Milano da pulire? Viviamo nella sporcizia, ma per fortuna il voto è vicino

Le zone dove interverranno gli spazzini di quartiere

Milano è una città sporca? Ci sono 28 zone, fra periferie e aree semicentrali, "in cui sono state rilevate situazioni di particolare degrado". In questi quartieri, che coprono complessivamente il 34,5% del territorio cittadino, vivono 456 mila persone. Lo ha rilevato Palazzo Marino che ha fatto un'indagine per capire dove occorre potenziare il servizio di pulizia delle strade.

Per fortuna l'anno prossimo si vota e così, nonostante in Comune si piangano lacrime e sangue per mettere in piedi il nuovo bilancio (con 100 milioni di euro di tagli da fare), ecco che il sindaco Letizia Moratti è riuscita a trovare 4,379 milioni di euro per quest'anno per dare una pulita via per via. L'investimento del Comune salirà a 7,8 milioni di euro nel 2011, e ieri Sindaco e assessore all'Ambiente Massari hanno garantito che non sarà un intervento spot.

Per dare una ripulita alla città servono interventi straordinari, che partiranno da subito ed entreranno a regime entro luglio. Amsa ha così previsto la nascita dello “spazzino di quartiere”, secondo una formula sperimentata in via Padova e che avrebbe dato buoni risultati anche in termini di riduzione della microcriminalità, grazie a un presidio del territorio più costante.

Amsa creerà delle speciali squadre che si preoccuperanno di scopare e lavare i marciapiedi delle 28 aree individuate, prendendo in carica spazi pari al 122% in più rispetto al lavoro fatto fin qui. In totale gli spazzini di quartiere saranno 56 e prenderanno in carico 1.141 vie. Intanto sono già partite le speciali “pulizie di primavera”, grazie a cui entro metà maggio saranno ripulite 245 vie e 269 aree gioco. La municipalizzata, che nei quartieri dirotterà gente con esperienza, assumerà un centinaio di nuovi dipendenti per farsi carico dei lavori necessari.

Lo “spazzamento globale” delle strade di Milano raggiungerà così una quota dell'85%, coprendo 2.814 chilometri. Se la città è sporca però non è solo colpa del Comune o di Amsa: in dieci anni i rifiuti scaricati in cestini e cestoni in giro per la città sono aumentati di oltre 10 mila tonnellate, “perché la gente ha poca voglia di fare la raccolta differenziata”, accusa Massari. Amsa provvederà cominciando a svuotare i cestini 7 giorni su 7, non più solo 6.

Inoltre il presidente di Amsa Galimberti ha chiesto al Sindaco, che glieli ha promessi, più controlli e sanzioni più pesanti contro chi non effettua correttamente la raccolta dei rifiuti.

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