Tutti i costi di Expo 2015

Appalti, stipendi e non solo: online sul nuovo sito tutte le fatture dell'esposizione universale.

Lo scandalo legato agli appalti di Expo 2015, quello cominciato con l'arresto di Angelo Paris e Primo Greganti, ha fatto sì, in un impeto di trasparenza, che il commissario Sala - estraneo a tutte le vicende - promettesse due mesi fa che tutte le spese e tutti i costi di Expo 2015 sarebbero andate online. Oggi, la cosa si è verificata nel nuovo sito Open Expo 2015, realizzato in collaborazione con Wikitalia e Formez-Pa.

Capitoli esplicativi, infografiche, stato di avanzamento dei lavori e soprattutto, in questa delicata fase, le spese, gli appalti, le fatture. Di tutto: dal più grande al più piccolo dei lavori. Dalle forniture energetiche, fino all'orsacchiotto della mascotte di Expo 2015, Foody. E allora vediamo un po' queste spese: per la progettazione di Palazzo Italia, lo studio Nemesi & Partners ha conquistato oltre due milioni di euro. Solo briciole, in confronto, quelle per la Lake Arena di Embt: 99mila euro. Ma si spende parecchio anche per investire in marketing: le cravatte col logo Expo 2015 di Marinella sono costate 39mila euro, idem per i foulard di Ferragamo. Si spende anche per la mascotte: 37mila euro per la domanda di registrazione in 29 classi merceologiche, 22mila euro a chi la mascotte ha costruito, 8.500 euro per la versione in gommapiuma che si aggirerà tra i padiglioni.

Tutte inezie, comunque, rispetto ai soldi che circolano là dove infatti si sono concentrati gli appetiti più grandi: i padiglioni di Rho-Pero. Fino a questo momento sono stati appaltati lavori per 574.000.000 euro. Leggasi: oltre mezzo miliardo di euro. Cifre che non sono state sufficienti per garantirsi almeno che le tempistiche per i lavori fossero rispettate, visto che lo stato di avanzamento dei lavori nei casi di Expo center e Padiglione Zero (non esattamente due opere secondarie) indica un grave ritardo.

Curiosità ovviamente anche per gli stipendi di chi lavora per l'Expo 2015, particolarmente le figure chiave. Lo stipendio massimo, in linea con i nuovi tetti, è di 270mila euro. Ad avvicinarsi a quel tetto sono una ventina di dirigenti (potete trovare tutti i dati qui). Manca Giuseppe Sala, che è pagato direttamente dal ministero delle Finanze, ma si sa che il commissario percepisce 270mila euro più una parte variabile di 130mila euro massimo. In totale, per dirigenti, quadri, impiegati, ecc., la spesa per il personale si avvicina a 20 milioni di euro.

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