Expo 2015: i biglietti saranno venduti da Best Union, "amica" di Comunione e Liberazione

Invece di fare un concorso ad hoc, il servizio di ticketing è stato associato a quello di banking e assegnato alla Best Union Company grazie a una partnership con Intesa San Paolo.

Expo 2015 - Wired pubblica un interessante articolo sul business dei biglietti dell'Expo 2015 che sarà appannaggio dell'azienda bolognese Best Union Company. A Wired la spinta per approfondire questo argomento è arrivata attraverso Expoleaks, la piattaforma creata da Irpi e dal Centro Studi Hermes per la Trasparenza e i Diritti Umani Digitali che raccoglie informazioni su eventuali condotte irregolari, casi di corruzione o mancanza di trasparenza sulla costruzione di Expo 2015, garantendo l'anonimato a chi fornisce le notizie.

Ebbene Wired fa notare che ad assicurarsi il servizio di ticketing dell'Expo 2015 e anche la sorveglianza, il comando, la regolazione e il controllo dei fornelli dello spazio espositivo è la Best Union Company, che ha ottenuto questi incarichi senza partecipare ad alcun appalto e senza nemmeno trattare direttamente con Expo Spa.

Il business dei biglietti se lo è assicurato in qualità di partner di Intesa San Paolo. Quest'ultima, infatti, è stata l'unica a presentarsi ad agosto 2012 alla gara per la sponsorizzazione bancaria, per la quale Expo ha chiesto 23,2 milioni di euro garantendo in cambio i ricavi della vendita dei biglietti (circa 400 milioni), le sponsorizzazioni (circa 250 milioni), le attività commerciali e i servizi (circa 100 milioni).

Occorre precisare che Expo ha offerto alle aziende la possibilità di diventare sponsor ufficiale attraverso una tipologia di gara atipica che si chiama Request for Proposal, ossia invita le aziende a mandare un'idea progettuale e a investire in cambio di servizi remunerativi o ritorni di immagine.

Intesa San Paolo si è dunque assicurata la sponsorizzazione bancaria, ma ad esse è collegato anche il business dei biglietti per gestire il quale l'Istituto ha scelto Best Company attraverso una trattativa privata.
Anche per quanto riguarda la gestione della sicurezza e dei tornelli d'ingresso, Best Company ha concluso una trattativa privata con l'azienda Came Group.

In tutto questo c'è una grande delusa ed è TicketOne, l'azienda che nel 2006 ha aiutato Expo Spa a preparare il dossier da presentare al Bureau international des expositions a sostegno della candidatura di Milano nell'ottobre del 2007. In seguito all'uscita di scena del responsabile Tecnologia di Expo, i rapporti con TicketOne si sono raffreddati e sebbene inizialmente si puntava sulla System Distribution Platform per convogliare tutti i servizi di Expo inclusa la biglietteria, in seguito Expo ha rimosso il servizio del ticketing dal bando per l'SDP vinto da Accenture (che aveva contattato TicketOne) e lo ha inserito in quello per il banking partner vinto da Intesa San Paolo.

Wired è andata a fare un po' le pulci a Best Union Company e ha notato che il fondatore e azionista di maggioranza è Luca Montebugnoli che è in buoni rapporti con il mondo di Comunione e Liberazione. Infatti fa parte del Cda di Banca Akros, presieduta da Graziano Tarantini, fondatore della Compagnia delle Opere di Brescia (che è l'anima finanziaria di CL) ed è anche amico di Antonio Intiglietta, che come lui appartiene a CL e che è il presidente di Gestione Fiere, la società che organizza Espo Italia Real Estate e la fiera dell'Artigianato di Milano. Best Union Company già nel 2008 era stata scelta da Fiera Milano Spa per i servizi di ticketing, accoglienza, sicurezza e controllo degli accessi. Altro fatto da notare: Intesa San Paolo è main sponsor del Meeting di Rimini organizzato da CL e la Compagnia delle Opere ha uno stretto legame anche con Banca Popolare di Milano, istituto con cui Montebugnoli mantiene ottimi rapporti.

Expo 2015

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