Con l’arrivo della primavera la voglia di stare all’aria aperta aumenta esponenzialmente con l’allungarsi delle giornate e l’aumento delle temperature. Il nostro viaggio fotografico per i parchi di Milano comincia con il parco Ravizza, a cui è dedicato anche un sito curato da un cittadino stanco da incuria e menefreghismo deciso “che fosse il momento per tentare qualcosa”.
per un certo periodo tra zanzare, auto e moto che giravano senza che nessuno facesse nulla, dopo aver visto un “mugolo” di ragazzini motorizzati che giocava a lanciarsi le bottiglie, ho pensato che si doveva fare qualcosa a parte telefonare alle forze dell’ordine (cosa ovviamente tentata)
Un bel parco, curato e animato da bimbi (con due aree a loro dedicate), studenti della vicina Bocconi, anziani e cani (con aree dedicate). Raggiunge circa 60.000 mq e lo delimitano viale Toscana, via Bocconi, viale Bach, via Vittadini. Venne previsto nel 1889 dal Piano Regolatore Beruto, ma fu realizzato solo tra i 1903 e il 1905, quando la zona, fino a quel momento agricola, fu urbanizzata.
Ultima nota che Wikipedia classifica sotto “Fama”. Secondo la celebre enciclopedia il Parco Ravizza fu il primo parco milanese ad assumere una nomea, conosciuta a livello nazionale ed oltre per il particolare tipo di prostituzione esercitato. Pare che le prestazioni si consumassero al suo interno. Ancora oggi verso la fine del parco, sulla Circonvallazione, sono numerose le “signorine buonasera” che vi bazzicano.
GekkoGordon
02 apr 2010 - 17:58 - #1E’ noto: “parco ravizza che col cul te lo raddrizza”.
Prostituzione a parte, come moltre altre oasi è da coccolare e preservare con un pò di senso civico da parte di chi lo frequenta, noi italiani all’estero non sporchiamo per terra e se lo facciamo è facile che lo svizzero o il tedesco di turno ci richiamino. Qui da noi ognuno se ne frega e addirittura chi viene richiamato, io lo faccio sempre, spesso ha anche da ridire stizzito, anche se lo si richiama educatamente.
Odio l’italia ma purtroppo o per fortuna sono italiano.
Saluti.
Lèx80
03 apr 2010 - 10:40 - #2Più che lamentarsi, bisogna dare l’esempio. Riunirsi in associazioni (qualcosa si trova su internet) e ripitturare i muri, raccogliere le cartacce dei zozzoni, fare “ronde” senza colore politico contro vandali e teppisti.
Finché il modello sarà il buzzurro cafone che parcheggia il SUV in seconda fila, non cambierà nulla. Bisogna agire. L’unione fa la forza.
frezza
04 apr 2010 - 17:25 - #3ma che bello spottone politico l’immagine d’apertura. si parla di un parco e io vedo 50% Di Pietro
Spettina
06 apr 2010 - 09:33 - #4anziani e cani con aree dedicate. interessante
whatever
06 apr 2010 - 09:38 - #5C’è un motivo per cui la foto riprende solo un frammento del parco e quasi tutto il manifesto di quel ducetto “vorrei essere berlusconi” di Di Pietro?