da ben’altre parti…..e volendo vedere di lacune colmabili ce ne sono mooooooooolte…..c’è solo l’imbarazzo della scelta……
lapo
09 mar 2010 - 08:45 - #2non si convoca un calciatore per motivi non tecnici, ci hanno provato in sudafrica, che boiata…
inoltre Balotelli non è straniero
gabibbo
09 mar 2010 - 11:20 - #3che sciocchezza è?
adesso i giocatori li si sceglie per il colore della pelle?
frizzone
09 mar 2010 - 12:21 - #4trattare MEGLIO una persona per il colore della sua pelle è razzismo bello e buono. Quando gli africani ti fermano per la giacca per venderti qualcosa la gente reagisce con sorrisi e addirittura scusandosi “no scusa amico devo andare”.Se io, caucasico, fermassi una persona per la strada per la giacca come minimo mi prenderei un vaffa se non peggio. Io tratto allo stesso modo, ovvero male, chi mi ferma per strada in modo insistente, bianco o nero che sia perchè NON sono razzista. Quando lo faccio mi dico no che so no razzista. strano mondo questo
dirtyharry
09 mar 2010 - 12:50 - #5Primo non si capisce il perché questo articolo è commentabile solo da utenti registrati, come se parlare di un “povero” giocatore di calcio di 19 anni (ne dimostra 30 però) viziato e che guadagna cifre che un comune mortale si può solo sognare, fosse una questione così delicata.
Secondo tutto questo hype attorno a Balotelli proprio non lo comprendo, è un bravo giocatore di sicuro e promette bene, ma non è maturo per la Nazionale!!!
Sia per l’età che per i comportamenti immaturi che lo contraddistinguono.
Se poi lo si convoca in Nazionale per dare il “buon esempio” di integrazione e in aggiunta si forza il CT continuando a scassargli le balle, siamo a posto.
gabibbo
09 mar 2010 - 12:56 - #6@dirtyharry:
su questa piattaforma TUTTI i post sono commentabili solo da chi è registrato, serve a evitare lo spam.
per il resto, d’accordo con te al 107%
dirtyharry
09 mar 2010 - 14:11 - #7@gabibbo
Ma da quando i commenti sono solo per utenti registrati??
Questo è l’unico post, prova a sloggarti e vedi, forse ti confondi con polisblog.
Provare per credere.
dottor-d
09 mar 2010 - 14:30 - #8“I ripetuti scontri registrati a Milano negli ultimi anni nei quartieri dove risiedono le comunità di immigrati ha reso il capoluogo lombardo un po’ meno cosmopolita […]”
Il salto logico mi sembra piuttosto oscuro.