Piste ciclabili a Milano? Saranno sei, 31 chilometri in tutto di itinerari, 19 dei quali completamente nuovi, entro il 2011. Questo l’ambizioso piano presentato ieri dal sindaco Moratti, pronta a investire 11,5 milioni di euro per realizzare questa prima tranche di un intervento che prevede di portare da 100 a 191 i chilometri di piste ciclabili in città.
“I cantieri partiranno a luglio, con le nuove piste e i raggi verdi” promette il Sindaco. La documentazione distribuita ai giornalisti però le rovina la festa: delle sei piste annunciate il Comune ha in mano il progetto di una sola (dalla Stazione Centrale a corso Vercelli).
Nel migliore dei casi, il percorso lungo la cerchia dei Navigli (anche questo fra i primi a partire), la progettazione è al 70%. Per i raggi verdi, annunciati nel 2007, manca addirittura l’impresa che dovrà fare il progetto. Interrogata a proposito, la Moratti invita a rivolgersi all’assessore ai Lavori pubblici Simini, previsto ma assente alla presentazione del piano. Ci sono poi vie come Corso Venezia e i Bastioni di Porta Venezia che perdono rispettivamente 20 e 10 metri di strada: “Non sarà tolta alcuna corsia di marcia” garantisce il Sindaco. Già, ma il traffico?

Finisce così che i ciclisti, invitati alla presentazione, alla fine sbottano. “Abbiamo partecipato con l’ex assessore Croci all’elaborazione del piano per la mobilità ciclistica, che non è questo” protesta il presidente di Ciclobby Eugenio Galli. E spiega: “Qui si parla solo di piste, mancano parcheggi, intermodalità, rimozione dei binari, corsie protette”. Beffa delle beffe, la “circular lane” della cerchia dei Navigli a senso unico. Così dopo la presentazione del piano si è giunti allo scontro fra Comune e ciclisti, con l’assessore all’Ambiente Massari che ha avuto un alterco con Galli, lamentatosi di non essere mai ascoltato dall’amministrazione: “In 4 mesi non mi avete mai scritto. Mi scriva”.
Alla presentazione c’era pure un consigliere di zona 7 che ha chiesto, ma non ottenuto, spiegazioni sull’assenza dal piano di una pista (la Trenno-S.Siro-Segesta) data per certa dal vicesindaco De Corato in una lettera al Corriere due mesi fa. Un responsabile di Pisteciclabili.com ha poi lamentato il fatto che il Comune non abbia considerato di realizzare quei 5 km di pista (fra Baggio e Pagano, dove inizia un’altra pista che arriva in centro) richiesti per consentire la realizzazione del sogno dei ciclisti lombardi, la Pedalgronda, 160 km di itinerario dal lago Maggiore a quello di Como passando per Milano, il cui progetto è stato protocollato da tempo da Palazzo Marino.
A questo punto ci è venuto da chiedere al Sindaco un aggiornamento sull’ampliamento del bike sharing. “Dovete chiedere all’assessore Cadeo, comunque ci stiamo lavorando”.
Foto | Flickr
dkk
25 mar 2010 - 11:50 - #1Ambizioso piano? bisognerebbe ridefinire la parola ambizioso.
Comunque in perfetto stile italiano si cerca come al solito di accontentare tutti: non si tolgono troppi metri di strada, le piste si fanno solo a senso unico.
E come al solito verranno fuori degli aborti che non solo saranno inutili per i ciclisti ma danneggeranno anche la circolazione stradale.
wmusic
25 mar 2010 - 12:29 - #2Ormai finché non vedo - finito - non credo.
Cittadino semplice
25 mar 2010 - 12:52 - #3E’ questo il problema con Letizia Moratti. Ha tante buone intenzioni e belle dichiarazioni. Ma quando si arriva ai fatti… niente… tutto sfuma… Secondo me il motivo di questa delusioni delle aspettative è duplice:
- mancanza di capacità (organizzative, progettuali, produttive, nonchè politiche)
- mancanza di una reale e forte motivazione a sostenere questi progetti
E resta tutto dichiarato e niente attuato.
Per di più ogni tanto la si becca in torto marcio.
