Come cambierà piazza Oberdan

E rinascerà anche l'albergo diurno.

A partire da fine novembre piazza Oberdan si rifà il look, al prezzo di 800mila euro. La vera buona notizia è che contestualmente a questi lavori, di cui comunque si sentiva l'esigenza, rinasceranno anche l'albergo diurno Venezia e i bagni Cobianchi, uno dei gioielli liberty di Milano assoluti, che potrà in questo riprendere vita affidato alle cure del Fai.

I lavori non saranno quindi brevi, difficile che vengano conclusi prima dell'inizio dell'Expo (il che significa che molto probabilmente non saranno ancora conclusi quando l'Expo sarà iniziato): la piazza sarà sistemata realizzando un'area pedonale a livello con l'area verde, com'era già una volta e quindi abbattendo tutte le barriere architettoniche.

Qualche critica già arrivata e si concentra sul fatto che ci saranno meno posti auto, in una zona in cui già parcheggiare è ardua impresa, secondo altri si agisce solo sul lato di viale Piave, che è quello meno degradato della piazza.

Inutile dire che la maggior parte delle attenzioni si rivolge però alla rinascita dell'Albergo Diurno, luogo sotterraneo inaugurato nel 1925 che si rivolgeva a chi giunto a Milano aveva bisogno di un po' di relax, di dormire, di farsi la barba, di recarsi nei bagni (ma si trovavano anche il casellario postale, telefono, deposito bagagli, agenzia di viaggio, sportello bancario, servizio di dattilografia, vendita di abbigliamento e noleggio di oggetti per uso personale). E infatti era utilizzato anche dai milanesi che non possedevano il bagno in casa. Tutto realizzato in stile liberty, sembra cosa di altri tempi. Per questo fa impressione pensare che solo nel 1996 l'accesso ai bagni sotterranei è stato chiuso, dopo l'allontanamento di Carmine Aiello, l'ultimo barbiere per uomini. La storia intera dell'Albergo Diurno si può leggere qui.

Schermata 2014-11-05 alle 16.12.06

  • shares
  • +1
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: