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Politecnico di Milano: gli ingegneri cacciati all'estero dalla crisi

Pubblicato: 23 mar 2010 da Silvio Gulizia

Commenti dei lettori

ballio bovisa ingegneri polticenicoL’ingegnere del Politecnico che lavora ancora prima di laurearsi è un mito quasi defunto. Non c’è più ciccia neppure per loro, i cari vecchi ingegneri che già stempiatelli scrivevano la tesi di sera perché di giorno erano impegnati a cogliere occasioni irrinunciabili. Secondo una recente ricerca dell’ateneo, presentata dal rettore Giulio Ballio all’inaugurazione dell’anno accademico in Bovisa, i laureati occupati a distanza di due anni dalla discussione della tesi sono in calo di quasi il 4%. E sono oggi solo l’85%.

A trovare lavoro nei primi quattro mesi da dottore è oramai solo il 70%, contro il 90% di un anno fa. E se una volta erano le aziende che venivano a cercarseli fra le mura dell’università, oggi gli ingegneri sono costretti ad andare a lavorare all’estero. Europa soprattutto. “La loro uscita dal nostro Paese non dipende da noi. Si fa poco per trattenerli – ha accusato ieri il Magnifico rettore - La concorrenza straniera è sempre più agguerrita, assicura stipendi iniziali maggiori dei nostri e migliori prospettive di carriera”.

Ma forse non è solo questo. Siamo proprio sicuri che lavorare all’estero sia solo una necessità? Chi non ha un amico che, fatto l’erasmus, non è più tornato? Ora, al Politecnico il confronto fra coetanei, italiani e stranieri, è una realtà più che in altri atenei. Basti dire che qui il 6% degli iscritti è composto da ragazzi di ogni parte del mondo, mentre in media nelle università italiane gli stranieri sono il 2,7% della media nazionale. E il 25% dei nuovi iscritti ai dottorati di ricerca proviene dall’estero.

Su slideshare trovate l’intero discorso del rettore Giulio Ballio e la prolusione del professore di Sociologia e Politica sociale Costanzo Ranci, dall’esplicito titolo: “Progettare nell’incertezza. I giovani nella società dell’accelerazione“.

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19 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di lapo

    lapo

    23 mar 2010 - 10:52 - #1
    2 punti
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    cacciati?si dovrebbe essere felici di andarsene da sto paese

  • Profilo di markk0

    markk0

    23 mar 2010 - 12:14 - #2
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    un professionista degno di tale nome dovrebbe essere felice di poter fare un’esperienza lavorativa all’estero, indipendentemente dal fatto che venga pagato meglio e abbia migliori condizioni di vita e di lavoro (cose che costituiscono, ovviamente, un bonus).

    il presunto calo occupazionale descritto, oltretutto, mi sembra più “fisiologico” che sostanziale.

  • Spisciolato

    23 mar 2010 - 12:21 - #3
    0 punti
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    ma perché, un calo fisiologico non è sostanziale?
    E poi, andare all’estero per libera scelta per un anno o due è un conto, essere *costretti* dalla situazione a trasferirsi per sempre, lasciando affetti, amici, radici, è un’altro. Chi non lo prova non può capire. E’ bello e soddisfacente lavorare facendo quello per cui ci si è preparati ma sentirsi sempre fuori da qualcosa, in bilico, è una sensazione profonda e triste. Lavoriamo sperando che i nostri figli possano avere la fortuna di poter scegliere, se lo vorranno, di restare vicino a casa propria, con un vantaggio immenso su chi arriva da lontanto.

  • Profilo di imho

    imho

    23 mar 2010 - 14:42 - #4
    -2 punti
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    se gli studentelli del politecnico cominciassero a levarsi un pò la spocchia, forse riuscirebbero a trovare uno straccio di lavoro.
    peccato che pensano di avere il tappeto rosso steso fuori.
    poverini.

  • Profilo di sire

    sire

    23 mar 2010 - 15:14 - #5
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    Mi sono laureato nell’anno accademico 1998-1999. C’era ancora il boom del www e le aziende venivano a cercarti a casa. Non ho mandato un curriculum e nel giro di un mese dal giorno di laurea ho cominciato a lavorare, per mia fortuna, ininterrottamente sino ad oggi…. certo, molti ex colleghi di allora oggi non se la passano benissimo, ma sempre meglio di chi deve ancora entrare nel mondo del lavoro….