Eddai Letizia, per una volta smentisci noi critici, facci queste piste ciclabili, e faccele per bene… un passettino alla volta… un progetto serio…
Staydog
25 mar 2010 - 13:36 - #4Ma questa gente che progetta le piste ciclabili… ci è mai salita su una bici??
Ieri ho imboccato una pista ciclabile che aveva il pavè, prendo spesso un pezzo di ciclabile che finisce su un senso unico (contro però…), a Milano siamo veramente indietro. E finché i veri ciclisti (quelli che rischiano la vita tutti i giorni combattendo in questa giungla urbana che è Milano) nn vengono ascoltati si continueranno a sprecare i soldi pubblici senza avere un risultato utile ed efficace.
Ben vengano le piste ciclabili, ma che siano utili ai ciclisti e nn all’ego dell’amministrazione comunale.
mc72
25 mar 2010 - 14:51 - #5FUFFA!
Inoltre con quelle che hanno costruito hanno dimostrato che NON si ha la più pallida idea di come ci si muove in bicicletta.
Speriamo solo che qualcuno nel 2011 (elezioni del sindaco) si ricordi e giudichi di conseguenza…anche se mi accontererei già molto non dover più sentir parlare di DE CORATO.
antonellar
25 mar 2010 - 16:21 - #6Questa notizia la trovate anche nelle discussioni:
- “Milano: vogliamo le ciclabili”
http://www.partecipami.it/?q=node/8633
del forum dedicato al Consiglio comunale
http://www.partecipami.it/consiglio
vedi:
http://www.partecipami.it/?q=node/8633/16725&single=1
- “Annunci e buone intenzioni non moltiplicano le biciclette”
http://www.partecipami.it/?q=node/4894
http://www.partecipami.it/?q=node/4893
(avviata dal Presidente di Fiab Ciclobby Eugenio Galli)
dei forum
“Muoversi a Milano”
http://www.partecipami.it/?q=forum/79
e
“Per una Milano sostenibile…”
http://www.partecipami.it/?q=forum/86
vedi:
http://www.partecipami.it/?q=node/4894/16727&single=1
http://www.partecipami.it/?q=node/4893/16726&single=1
snowdog
25 mar 2010 - 23:07 - #7Poche idee, confusissime e oltretutto a prezzi esorbitanti.
Oltretutto partortite da chi ha perso il treno dei contributi statali per non aver presentato il progetto.
Comunque questa mi puzza di sparata pre-elettorale, anche perche’ a loro non interessa che la gente si sposti in bicicletta in città, non interessa che si lasci a casa l’auto (altrimenti come incassano con Ecopass?).
Di piste ciclabili la Moratti ha parlato solo in un’occasione prima d’ora: quando dovevano venire a Milano gli ispettori del BIE. Hanno riempito Milano di fasulli cartelloni pubblicitari che parlavano di centinaia di inesistenti piste ciclabili, che poi sono tornate nei loro cassetti.
La pista sulla cerchia dei Navigli a senso unico è indice di tutto ciò.
frizzone
25 mar 2010 - 23:21 - #8il progetto pedalgronda (5km) tratto mancante della GrandeGronda (170 km!!!) è una realtà semplice e apprezzata da tutti, già approvata dal CDZ 7 (maggioranza e opposizione insieme, sponsorizzata da associazioni, siti iternet (per primo www.pisteciclabili.com) giornali (per primo il rile di Muggiano), da Sindaci (prima di tutti Domenico Finiguerra di Cassinetta) ecc ecc.
manca solo il coraggio di rendere un unico itinerario, bello, dritto, verde, turistico, quello che già ora c’è ed esiste. le info su www.grandegronda.it
antonellar
26 mar 2010 - 11:04 - #9In merito alla presentazione del Piano di Mobilità Ciclistica della città per gli anni 2010-2011, segnalo le risposte di Fiab Ciclobby onlus
http://www.partecipami.it/?q=node/8633/16743&single=1
e del papa’ della Pedalgronda
http://www.partecipami.it/?q=node/8633/16747&single=1
nella e discussione
“Milano: vogliamo le ciclabili”
http://www.partecipami.it/?q=node/8633
del forum dedicato al Consiglio comunale
http://www.partecipami.it/consiglio
di partecipaMi