Sciopero dei mezzi pubblici e dei treni il 14 novembre a Milano: informazioni e orari

Lo sciopero generale del 14 novembre 2014 coinvolgerà mezzi pubblici e treni. A complicare ulteriormente la situazione, anche le due manifestazioni del centro di studenti, precari e Fiom. Sospesa Area C. Tutti gli orari e le informazioni.

13 novembre Da più parti si chiede il rinvio dello sciopero dei mezzi di domani 14 novembre, in seguito ai gravissimi disagi che i milanesi hanno dovuto affrontare ieri a causa dell'esondazione del Seveso, un po' come avvenuto a Genova, in cui tutte le agitazioni sono revocate per andare incontro alle necessità di chi deve spostarsi per lavoro. Per il momento però non si hanno notizie in tal senso e sul sito di Atm lo sciopero è sempre confermato. Lo stop a mezzi pubblici e treni avrà quindi queste modalità: i mezzi pubblici di superficie si fermano dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio. Le metropolitane dalle 18,00 al termine del servizio. Per quanto riguarda i treni Fs: sciopero dalle ore 0.01 alle ore 21.00; per quanto riguarda Trenord a rischio anche la fascia dalle 10.01 alle 14.00. Ulteriori complicazioni sono da prevedersi a causa del fatto che il centro sarà bloccato da due cortei - uno della Fiom e uno di studenti e precari - che partiranno rispettivamente da Porta Venezia e da Largo Cairoli alle 9.30 del mattino.

Sciopero mezzi pubblici Milano, 14 novembre

Sciopero mezzi pubblici a Milano questo venerdì 14 novembre. La protesta si inserisce nel più ampio sciopero generale indetto dalle sigle sindacali, tra cui la Fiom, è colpisce varie città. Nel caso di Milano, lo sciopero dei trasporti - a cui ha aderito la Cub trasporti - sarà dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio per tram e bus; per la metropolitana dalle 18,00 al termine del servizio. Non solo i mezzi pubblici: venerdì sarà anche sciopero dei treni: l'agitazione riguarderà il personale del gruppo Fs e Trenitalia, le sigle sindacali Cub Trasporti e Cobas Lavoro Privato sciopereranno da mezzanotte alle 21 di venerdì, mentre chi aderisce alla Usb incrocerà le braccia dalle 10 alle 14. Una situazione che potrebbe tra l'altro esaspera i milanesi, già oggi alle prese con la gravissima esondazione del Seveso che a bloccato tutto la zona nord della città.

Riassumiamo, quindi: per lo sciopero i mezzi pubblici di superficie si fermano dalle 8,45 alle 15,00 e dalle 18,00 al termine del servizio. Le metropolitane dalle 18,00 al termine del servizio. Per quanto riguarda i treni Fs: sciopero dalle ore 0.01 alle ore 21.00; per quanto riguarda Trenord a rischio anche la fascia dalle 10.01 alle 14.00.

Essendo uno sciopero generale, non si fermeranno solo i mezzi pubblici e i treni, ma ci sarà anche una manifestazione che coinvolgerà studenti e lavoratori precari, che prenderà il via da Largo Cairoli alle 9.30, e una seconda manifestazione che vedrà invece protagonisti i metalmeccanici della Fiom, anche quest'ultima partirà alle 9.30, ma dai bastioni di Porta Venezia. Previste quindi complicazioni anche per chi decidesse di muoversi in macchina. Sarà comunque sicuramente sospesa l'Area C. Queste le motivazioni di quello che è stato definito sciopero sociale:

L’obiettivo, infatti, è quello di dare a tutte le lavoratrici e i lavoratori, da quelle/i dipendenti, ai precari, alle partite Iva, e anche tutt* le studentesse e gli studenti, i disoccupati la possibilità di esprimere il rifiuto della riforma del lavoro (Legge Poletti e Jobs Act), della “buona scuola di Renzi” e dello Sblocca Italia. Una giornata in cui le proposte di salario minimo europeo, reddito di base, stabilizzazione dei precari e democrazia sindacale, il rifiuto delle privatizzazioni e la difesa dei beni comuni, attraverseranno tutti i momenti di mobilitazione: rivendicazioni che sono state costruite grazie a diversi mesi di intenso confronto tra studenti, precari, componenti sindacali di base e conflittuali.

Su Twitter tutte le informazioni si possono avere andando a cercare l'hashtag #14N. In generale, però, ci sono da attendersi iniziative sparse per tutta Milano, tra cui cortei di studenti e precari. Questo perché, come ha spiegato Landini, "la manifestazione di venerdì a Milano non è solo della Fiom ma di tutti quelli che pensano sia necessario cambiare le politiche del governo. Le porte dei nostri pullman saranno aperte a tutti quelli che vogliamo partecipare, non solo metalmeccanici ma anche giovani e precari".

Tra le manifestazioni anche quella contro Expo, in cui ci si ribella contro la campagna di "volontari per Expo" con cui, di fatto, si è deciso di non assumere giovani per fare i lavori più semplici dal punto di vista organizzativo:

A Milano l’opposizione sociale organizza la protesta lanciando l’appello #?ScioperiamoExpo: il mega-evento finanziato con miliardi sottratti alla risorse collettive, sostenuto da manodopera gratuita, sottopagata e sfruttata. Quello che da tempo abbiamo denunciato e si è sempre più confermato come il laboratorio di debito, cemento e precarietà che anticipa il paese di domani. Molte le declinazioni di Expo che abbiamo deciso di contestare e tentato di fermare: speculazione edilizia, sfruttamento e devastazione del territorio, indebitamento pubblico, corruzione sistemica, spartizione legale e illegale.

Si tratta quindi di tre avvenimenti separati: lo sciopero dei mezzi deciso dai sindacati di base, lo sciopero della Fiom, lo sciopero sociale. Ma il nemico è lo stesso: Matteo Renzi e il suo jobs act.

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk'));

sciopero-sociale