Mamma Mia! debutta al Teatro Nazionale e il ritmo degli Abba contagia Milano

Mamma Mia!

Sono passati 11 anni dal debutto sulle scene di Mamma Mia! Il musical basato sulle immortali canzoni degli Abba è nato in lingua inglese, ma dal suo debutto ad oggi è stato rappresentato in altre nove lingue: tedesco, olandese, spagnolo, russo, belga, svedese, norvegese, coreano, giapponese. E' diventato un film di grande successo, sarà presto rappresentato in danese, e finalmente - da venerdì sera - anche in italiano.

Si è infatti alzato il sipario, al Teatro Nazionale di Milano, sulla nuova produzione a lunga tenitura targata Stage Entertainment. Per otto repliche alla settimana, Mamma Mia! verrà portato in scena da un cast di artisti italianissimi che reciteranno e canteranno nella nostra lingua.

Per l'occasione venerdì sera Piazza Piemonte si è trasformata in un villaggio greco 'vestito a nozze', grazie all'allestimento scenografico, al gioco di luci e proiezioni, interamente progettato nelle tonalità del bianco e del blu, con l'aggiunta di un arco di fiori proprio davanti alla facciata anni '20 del teatro.

42 milioni di spettatori in tutto il mondo (lo spettacolo è stato rappresentato in 270 città) e più di 2 miliardi di dollari di incassi al botteghino: queste le cifre da capogiro che annunciano un nuovo successo per la multinazionale olandese, dopo gli straordinari risultati ottenuti durante la scorsa stagione con La Bella e La Bestia. Preparatevi a farvi contagiare, perchè è davvero impossibile assistere al musical senza tenere il tempo con i piedi o battendo le mani. Mamma Mia! è notoriamente un "feel-good" show e vi ritroverete tutti ad uscire dal Nazionale con un sorriso soddisfatto stampato in faccia e tanta voglia di ballare.

Nonostante io sia una strenua sostenitrice della lingua originale e sia, generalmente, fortemente contraria a qualsiasi tipo di traduzione, devo ammettere che le liriche italiana di Stefano D'Orazio mi hanno piacevolmente sorpresa. Il musicista, meglio conosciuto come batterista dei Pooh, è riuscito con successo a trasporre nella nostra lingua i testi, le rime e le emozioni dei brani del musical, senza perderne lo spirito (cosa che era la principale preoccupazione anche di Björn Ulvaeus, che ha voluto la ritraduzione letteraria in svedese di ciascuna canzone adattata da D'Orazio, per capire quanto riuscisse a mantenersi fedele al testo originale).

Mamma Mia!

Lo stesso discorso non può essere fatto, purtroppo, per l'adattamento dei dialoghi ad opera di Alice Mistroni. L'eccessiva italianizzazione dei personaggi lascia perplessi, stona e farà sicuramente storcere il naso a chi ha amato lo show originale (e che moltissimi milanesi hanno applaudito al Teatro degli Arcimboldi lo scorso anno) o il film che ne è stato tratto e che ha sbancato i box office di tutto il mondo. Era davvero necessario che Bill, Sam ed Harry diventassero Giovanni (il più bel ragazzo del Colosseo), Samuele e Marco "metallo" (impiegato della Banca d'Italia)?

Chiara Noscese-DonnaNel ruolo di Donna, Chiara Noschese è la vera mattatrice dello spettacolo: materna e allo stesso tempo carismatica e sbarazzina, eccellente nel canto e nella recitazione (voglio comunque tornare a vedere lo spettacolo una seconda volta, per poter giudicare anche l'interpretazione del personaggio offerta da Francesca Taverni, una delle migliori performer di musical del nostro Paese, che si alternerà alla Noschese nel ruolo della protagonista la domenica sera ed il martedì). Lisa Angelillo e Giada Lorusso, rispettivamente Tanya e Rosie, non sono da meno; e le scene che vedono protagoniste le tre ex componenti delle Dynamos sono veri e propri show-stoppers, con scroscianti applausi a scena aperta. Ottimi anche i giovanissimi Elisa Lombardi e Giuseppe Verzicco, nei panni di Sophie e Sky. Belle voci davvero ed ottime qualità interpretative, cosa non così scontata nell'ambito teatral-musicale italiano, dove troppo spesso vengono privilegiate le veline piuttosto che i performers di valore. Un gradino o due sotto le donne, soprattutto vocalmente, ma non per questo meno piacevoli, i tre padri Luca Arcangeli, Roberto Andrioli e Gipeto.

Mamma Mia!L'orchestra, diretta da Simone Manfredini, accompagna rigorosamente dal vivo i 31 artisti in scena e, come dicevo poc'anzi, è davvero impossibile non lasciarsi trascinare dal ritmo. Le coreografie, funzionali e galvanizzanti, sono di Anthony Van Laast; scenografia e costumi (oltre 200 e tutti bellissimi) sono di Mark Thompson; mentre la regia è di Phyllida Lloyd (storica regista di Mamma Mia! prima a teatro e poi al cinema). Tutte le info relative ad orari e biglietti, le trovate sul sito ufficiale Mammamiailmusical.it/

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