Porta Volta sarà ridisegnata dall’architetto del Nido d’Uccello di Pechino, Jacques Herzog, che proporrà elementi di vetro e cemento e linee gotiche che richiameranno il Duomo. Ma anche elementi che guarderanno alla Rotonda della Besana, all’ospedale Maggiore e alle cascine lombarde. Il progetto è stato realizzato dalla famiglia Feltrinelli in accordo col Comune, che ci guadagna un edificio da usare per realizzare alloggi demaniali, ma che potrebbe anche vendere.
Il quartiere viene ridisegnato con una stecca architettonica trasparente dal profilo stilizzato con arcate gotiche che correrà lungo il tracciato delle vecchie mura spagnole. Sotto un boulevard alberato. I lavori, al via il prossimo anno, dovrebbero essere conclusi entro il 2013. Il nuovo complesso sorgerà a partire da un antico deposito di legname di proprietà dei Feltrinelli in viale Pasubio. Due bracci di vetro partirano dai caselli daziari di Porta Volta e sorvoleranno un nuovo giardino alberato di 12 mila metri quadrati.
Tre i palazzi previsti dal nuovo complesso, in cui troveranno sede la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, gli uffici della casa editrice, e un terzo edificio destinato appunto al Comune. Ci saranno anche spazi per negozi, uffici, una libreria, un auditorium, un ristorante e una caffetteria. Un piccolo polo della cultura, insomma, come qualcuno l’ha già ribattezzato. La Fondazione Feltrinelli infatti gestisce un centro di studio e ricerca di livello internazionale, con oltre 200 mila libri, 17.500 periodici e circa un milione di testi relativi alla storia e alla politica milanese e non solo.
Il plastico e l’intero progetto sono visibili fino al 31 marzo 2010 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19.30 e sabato dalle 9 alle 18 all’Urban Center.
Il plastico del progetto di Herzog




tchaddo
11 mar 2010 - 16:28 - #1non mi piace, ma sempre meglio dello squallore che vi regna ora…
frizzone
11 mar 2010 - 17:04 - #2in sostanza sarebbero quei due palazzi invece del benzinaio da un lato e l’autolavaggio dall’altro? ci può stare -
dottor-d
11 mar 2010 - 20:08 - #3A me non sembra male
Cucciolo82
11 mar 2010 - 22:06 - #4Oltre a costruire i due palazzi speriamo riqualifichino tutto l’incrocio…
Feo89
12 mar 2010 - 00:37 - #5orrendo, riqualificazione che snobba completamente sia i due bastioni che il contesto dei palazzi che danno sui bastioni.
spero in qualche variazione futura
antonellar
12 mar 2010 - 01:49 - #6Vedi anche:
“Feltrinelli per Porta Volta: il progetto di riqualificazione urbanistica dell’area Porta Volta”
http://www.partecipami.it/?q=node/9297
luca-a
12 mar 2010 - 02:26 - #7Sicuramente un progetto da andare a vedere, i papà della Tate Modern di Londra a Milano ce li vedo e “riqualificare” Porta Volta è un’operazione da portare avanti. Dai disegni sembra un po’ un Crystal Palace alla XXI secolo, no?
salinalibera
12 mar 2010 - 09:23 - #8Prendi una serra, falla più alta, allungala un pò e piazzala dove ti pare.
Spisciolato
12 mar 2010 - 10:16 - #9la Moratti che gongola affascinata dall’eloquio dell’architetto smuove le pellli d’oca. brbrbrbrbrbrbrbrrrrr.
Cittadino semplice
12 mar 2010 - 13:20 - #10Visto così non mi sembra male, tutt’altro. Speriamo che il progetto riesca a inserirsi in modo organico e equilibrato nel contesto cittadino. Visto così, io lo promuovo.
felice-griffi
13 mar 2010 - 23:35 - #11“Immersi nel verde”
Parole che suonano sempre male in una città devota al calcestruzzo.
nicobrunetti
03 mag 2010 - 13:28 - #12Erano anni che aspettavo la riqualificazione dell’area e quando ho sentito che Feltrinelli aveva affidato il progetto a un genio come Herzog mi ero entusiasmato. Poi ho visto i rendering…
Mah, che dire: architetture gemellari tipiche della tradizione lombarda? Guglie gotiche? Secondo me tempo un paio d’anni e, quando il cemento si sarà annerito con lo smog, sembrerà più il Corviale di Roma.
Se il rivestimento della struttura fosse stato meno cheap sarebbe potuto venir fuori qualcosa di bello, invece così mi pare l’ennesima bruttura.