  • Mmmmmmmmmmmmmmmmmm

    23 mar 2010 - 18:04 - #6
    2 punti
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    Volere è potere. E con il volere, non c’è cazxo di crisi che ti possa fermare. Cito un bell’aforisma:

    Destino: l’autorità di un tiranno per un crimine e la scusa di uno sciocco per un fallimento.
    (Ambrose Gwinet Bierce)

    Ecco adesso al posto di destino leggete Crisi e (voi pessimisti) fatevi tatuare il tutto sul petto.

    PS: Io non ero ancora laureato e già avevo (lo posseggo ancora) il tesserino aziendale con la qualifica di ingegnere (non che fosse all’epoca vero, ma giusto per far capire…); e ricevevo anche le buste paga con la stessa qualifica.
    E comunque la spocchia l’ho vista (e pure parecchia) anche in altre categorie professionali che ho avuto modo di frequentare (camerieri & Co.) perchè è ben risaputo che gli ingegneri che “pensano di avere il tappeto rosso steso fuori” vanno a lavorare tutti i week-end per sostenersi. Ma per favore…

  • Profilo di ingegneredelpolitecnic0

    ingegneredelpolitecnic0

    23 mar 2010 - 22:31 - #7
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    AUHAUHAUH…dico la mia, dal pulpito.

    Imho, io sono uno “studentello” 23enne del Politecnico.
    Sono uno di quegli studentelli di cui parli; un giorno, “sfilando su un bel carpet rosso”, arrivai davanti ad un boing intercontinentale e dopo un bellissimo viaggio in “prima” classe atterrai a Montréal.
    In Italia ho lasciato un bel lavoretto allo IOR di Bologna (google?), gli amici, la famiglia e adesso sono qui a continuare i miei studi (hai capito bene: ho 23 anni, sto per conseguire la mia laurea specialistica in ingegneria biomedica MA prima ho trovato il tempo per andare a fare il fighetto anche a Bologna).
    Dovrei/potrei dire tanto altro, ma per una cosa puoi aiutarmi tu: in tutta questa bella storiella dove la mettiamo la SPOCCHIA???

    Chi sei per definirmi “poverino”?

    Saluti.

  • Profilo di imho

    imho

    23 mar 2010 - 23:42 - #8
    0 punti
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    evidentemente chi ha risposto alla mia provocazione (e mi ha messo i meno) ha decisamente la coda di paglia.

    ingegnerino.. se sei così bravo a fare tutte le tue cosine a 23 anni, non dovresti neanche scrivere… visto che mi riferivo a tutt’altra gente.

    cmq… non sarà mica che papino ti ha passato i soldini vero?

  • IMHHHHHHHHHOOHOHOHO

    24 mar 2010 - 00:05 - #9
    0 punti
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    eeeeevvviiidddeeenntttemente sei tu l’unico qui con la coda di paglia, come ancora più evidente che non sai un ca**o, ingegneri con la spocchia sotto al naso? ma se sono tutti sfigati brufolosi pelati e gobbi, che ca**o di spocchia vuoi che abbiano? capirei se mi parlassi di bocconiani, ne ho visti a decine con spocchia atomica, ma ingegneri guarda che ti sbagli.
    e tu? possiamo sapere in cosa sei laureato? o ti vergogni a dirlo? o forse hai la licenza media? o forse hai una laurea fasulla tipo comunicazione, giurisprudenza o lettere?

  • Profilo di lapo

    lapo

    24 mar 2010 - 00:49 - #10
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    sarai ingegnere ma rispondi come un ragazzino eh
    ci sono gli spocchiosi, ci sono quelli che illusi dai bei tempi e da professori esaltati pensano che l’ingegnere sia la razza prescelta per la salvezza dell’uomo, ci sono i brufolosi nerd, ci sono gli sfigati che si fanno sfruttare nei macdonald, ci sono quelli che si laureano e partono coi soldi del papi ma ne guadagnano 10 volte dopo pochi anni, ci sono quelli fatti da soli che rimarranno per sempre a 1000 euro.
    di spocchioso c’è solo chi questa università per la maggior parte inutile e ridicola la gestisce e sovvenziona.

    non ci voleva un ingegnere per dirlo

  • Mmmmmmmmmmmmmmmmmm

    24 mar 2010 - 00:55 - #11
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    @9:
    Leggere ciò che scrivi è talmente assurdo che non so neanche come risponderti. Giuro. Con l’aforisma penso d’aver saturato le mie qualità intellettive (sai, resto pur sempre un ingegnere, mica vado allo IED/IULM/fric&frac io…. come tutti gli ingegneri tendo ad ottimizzare il mio rendimento e con te non si può fare di meglio; non sarai mica uno di quei comunisti bravi a fare inquinamento termico, vero?)

