Weekend fuori porta - L'oasi WWF di Vanzago

oasi WWF di Vanzago

Il weekend fuori porta di questo fine settimana è dedicato a tutti colore che non potranno approfittare della ponte pasquale per raggiungere delle località di villeggiatura, ma che hanno ugualmente voglia di trascorrere alcune ore immerse nel verde e nella pace di una vera e propria oasi. Il termine è corretto visto che parliamo del bosco WWF di Vanzago.

A pochi chilometri da Milano, meno di 20 per la precisione, nei pressi della città di Rho, il cemento e l'asfalto lasciano improvvisamente posto a un luogo che sembra lontanissimo dalla città. Si apre agli occhi dei visitatori un parco di oltre 13o ettari creato dal WWF in seguito alla donazione del commendator Ulisse Cantoni, che ha voluto donare a tutti un luogo che sapesse esprimere la sua passione e cura per l'ambiente.

L'oasi di Vanzago è un fazzoletto di terra che riporta i visitatori indietro nel tempo, a scoprire come era il paesaggio della Pianura Padana secoli addietro quando ancora l'urbanizzazione non era un fenomeno così imponente.

Come scopriamo sulla scheda di Amicianimali, il bosco è formato da una fitta vegetazione ad'alto fusto e circonda due grandi specchi d'acqua e tre lanche e, intorno, da aree coltivate. Il percorso al suo interno porta a scoprire un variegato mosaico di differenti habitat dove è possibile dove scoprire numerose specie di uccelli, animali e piante come olmi, aceri carpini, betulle, e antichi esemplari di rovere; molto ricco anche il sottobosco con pungitopo, nocciolo, sambuco, biancospino, felce aquilina, ligustro e tra le specie erbacee, narciso, bucaneve e mughetto. Le rive degli specchi d'acqua sono ricoperte da salici, ontani, cannucce, tife, giunchi e sulla superficie vivono ninfee e nannufari.

Tra gli animali, spiccano per numero e importanza gli uccelli e i mammiferi. In inverno i laghetti si popolano di cormorani, gallinelle d'acqua, folaghe, alzavole, moriglioni, germani reali, aironi cenerini, tuffetti. Nel bosco e tra le siepi si rifugiano numerosi uccelli, come il picchio verde, il rigogolo, la tortora, il barbagianni, l'assiolo, l'astore. Tra i mammiferi, sono presenti il tasso, la volpe, la donnola, la faina e numerosi roditori. È presente anche la lepre e abbondante il coniglio. Il simbolo è però il capriolo, il più timido degli ungulati, introdotto negli anni Cinquanta e oggi presente con una popolazione di circa 40 esemplari. Numerosi anche gli anfibi - la raganella, il rospo smeraldino, il tritone - e i rettili come la testuggine d'acqua, mentre negli specchi d'acqua vivono tinche, lucci, carpe, cavedani e pesci persici.


Per raggiungere l'oasi di Vanzago si deve uscire da Milano, in direzione di Rho e quindi si seguono le indicazioni per Vanzago. Il treno può prendere la linea Milano-Varese e scendere alla stazione di Vanzago. Nella riserva è in funzione un punto vendita dove si possono acquistare anche prodotti agricoli coltivati nell'area protetta. Importante anche il centro recupero della fauna, una struttura che si dedica alla cura deglia nimali feriti, portati da vari luoghi della regione.

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