Sciopero sociale e generale a Milano il 14 novembre: orari di cortei e manifestazioni

Sciopero generale, a cui si aggiunge lo sciopero sociale, a Milano del 14 novembre. Previsti manifestazione e cortei. Alla Fiom si sono uniti studenti e precari. Tutte le informazioni.

Sciopero generale, a cui si è aggiunto anche lo sciopero sociale, a Milano questo 14 novembre. Il corteo della manifestazione di studenti e lavoratori precari partirà alle 9.30 da Cairoli (storico punto di ritrovo per la partenza dei cortei) per poi snodarsi lungo le vie del centro e arrivare fino in Stazione Centrale, tutte le informazioni per quanto riguarda questa protesta le potete trovare sulla pagine di Facebook:

L’obiettivo, infatti, è quello di dare a tutte le lavoratrici e i lavoratori, da quelle/i dipendenti, ai precari, alle partite Iva, e anche tutt* le studentesse e gli studenti, i disoccupati la possibilità di esprimere il rifiuto della riforma del lavoro (Legge Poletti e Jobs Act), della “buona scuola di Renzi” e dello Sblocca Italia. Una giornata in cui le proposte di salario minimo europeo, reddito di base, stabilizzazione dei precari e democrazia sindacale, il rifiuto delle privatizzazioni e la difesa dei beni comuni, attraverseranno tutti i momenti di mobilitazione: rivendicazioni che sono state costruite grazie a diversi mesi di intenso confronto tra studenti, precari, componenti sindacali di base e conflittuali.

Molto simili le ragioni della Fiom, il cui corteo dei metalmeccanici partirà sempre alle 9.30, ma dai Bastioni di Porta Venezia. Per cos'è lo sciopero generale? Lo spiegano gli stessi organizzatori, che puntano sull'unità dei lavoratori nel momento in cui "Renzi cerca di dividerli", che protesta contro il jobs act e contro la minaccia di indebolire ulteriormente l'articolo 18. Lo sciopero generale indetto dalla Fiom di Landini, a cui seguirà anche uno sciopero dei mezzi e dei treni indetto dalle sigle di base si è infatti esteso alla rete antagonista ed è adesso rivolto anche a tutti i precari. E che a Milano prende di mira anche l'Expo, al centro delle polemiche anche per la decisione di far "lavorare" i ragazzi che saranno utilizzati per l'occasione come "volontari". In poche parole, non pagati.

Numerose sono state le manifestazioni di un malcontento che ha abbracciato una parte della popolazione milanese che non ha esitato a far sentire la propria voce attraverso associazioni e gruppi sul web a partire dalla polemica che ha interessato i volontari all’evento milanese e ai lavori non retribuiti con la crazione di un hashtag #iononlavorogratisperexpo. Per dare un ulteriore segnale alle istituzioni, i ‘NoExpo’ hanno indetto una manifestazione generale il 14 novembre che avrà inizio da Largo Cairoli, a Milano, quartier generale dell’Expo Gate.

Tutto questo è stato reso possibile grazie all'avvicinamento tra centri sociali e la Fiom di Landini, che ha messo a disposizione la sua struttura organizzativa per lo sciopero sociale di Milano: “La manifestazione di venerdì a Milano non è solo della Fiom ma di tutti quelli che pensano sia necessario cambiare le politiche del governo. Le porte dei nostri pullman saranno aperte a tutti quelli che vogliamo partecipare, non solo metalmeccanici ma anche giovani e precari. Se c’è qualcuno che ha usato il lavoro come terreno di scontro e’ il governo Renzi. Se ora ha capito che le sue azioni portano allo scontro si renda disponibile al confronto, non metta la fiducia in Parlamento, apra un confronto con i sindacati, tolga dal tavolo l’articolo 18 e avvii una politica che impedisca alle imprese di licenziare”, aggiunge Landini a margine di un’inziativa promossa dalla Cgil sul contratto nazionale delle piu’ importanti categorie dell’industria.

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