Ieri ho fatto a piedi più o meno da piazza Castello fino a casa: nel mezzo, ho scattato qualche foto, e la cosa che più mi ha impressionato, è stata la quantità di cantieri aperti. Tra dieci anni riguarderemo lo skyline di questa città, e chissà cosa ci vedremo. L’Altra Sede della Regione Lombardia è solo l’inizio, davvero, tra una decina d’anni ci ritroveremo una città inimmaginabile.
Dai cantieri di Porta Nuova, ai lavori per la ristrutturazione del secondo edificio del Centro Direzionale, passando per i centri sociali sgomberati - il Garibaldi, in una viuzza vicino all’omonimo corso. E anche qualche cosa da sistemare, proprio in corso Garibaldi, per dire un nome, il Teatro Fossati, un po’ scrostato. Nel mezzo, le tracce del passato, come certi cartelli 70’s che si ostinano a restare attaccati al muro.
Cantiere Milano: da Porta Nuova alla città della moda




frizzone
14 mar 2010 - 10:14 - #1Albertini e Verga prima, Masseroli ora e qualche altro cl-ino dopo sono davvero fortunati del fatto che probabilmente Dio non esiste, altrimenti sarà davvero difficile che Lui se la beva la balla dello “sviluppo” del territorio: questo è solo “consumo” del territorio e con un solo fine: danaro.
minnianto
14 mar 2010 - 12:25 - #2I cartelli affittasi/vendesi dovrebbero esser illegali. In altri paesi non è come qui da noi che c’è anarchia assoluta.
spqr
14 mar 2010 - 18:29 - #3non avete fatto foto ai cantieri di city life… pluf:!
fede220490
14 mar 2010 - 19:51 - #4@ spqr
non sono state fatte le foto del cantiere city life perchè esso sorge sull’area della ex fiera che si trova in posizione opposta al percorso fatto da gabriele