Expo 2015: le cento cose da NON fare in visita a Milano

Breve corso di sopravvivenza milanese per turisti e visitatori Expo.

I panzerotti di Luini, il vicolo della Lavandaia, la pinacoteca di Brera e altre banalità assortite sono al centro delle #100ThingsToDo selezionate dagli "ambassador" di Expo 2015 (qui trovate invece qualche consiglio meno trito su cosa visitare a Milano). Ma se l'obiettivo è quello di far arrivare preparati i turisti (milioni e milioni e milioni) che giungeranno a rendere omaggio all'eposizione universale, allora è utile anche preparare un piccolo corso di sopravvivenza milanese.

Le cento cose da NON fare in visita a Milano durante Expo 2015

1. Atterrare a Linate e pensare che per arrivare a Rho-Pero basti prendere la metro. La M4, se non lo sapete, non esiste: dovete prendere il bus e poi il passante. Benvenuti nella Smart City!

2. Mettervi in macchina tra le 17 e le 20 e infilarvi in circonvallazione nel tratto Zara-Loreto, potreste non uscirne mai più.

3. Mettervi in macchina tra le 17 e le 20 e infilarvi in circonvallazione, potreste uscirne dopo ore e ore e rischiare di compiere una strage tipo Michael Douglas in Un giorno di ordinaria follia.

4. Mettervi in macchina tra le 17 e le 20. Punto.

5. Fare tardi la notte e pensare di poter tornare con la metropolitana. Eh no, da noi la metro dorme tutta la notte; se vi ritenete persone fortunate potete provare ad aspettare che compaia all'orizzonte un bus sostitutivo. Altrimenti, l'alternativa è il taxi.

6. Prendere il taxi la notte. Poco importa il tragitto da compiere, almeno 15/20 euro dovrete tirarli fuori.

7. Prendere il taxi in generale: qui da noi è roba di lusso.

8. Muovervi in bicicletta per poter tornare la notte quando si vuole e risparmiando. Siete forse pazzi? Le piste ciclabili non ci sono e se ci sono c'è probabilmente una fila di macchine parcheggiate sopra.

9. Sperare di poter soggiornare in un ostello: sì ok, l'Ostello Bello è tanto bello, ma probabilmente sarà già tutto prenotato. E le alternative quali sono?

10. Andare in Corso Como perché "lì c'è la movida". Non c'è movida in Corso Como, ma solo truzzi convinti di aver trovato il posto più figo in cui far vedere che si è fighi. Evitate, è deprimente.

11. Andare al Mom il mercoledì sera come avevate fatto nella vostra prima visita a Milano nel 2004. Lasciate perdere, il Mom è ancora lì, ma non c'è più nulla di quello che voi ricordate.

12. Andare al Rattazzo a fare piazza fino all'alba, come nel 2004. Lasciate perdere, appena scoccano le due vi sbattono a casa minacciandovi di tirarvi sotto con i mezzi dell'Amsa.

13. Passeggiare per i Navigli (e vedere così il vicolo della Lavandaia) in qualsiasi ora del weekend che non sia l'alba. Non vedrete nulla, solo altra gente.

14. Gironzolare tranquilli con fare da turista per viale Padova perché "qui sta nascendo la nuova Milano". Meglio aspettare che sia effettivamente nata, il travaglio è ancora in corso ed è anche sull'incazzoso.

15. Lanciare briciole ai piccioni mentre state facendo uno spuntino al Parco: potreste ritrovarvi in una scena tipo Gli Uccelli di Hitchcock.

16. Comprare il fumo da quelli che si offrono intorno al Castello Sforzesco. Magari fa qualcosa, ma di sicuro non è hashish.

17. Andare alle serate da club pensando che sia come a Londra, Amsterdam o Berlino. Lasciate perdere, qui ci vuole la camicia bianca tipo divisa, la musica è vecchia e/o brutta e il dj probabilmente non sa mixare.

18. Andare a prendere il panzerotto da Luini a pranzo. Fate pure eh, ma mettetevi in coda e calcolate di restarci per buona parte del pomeriggio.

19. Mettervi in coda da Grom pensando che sia una gelateria artigianale milanese. Non lo è: è una catena italiana che per qualche inspiegabile ragione ha grande successo. Se state cercando il miglior gelato di Milano leggete qua.

20. Pensare che gli aperitivi, gli happy hour, insomma quelli che alcuni chiamano orribilmente aperi-cena siano un'alternativa economica a cenare fuori. Economico lo è, ma dopo qualche giorno dovrete entrare in pronto soccorso a causa di una gastrite fulminante.

21. Andare a vedere l'Expo Gate che come la Torre Eiffel è stato costruito per l'esposizione universale. Abbiate pietà, lasciate perdere.

22. Pensare di poter parcheggiare il sabato sera nei quartieri della movida senza aver appreso le sacre tecniche del parcheggio selvaggio. Ci vuole un'esperienza decennale, lasciate perdere.

23. Ordinare un cocktail in qualunque posto che non sia un pub lontano dai centri della movida. Lo pagherete minimo 8 euro, sarà colmo di ghiaccio fino all'orlo e oltre, il bicchiere di plastica sarà piccolissimo e il gin o la vodka è in percentuali infinitesimali.

24. Vagare in Zona Isola pensando di scoprire la Milano Alternativa: la Pergola, il Biko, la Stecca, la Cantina Delirio non ci sono più. Adesso ci sono hipster, grattacieli e negozi vintage.

25. Pensare di scoprire la Milano Alternativa al Leoncavallo: ormai ci sono solo adolescenti che guardano concerti hip-hop e nemmeno underground. Provate al Torchiera, sempre che ci sia una serata.

26. Pensare di scoprire la Milano Alternativa nei centri sociali occupati che spuntano come funghi, durano il tempo di fare due feste techno hardcore e poi vengono sgomberati. Se quella è la Milano Alternativa voglio un paio di Hogan subito.

27 Andare a Chinatown per scoprire la Milano Cinese. Non c'è bisogno di andare in via Bramante, se non ve ne siete accorti sono ovunque. A Milano comandano loro.

28 Entrare in club qualunque e provarci con ragazze sudamericane. Non sapete il rischio che state correndo.

28. Pensare che Milano sia una città così grande da avere addirittura 100 cose che non si devono fare. Siamo 1.300.000 abitanti in costante declino, probabilmente l'Expo l'avrebbero dovuto fare a Torino.

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