  • Mmmmmmmmmmmmmmmmmm

    24 mar 2010 - 01:05 - #12
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    Sovvenziona? Lapo, sciacquati la bocca perché stai parlando dell’Università PUBBLICA con una delle migliori gestioni economiche d’Italia e (per certo) con i maggiori finanziamenti PRIVATI (che è diverso da assistenzialismo PUBBLICO); i privati non fanno beneficenza, ricordalo…

  • Profilo di ingegneredelpolitecnic0

    ingegneredelpolitecnic0

    24 mar 2010 - 01:08 - #13
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    Mamma mia….
    ingegnerino.. se sei così bravo a fare tutte le tue cosine a 23 anni, non dovresti neanche scrivere… visto che mi riferivo a tutt’altra gente.
    Ma tu hai scritto “gli studentelli del politecnico” e non “gli studentelli del politecnico, tranne quelli bravi“! Quindi, essendo uno studentello del Politecnico, mi sono sentito chiamato in causa!
    Secondo chiarimento; potete dirmi qualunque cosa, qualunque, ma definirmi “figlio di papà” (quello che prende i soldini dal papino) è veramente incredibile.
    In verità io sono il fratello di Mmmmmmmmmmmmmmmmmm ed anch’io, prima di lavorare nel mio ambito di riferimento, ho fatto altri lavori; se vuoi farti un’idea super partes sul mio (nostro) conto posso indicarti qualche ristorante a Milano (non per dirti dove spendevo i soldi del papino bensì per darti la possibilità, se proprio ci tieni, di parlare con alcuni miei ex-datori di lavoro).
    UHAUHAUHA….”poverino” io….tu chi sei?

  • Green business wins!

    24 mar 2010 - 13:29 - #14
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    hey!

  • Green business wins!

    24 mar 2010 - 13:33 - #15
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    PREMESSO CHE NON SONO INGEGNERE..
    :::
    Abbiate rispetto per gli Ingegneri.
    Sono gente che si è fatta un mazzo tanto per 5 anni (Ingegneria e Medicina sono forse le facoltà più difficili, è risaputo).
    Gli Ingegneri hanno un ruolo di pubblica utilità non indifferente; è anche grazie a loro se le nostre imprese vanno bene/male, se c’è innovazione e progresso tecnologico, se c’è competitività.

    La maggioranza degli Ing che conosco sono gente onesta, umile, che ama il proprio lavoro e ci crede. Sia che siano Ing meccanici, ambientali o informatici. Un po’ diverso il discorso con i gestionali..
    :::
    Comunque è vero, c’è crisi.
    Il Politecnico di Milano, tradizionalmente fucina di “talenti” molto richiesti, non è più quello di un tempo.
    Gli Ing hanno prospettive peggiori, gli Architetti sono in crisi nera, i Designer non se la passano bene pure loro.

  • Profilo di lapo

    lapo

    24 mar 2010 - 13:43 - #16
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    il soggetto di sovvenziona era lo stato, che in parecchi casi butta soldi a pioggia senza guardare al merito e alle capacità delle persone e delle varie università

  • Gimmo

    26 mar 2010 - 02:22 - #17
    0 punti
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    Lapo se hai voglia leggi tutto l’articolo.
    http://www.flcgil.it/notizie/rassegna_stampa/2009/luglio/repubblica_il_merito_entra_nell_universita_piu_soldi_agli_atenei_virtuosi

    Se non hai voglia te ne cito un estratto:
    “Essendo riconosciuta come la più virtuosa, l´università di Trento, per bocca del rettore Davide Bassi, si è detta entusiasta: «Una volta tanto, lavorare paga». Positivo anche il giudizio di Giulio Ballio, rettore del Politecnico di Milano, valutato al terzo posto: «Dopo tante volte in cui siamo stati penalizzati dai finanziamenti a pioggia, questa è una buona notizia»”

  • arthemis

    12 mag 2010 - 10:03 - #18
    0 punti
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    attenzione a come va guardato il n° di studenti stranieri: talvolta vengono “arruolati” grazie a borse di studio messe a disposizione dallo stesso Ateneo/Dipartimento (visto che è uno dei parametri con cui le università vengono valutate a livello internazionale)…

  • LedZeppelin72

    26 set 2010 - 22:07 - #19
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    IMHO sei proprio una gran bella testa di c…sono un ingegnere ma mi sporco le mani nei cantieri, una bella stangata in testa te la darei volentieri…