L'abbonamento dell'Atm via smartphone, ecco come funziona

Inizia la sperimentazione per i clienti Poste Mobile. Ma entro Expo 2015 sarà estesa a tutti.

Dimenticatevi biglietti e abbonamenti ATM, perché entro breve (e per la precisione entro Expo 2015) si farà tutto con lo smartphone. La sperimentazione, però, è già cominciata: i clienti Poste Mobile che sono dotati di uno smartphone Android con tecnologia Nfc (che permette la comunicazione tra due dispostivi solo avvicinandoli) potrà già da oggi acquistare l'abbonamento Atm tramite Banco Posta. Per fare tutto ciò è sufficiente aprire il Google Play Store e scaricare la app di PosteMobile per poi acquistare un abbonamento settimanale, mensile o annuale.

Per ora queste sono le uniche versioni a disposizioni, ma l'obiettivo di ATM è quello di estendere il servizio a tutti gli operatori e a tutti i software di smartphone, passando anche alla vendita di singoli biglietti. I controllori, ovviamente, avranno il loro palmare Nfc con il quale potranno controllare se abbiamo o meno i biglietti in regola mettendosi in comunicazione con il nostro smartphone.

Niente più file per fare l'abbonamento, niente più rischio di ritrovarsi a prendere un mezzo senza biglietto perché le edicole sono chiuse. E in generale, la strada verso la smaterializzazione dei sistemi continua ad andare avanti facendo passi da gigante, se si considera che entro breve si potrà anche pagare nei negozi grazie allo smartphone.

Un oggetto che è già diventato il nostro strumento principe per le comunicazioni e non solo, ma che sempre più sarà la nostra chiave d'accesso a un mondo di servizi infinito. E che rivoluzionerà sempre più anche la mobilità: già oggi i servizi di carsharing funzionano grazie ai nostro device, tra poco anche i mezzi pubblici dipenderanno dagli smartphone, e nel futuro che la giunta si immagina anche il problema dei parcheggi sarà risolto nello stesso modo.

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