L'illuminazione pubblica di Milano passa ai led

Previsto un risparmio per le casse del comune di 13 milioni di euro.

Le lampadine dei 141.963 lampioni di Milano saranno sostituite entro agosto dell'anno prossimo (o almeno questo è l'obiettivo) con lampadine led. Non cambierà l'intensità della luce, ma cambierà eccome l'intensità della bolletta, visto che ci sarà un risparmio di dieci milioni già per il 2015 e un risparmio ulteriore di altri tre milioni per il 2016. Il costo complessivo per l'illuminazione pubblica passerà dagli attuali 42 milioni di euro a 29.

In città ce ne sono già parecchie di lampadine a basso consumo, per la precisione 40mila: dal Parco Sempione, fino al Forlanini, al Bonola e alla Fiera cittadina. Ma nel giro di un anno, Milano sarà la prima città italiana a essere illuminata esclusivamente con i led. Il progetto, ovviamente, ha dei costi notevoli: 38 milioni di euro in 2 anni che saranno però spesi da A2A.

In questo modo, il risparmio di energia sarà del 52%, grazie al fatto che le lampade led sfruttano la capacità dei diodi di emettere luce al passaggio di corrente. È una buona notizia anche dal punto di vista ambientale, i led azzerano la presenza di mercurio e di altri elementi inquinanti presenti nelle lampadine classiche. L'operazione inizierà dalla zona ovest della città per poi espandersi verso il centro.

La cosa più interessante, è che questa sembra proprio essere una risposta intelligente alla proposta contenuta all'interno di uno dei tanti fascicoli dedicati alla spending review in cui si chiedeva di diminuire l'illuminazione pubblica. Una proposta che, specie nelle grandi città, non aveva molto senso, basti pensare a quanto è rassicurante la notte camminare per strade ben illuminate.

Qualche perplessità però c'è, e le presenta Diego Bonata, ingegnere esperto di illuminazione, a Repubblica Milano: "I led hanno tanti costi iniziali e costi manutentivi molto alti. L'ideale sarebbe un mix di tecnologie, comprese quelle al sodio che durano più di 12 anni e hanno costi bassissimi. In più sarebbe ideale differenziare il colore della luce, per non appiattire la città. Infine, sarà bene che le spese per il ricambio degli alimentatori sia a carico di A2A, altrimenti saranno guai".

Navigliograndenotte

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