Allarme Legionella anche a Niguarda

Bonifica porta a porta in 350 abitazioni del quartiere Niguarda.

350 abitazioni del quartiere Niguarda sono a rischio legionella, questo almeno è quanto riporta la Asl, che fa riferimento a un caseggiato tra via Hermada e via Ornato, a cui domani sarà tolta l'acqua e a cui si procederà alla bonifica, eliminando il batterio casa per casa da docce e rubinetti. I mille inquilini delle abitazioni in questione sono stati invitati ieri sera in un teatro dalla cooperativa Abitare che gestisce gli stabili per informare i residenti di quanto stava avvenendo.

Oscar Di Martino, esperto di legionella, ha voluto rassicurare tutti: "Per la prima volta in Italia verrà portato a domicilio il sistema di bonifiche di solito utilizzato negli ospedali. Sarà usato il top delle armi contro il batterio". La disinfestazione sarà fatta in due tempi: prima tre idranti saranno sparati in tutto l'impianto idrico, poi casa per casa i tecnici verificheranno che tutti i rubinetti siano stati colpiti dall'agente chimico che uccide il batterio.

Il problema infatti non riguarda tanto gli impianti centrali, quanto docce e rubinetti in cui la legionella può albergare e proliferare. Lo stesso macchinario servirà per il mantenimento delle condizioni igieniche nei tempi successivi: il disinfettante sarà distribuito di continuo per assicurarsi che il batterio venga definitivamente estirpato. Come fare, però, per impedire che la legionella colpisca? Tra le misure consigliate, la pulizia dei soffioni e dei rubinetti con aceto e candeggina, fare scorrere l'acqua calda più spesso per evitare che il batterio rimanga all'interno delle tubature.

Per evitare timori magari infondati, va però detto che in quella zona non ci sono nuovi casi di legionella da circa 6-8 mesi. E per quanto riguarda Bresso? Il direttore del servizio di Igiene e sanità della Asl di Milano, Giorgio Ciconali ha confermato che le analisi hanno escluso la presenza del batterio nelle fontane e nella rete pubblica delle acque del comune, mentre due casi positivi sono stati riscontrati negli impianti idrici delle case di due malati. Tra le ipotesi delle infezioni a Bresso, anche il direttore Asl, ha puntato l'attenzione, come già aveva detto il sindaco del paese dal primo momento, sui lavori eseguiti nei mesi estivi nell'acquedotto comunale.

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