I nuovi stadi di Inter e Milan non si faranno

Troppo costoso, troppo complicato. E poi il Meazza sarà ristrutturato in vista della finale di Champions 2016.

Si è fatto un gran parlare del nuovo stadio dell'Inter e del nuovo stadio del Milan che sarebbero dovuti sorgere nei prossimi anni seguendo il virtuoso esempio delle maggiori squadre estere e della Juventus. Tante ipotesi, tanti rendering e alla fine il nulla. Che le cose sarebbero andate così, in verità, si era già capito, soprattutto dopo l'assegnazione ufficiale della finale di Champions 2016 a Milano, con tanto di lavori di ristrutturazione di San Siro.

Che senso avrebbe mettersi a spendere 22 milioni di euro per ammodernare la ex Scala del Calcio, per poi abbandonarla in fretta e furia, tanto più che la metropolitana entro breve arriverà finalmente fino allo stadio? Ben poco. E infatti sia Thohir (che fin dall'inizio aveva fatto capire di non essere troppo intenzionato a proseguire nei progetti di Massimo Moratti), sia Berlusconi (nonostante la contrarietà della figlia Barbara) hanno deciso di lasciar perdere.

Sarebbero stati necessari troppi soldi, e in più le pratiche burocratiche - nonostante qualche semplificazione sia stata messa in piedi dal governo Letta - in Italia fanno decisamente passare la voglia di avventurarsi in progetti del genere. Il che non significa, però, che le cose rimarranno così come sono: perché la voglia di rendere le partite di calcio uno show più all'americana c'è tutta (bisogna però vedere cosa ne penseranno chi alla fine ha sempre l'ultima parola in questa materia: gli ultras).

Se n'è discusso ieri a pranzo, a Villa Macherio, protagonisti Berlusconi con Barbara e Galliani da una parte, il presidente nerazzurro Thohir dall'altra. Si è parlato dei lavori in vista della finale di Champions (un nuovo museo da 1.200 metri quadri sotto la tribuna del primo anello blu; un nuovo San Siro Store da 800 metri quadrati; rifacimento della galleria del secondo anello comprese le quattro tribune e i servizi per gli spettatori; ecc ecc) e si è parlato anche delle novità che si vogliono inserire prima e dopo le partite, rendendole sempre più simili a una finale di Superbowl americana: concerti prima e durante l'intervallo dei match, giochi interattivi, la conduzione di Daniele Bossari.

Le idee arrivano dal Milan, ma pare che anche Thohir sia interessato: mettersi assieme, d'altra parte, abbatterebbe i costi. Dalla sua, il presidente dell'Inter, ha lanciato la sua proposta: abbattere il terzo anello, riportare il Meazza a soli 56mila posti e costruire salottini e nuovi palchi da vendere alle aziende. Questi i progetti, per fortuna con la finale di Champions tra un paio d'anni non potrà tutto restare un rendering.

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