Ci passo davanti più o meno tutti i giorni, e mi sono sempre chiesto cosa fosse: oltre a un rifugio per senzatetto e un muro di allenamento per writer della zona e non. Ieri pomeriggio ero in giro e c’era ancora un po’ di luce, così sono sceso a fare qualche foto. A me quella costruzione abbandonata, vicino alla stazione di Greco, ha sempre evocato qualcosa di simile alla montagna di Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo. Tra un po’ inizierò a disegnarlo col puré, quell’edificio.
Una specie di Ayers Rock australiano, ma a Milano nord, un monumento quasi brutalista al degrado più sfrenato: sembrava apparentemente disabitato. Per arrivarci, vi sconsiglio la scarpata che trovate sul lato verso Bicocca, decisamente troppo ripida. Fate quattro passi sul cavalcavia - per capirci, andando verso il Dynamo - dal lato opposto alla ciclabile, e troverete una sbarra divelta e una comoda discesa fangosissima che nel giro di pochi attimi vi porterà alla costruzione.
Di cui però, non ho scoperto nulla: che cos’era? Un ex deposito FS? Una rimessa? E’ mai stato utilizzato per qualcosa? Lo abbatteranno? Lo riqualificheranno - se ne parla su skyscrapercity - prima o poi?






8 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
folies
Brutto brutto brutto, davvero, anche per chi, come il sottoscritto, ci ha vissuto davanti per anni. L'anno scorso il luogo (il ponte sotto via breda) e' stato "protagonista" di un brutto caso di cronaca: <a href='http://milano.repubblica.it/dettaglio/stuprata-alla-fermata-del-bus-preso-un-immigrato-romeno/1460027' rel='nofollow'>http://milano.repubblica.it/dettaglio/stuprata-alla-fermata-del-bus-preso-un-immigrato-romeno/1460027</a> La costruzione doveva teoricamente servire (anni 80) come polo di ricerca (credo) per le Ferrovie dello Stato. Ovviamente non e' stato mai nemmeno ultimato. La cosa curiosa e' che poggia proprio in un punto in cui sarebbe dovuta passare la "mitica" gronda Nord nel collegamento tra zona (vecchia) Bicocca e Gorla. Sono personalmente convinto che sia stato un modo "indiretto" , con tanto di spreco di denaro pubblico, per non permettere la costruzione della Gronda Nord (e relativi varianti meno impattanti), di cui la zona oggi francamente ne ha davvero bisogno (basti vedere che giro dell'oca bisogna fare per andare oggi da viale Suzzani a via Adriano/C.na Gobba).
#1 - Scritto il
gabriele02
Terrificante, non sapevo del risvolto dello stupro, brutta roba. Posto sottilmente inquietante, sconsiglio caldamente di andarci da soli, acchiappate almeno un amico. Grazie per le dritte folies
#2 - Scritto il
pruzzocp
ma all'interno com'è? c'è un'entrata? dalle foto non si vede
#3 - Scritto il
M.s.m.
#1: "(…) per non permettere la costruzione della Gronda Nord" Se è per quello ci pensano già i comitati di quartiere (a dar retta alle loro farneticazioni bisognerebbe abbattere l'aeroporto di Linate, la Stazione Centrale, la Tangenziale, ecc. ecc.). :o(
#4 - Scritto il
dkk
architettonicamente stuopendo
#5 - Scritto il
folies
@pruzzocp: l'ìngresso e' quello segnalato dal redattore: scendendo verso il cimitero di Greco subito a sinistra tramite la sbarra divelta. @M.s.m.: hai perfettamente ragione e io sono MOLTO arrabbiato con le associazioni di quartiere. Capisco che un ponte della ghisolfa-bis non sia la strada giusta, ma oggi, davvero mancano le strade. Prendi viale Monza, per rimanere in zona: due corsie spessissimo ridotte ad una, non solo per il parcheggio selvaggio in doppia fila. In Germania qualunque citta' e' strapiena di strade che vengono via dal centro cittadino e "circonvallazioni" a due corsie "pure". Da noi anche solo per mettere un semaforo o una rotonda le associazioni fanno casino…
#6 - Scritto il
folies
@dkk: davvero orrendo.
#7 - Scritto il
pruzzocp
no, intendevo l'ingresso della costruzione stessa, per vedere come è fatto dentro, se è uno spazio aperto enorme, o se vi sono delle stanze tipo uffici, o se vi sono dei macchinari…
#8 - Scritto il