Case Popolari Milano: il piano di Comune e Caritas

Affitti a 150/300 per case popolari fuori dalle graduatorie. Ecco come funziona.

Le case popolari di Milano sono al centro dell'attenzione da quando sono partiti gli sgomberi degli occupanti abusivi in alcuni quartieri della città che hanno avuto come inevitabile seguito alcuni scontri anche parecchio violenti. Da una situazione incendiaria potrebbe però nascere qualcosa di buono, come spesso capita quando si porta un problema annoso finalmente al centro dell'attenzione mediatica: il Comune e Caritas stanno infatti lavorando per mettere a disposizione delle famiglie bisognose 250 appartamenti vuoti a un affitto di 150/300 euro.

Il primo a lasciarsi scappare la cosa era stato l'arcivescovo Scola: "Abbiamo in ballo col Comune un bel progetto di social housing. La Caritas prenderà un centinaio di appartamenti sfitti da ristrutturare, alloggi attorno ai 50 metri quadri, per assegnarli a piccole famiglie in difficoltà. Questa sarà una proposta accettabile, nel grande calderone dei problemi aperti. Un alloggio di 50 metri quadri se non sufficiente, è comunque meglio che stare in strada", queste le parole riportate da Repubblica Milano, che sintetizzano benissimo il progetto in questione.

A dare vita al progetto, l'assessore al Demanio Benelli e la Fondazione San Carlo, la onlus nata per volere della Caritas di Milano, con l'aiuto anche di alcune onlus laiche. Ma come funziona il tutto? Un bando assegnerà entro il 2015 250 alloggi di proprietà del comune, che si trovano in stabili in condizioni più che dignitose in cui gli inquilini hanno ormai quasi tutti comprato i loro alloggi. Le case si trovano in vari quartieri (Giambellino, Niguarda, Stadera), ma sono tutti abbastanza simili: tra i 50 e i 70 metri quadri, da ristrutturare ma non fatiscenti.

Il costo delle ristrutturazioni (attorno ai 20mila euro) sarà sostenuto dalla San Carlo con i soldi dell'8 per mille. Una volta sistemati, gli appartamenti saranno affittati con un canone calmierato che andrà dai 150 ai 300 euro. Ma come si decideranno i criteri per l'assegnazione? Innanzitutto la regione deve stralciare questi 250 appartamenti dalle graduatorie, a occuparsi delle nuove assegnazioni si occuperà direttamente San Carlo privilegiano nuclei con bambini o disabili, anziani, problemi di reddito, padri separati, ragazze madri.

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