
Auto elettriche a Milano? Si parte: da settembre sarà possibile acquistare una carta di credito prepagata che permetterà di ricaricare la propria auto o il proprio scooter elettrico a una delle prime 100 colonnine (per un totale di 200 “distributori”) che A2A posizionerà in 32 vie della città entro l’anno, progetto a cui l’azienda lavora da ottobre. La tessera dovrebbe costare intorno ai 30 euro e permettere ricariche senza limitazioni. E grazie alla nuova generazione di batterie al litio non sarà necessario caricare la batteria completamente, si potranno anche fare ricariche parziali.
L’unica limitazione infatti sarà che per ora occorrono fra le 6 e le 8 ore per caricare interamente le batterie di un’auto, anche se le colonnine di A2A sono già predisposte per la ricarica veloce che potrebbe partire a gennaio (si farà il pieno in due ore). Intanto per testare il funzionamento della struttura in città è stato stretto un accordo con Renault, che metterà a disposizione 60 veicoli (40 commerciali) per aziende pubbliche e private. Anche dieci comuni mortali avranno la fortuna di testare le nuove berline 100% elettriche della serie Z.E. (zero emission) a un prezzo intorno ai 500 euro mensili, in linea con i costi del leasing di un’auto diesel.
Per ora siamo ancora alla sperimentazione. Si tratta di un progetto voluto dal sindaco Moratti che alla presentazione ha auspicato: “Entro il 2020 ogni famiglia avrà un’auto elettrica”. Più ragionevolmente la Renault, la prima a vendere auto alimentate al 100% da energia elettrica, stima che il nuovo prodotto da qui a dieci anni possa rappresentare un 10% delle proprie vendite.
La parte forse più interessante del progetto è quella che verte sui veicoli commerciali, maggiori responsabili delle emissioni di polveri sottili e CO2 nell’aria milanese. Secondo l’assessore alla’Ambiente Massari, l’utilizzo di veicoli commerciali elettrici (come i Kangoo della Renault che saranno sperimentati nei prossimi due anni) “consentirebbe la mancata emissione di 70 mila tonnellate di CO2 nell’aria ogni anno”, apportando inoltre una “significativa riduzione dell’inquinamento acustico una volta che i veicoli elettrici saranno una realtà diffusa”. Le auto che saranno sperimentate da Milano producono infatti 70 mg/km di CO2, contro i 130 mg/Km di media di un’auto a benzina.
A questo punto parliamo di costi. Renault sta studiando l’ipotesi di vendere allo stesso prezzo dei diesel, dando la batteria (il cui valore attuale è intorno alle 7mila euro) in comodato d’uso, un po’ come avviene per i cellulari. Nei prossimi anni però anche la batteria sarà compresa nel prezzo, che, andando sempre più diffondendosi le auto elettriche ed essendo in termini di costi di produzione più economiche di quelle tradizionali, dovrebbe attesarsi davvero intorno a quello dei diesel.
Infatti Mitsubishi e le collegate Cytroen e Peugeot sono pronte con le loro vetture, mentre Toyota e Lexus sono le avanguardie in tema di ricerca. E corre voce che proprio la Toyota non abbia per nulla gradito il coinvolgimento della Renault in questo progetto. A2A garantisce che sulle colonnine ci saranno sia le prese con lo standard europeo che quelle con lo standard italiano e il Comune ha annunciato che da novembre organizzerà una concessionaria “itinerante” per presentare ai milanesi tutti i modelli presenti sul mercato. Le altre case automobilistiche però non vedono di buon occhio l’occasione offerta a Renautl di allacciare contatti con aziende e privati in una città, Milano, che è la prima in Europa a sperimentare un progetto su così larga scala.
Wolf Wolf
17 mar 2010 - 17:52 - #1Dove monteranno le colonnine?
Adibiranno il parcheggio alle sole automobili elettriche?
Non vorrei arrivare con la mia e trovare un auto a benzina che occupa un parcheggio con colonnina.
Ma gli Autobus a Idrogeno che fine hanno fatto?
Qualcuno li ha usati?
Maxolo da mò
17 mar 2010 - 20:06 - #2Se ci si adoperano come ha fatto la zincar presto avranno le ragnatele, come quelle di l.go Richini.
Ma faranno mai qualcosa che funzioni in modo definitivo e durevole o continuano ad andare avanti a forza di annunci, proclami e sorrisoni inconrniciati da parrucche??
Ps: sò che non è il blog giusto ma visto che la silenziosità sarà senza dubbio una
dote apprezzabilissima come si fa per la sicurezza??
mc72
17 mar 2010 - 21:47 - #3si, si interessante…vicino al comando dei vigili in Beccaria ve ne sono già alcune da tempo e c’é la coda per usarle …TUTTA fuffa gente!
Ma come si fa a parlare di ecologia, di risparmio energetico, di inquinamento etc, etc quando si mette a proprio rischio la vita se si sceglie di utilizzare un mezzo alternativo e non esistono e non si prevede che esisteranno (se non a macchia di leopardo) vere e proprie infrastrutture dedicate a ciclisti e pedoni?
antonellar
17 mar 2010 - 23:43 - #4Vedi anche “Milano Colonnine Ricarica Elettrica 18 Milioni di Euro buttati ?” http://www.partecipami.it/?q=node/7511 ( le colonnine le monteranno qui: http://www.partecipami.it/files/SchedavieEmoving.doc )
vincenzo1411
18 mar 2010 - 01:20 - #5@ Maxolo Silenziosità e sicurezza.
Nelle auto ad esclusiva trazione elettrica sono presenti in genere due claxon, il solito e uno ad emissione più bassa che va suonato pressoché costantemente. Almeno così è sulla Panda Elettra e sulla Cinquecento elettrica.
vincenzo1411
18 mar 2010 - 01:23 - #6L’inquinamento rischia solo di essere trasferito: non più i gas di scarico in città, ma le batterie esaurite poco lontano.
Maxolo da mò
18 mar 2010 - 13:09 - #7grazie per la risposta vincenzo, ma penso che il sistema della Fiat potrebbero essere poco usati dal momento che sono in molti quelli che faticano ad usare le frecce quando devono svoltare e poi far fare molti km in un centro abitato con la mano sul clacson potrebbe portare la Fiat a subire una class action per aver causato una sidrome del tunnel carpale di massa. ;P
Penso piuttosto che potrebbero pensare a dei pneumatici un pò più rumorosi durante rotolamento oppure come lessi mesi fà su autoblog si potrebbero usare dei simulatori elettronici di rumori continui, per le persone normali come quello del motore a scoppio e per gli appassionati del genere “autotamarra” i rumori dei motori a curvatura di Star Trek sarebbero una vera goduria.