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Il Leoncavallo propone un patto: da centro sociale a "servizio sociale"

Pubblicato: 17 mar 2010 da Silvio Gulizia

Commenti dei lettori

Leoncavallo

Il Leoncavallo presenterà un “patto per la città” a Comune, Provincia e Regione. Grazie all’apertura del presidente della Provincia Guido Podestà infatti la regolarizzazione del centro sociale, che ieri ha ricevuto per l’ennesima volta l’inutile visita dell’ufficiale giudiziario, sembra bene indirizzata. “Ora deve muoversi il convitato di pietra” sottolinea Daniele Farina, portavoce del centro, alludendo a Palazzo Marino.

Un patto per la città: il centro sociale si mette a disposizione per continuare a organizzare le proprie attività inserendole fra quelle offerte ai milanesi dalle istituzioni. In cambio di una regolarizzazione di cui si parla da anni. Il centro sociale infatti occupa i locali di proprietà dei Cabassi in via Watteau.

Per procedere con la road map verso la regolarizzazione la componente ex aennina di Palazzo Marino chiede da tempo un gesto ufficiale. “Abbiamo messo nero su bianco l’ispirazione alla solidarietà e alla non violenza” spiega Farina. Il documento che sarà presentato al tavolo cui il Leonka inviterà le istituzioni dopo le elezioni è ancora in fase di ultimazione. La Provincia ci ha però già buttato un occhio e dopo le elezioni chiedera al sindaco Moratti di chiudere una partita che dura da oltre un decennio…

Il presidente Podestà infatti vorrebbe sistemare un centro frequentato per circa la metà da ragazzi che vengono dall’hinterland. C’è l’Expo e grazie a questo si può trovare un modo per risarcire Cabassi, concedendogli di costruire altrove. Ora il Leoncavallo propone di mettere a disposizione della città le proprie attività, dai laboratori di teatro e musica agli spazi per i concerti e le rappresentazioni teatrali. Dalla biblioteca alla libreria. Dalle mense sociali ai corsi di italiano per stranieri. Insomma, continuare a fare quello che ha sempre fatto, ma inserito nell’elenco dei servizi offerti dal Comune. Da centro sociale a servizio sociale. Intanto il prossimo sfratto è fissato il 17 maggio.

Foto | Lidal-K.

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • PapponeSpaziale

    17 mar 2010 - 12:49 - #1
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    Certo si, cumma no

  • Profilo di fuocoalchemico

    fuocoalchemico

    17 mar 2010 - 14:34 - #2
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    Servizio sociale?
    Eh, certo…
    “Superior stabat agnus….”

  • TDCI

    17 mar 2010 - 14:52 - #3
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    Basta con questi comunistacci-zecche…

    Soluzione? Abbattere il Leoncavallo e farci un bel parco giochi.

  • 3pad

    17 mar 2010 - 15:17 - #4
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    Ma siamo ancora alla diatriba Comunisti-Fascisti? Mamma mia che gente che c’è in giro!