Le discariche abusive a Milano sono raddoppiate

Da gennaio a settembre raccolte quasi 5mila tonnellate di rifiuti.

Milano sarà anche una città all'avanguardia per quanto riguarda la raccolta differenziata, ma a quanto pare sta facendo enormi passi indietro per quanto riguarda invece le discariche abusive. Materassi buttati per strada (basterebbe chiamare l'Amsa, ma evidentemente per qualcuno è uno sforzo troppo grande), frigoriferi lasciati nei ponti sotto la ferrovia, sanitari mollati sui marciapiedi (in questo caso anche perché non esiste un sistema di raccolta a domicilio).

Il risultato è che, come racconta Repubblica Milano, "da gennaio a settembre sono state 4.849 le tonnellate di rifiuti raccolti dagli operatori nelle discariche improvvisate e senza autorizzazioni — piccole o grandi che siano —, numeri quasi raddoppiati rispetto allo stesso periodo del 2013 quando le tonnellate raccolte furono 2.601".

Non è solo un problema di chi lascia mobili e quant'altro per strada (che quantomeno vengono, prima o poi, portati via), ma che riguarda soprattutto le vere e proprie discariche abusive che ormai si trovano disseminate un po' ovunque (interessante il video del Wwf che trovate in cima al post): i ponti sotto la ferrovia di via Merano e via Bolzano e alcuni vie popolari come via Arquà, via Giambellino, piazza Selinunte, via Zamagna, si segnalano anche via Stadera, Primaticcio, via Bruzzesi, via San Dionigi, via Guido Da Velate e via Giuditta Pasta.

Ma queste sono solo alcune delle vie segnalate, che sono in continuo aumento e che hanno convinto il comune a dare il via a una task force, il cui compito sarà quello di intensificare i controlli nei luoghi noti nella speranza di cogliere qualcuno sul fatto. "Stiamo cercando di intervenire sia sulle grandi discariche, sia sui piccoli cestoni che vengono utilizzati impropriamente. È anche una questione di rispetto nei confronti dei tantissimi milanesi che la raccolta differenziata la fanno e anche molto bene, considerato che da questo punto di vista siamo uno dei comuni più virtuosi d’Italia", ha spiegato l'assessore all'Ambiente Maran.

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