Prima della Scala: proteste e lancio di uova, ferito un carabiniere

Un "corteo non autorizzato" in via Santa Margherita si fronteggia con la polizia. Proteste per il diritto alla casa e il diritto al lavoro: "Vogliamo entrare in piazza della Scala a testa alta, dalla porta principale, e la polizia risponde coi manganelli".

20.40 - Il Prefetto di Milano, Francesco Paolo Tronca, ha condannato pubblicamente gli eventi di questa sera davanti alla Scala:

Sono inaccettabili le manifestazioni di protesta violenta nei confronti delle forze dell'ordine approfittando di eventi culturali che servono a dare forza e valore alla nostra città. La legalità non è negoziabile.

18.54 - Le forze dell'ordine confermano che un carabiniere è rimasto ferito ad un occhio dopo esser stato raggiunto da un sasso lanciato da uno degli antagonisti. Sarebbero almeno due, invece, i feriti tra i manifestanti.

18.34 - Nuova ondata di sconti, tra fumogeni e cariche di alleggerimento.

18.20 - Dopo un breve momento di calma, gli antagonisti hanno ripreso le proteste all’ingresso della galleria Vittorio Emanuele, dal lato opposto rispetto a dove si trovavano poco fa quando sono stati caricati dagli agenti nel tentativo di alleggerire la situazione.

La situazione sembra sotto controllo.

17.45 - Proseguono i momenti di tensione in piazza della Scala a pochi istanti dalla Prima, in programma per le 18. Scene da guerriglia urbana con un gruppetto di antagonisti che cerca di superare il cordone di sicurezza e fare irruzione sulla piazza. Fumogeni e petardi vengono lanciati verso i carabinieri e i poliziotti in servizio davanti al teatro.

C’è già stata una carica di alleggerimento, ma la situazione è ancora molto calda.

Prima della Scala, lanci di fumogeni e cariche della polizia

Cariche della polizia contro lancio di uova e fumogeni. Si torna allo scontro fisico dalle parti del Teatro alla Scala, in occasione dell'apertura della stagione operistica, come di consueto il giorno di Sant'Ambrogio. L'apertura del teatro è stata anticipata per non creare ingorghi in questa situazione tesa. Non saranno presenti né Napolitano, né Renzi, tra le figure di spicco in platea Christine Lagarde e Pietro Grasso.

Un gruppo di manifestanti per lo più militanti del centro sociale Cantiere stanno cercando di avvicinarsi al teatro, portando striscioni e cartelli che inneggiano al diritto alla casa. Qualcuno è riuscito a salire sulle impalcature della galleria Vittorio Emanuele II (in ristrutturazione) e ha appeso uno striscione contro gli sgomberi e contro il fenomeno delle case sfitte.

Intervistato su RaiNews24 un portavoce dei manifestanti ha detto che l'obiettivo è quello di "entrare in piazza della Scala dalla porta principale, a testa alta, per raggiungere il presidio dei Cub".

Siamo di fronte al consueto scenario del 7 dicembre: gli smoking e le pellicce dentro il teatro, gli slogan e gli striscioni in piazza. Quest'anno il tema della casa è estremamente caldo, molto molto più concreto di altre istanze che avevano motivato le proteste negli anni passati.

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