
Sono rei di aver praticato prezzi troppo modici, così l’ordine ha deciso: sospesi per due mesi in primo grado dall’ordine forense di Monza. Protagonisti della vicenda i cinque legali associati in Avvocati Point, studio in via Lombroso 54 e sostenitori di una filosofia legata a prezzi contenuti. Accusati di aver leso dignità e decoro della categoria per aver proposto tariffe “low coast”, 612 euro (Iva inclusa) per l’assistenza in cause di separazione consensuale e divorzio che di norma costerebbero il triplo. Da sottolineare che lo studio con le sue tariffe non è andato sotto i minimi tabellari.
Per i professionisti di Avvocati Point si tratta di una battaglia appena iniziata che porterà sicuramente ad un ricorso. E qui si apre una bagarre, non da poco conto a cui ha partecipato anche Altroconsumo con una lettera al presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del mercato. Bagarre etica (tutti hanno diritto ad un’assistenza legale qualificata a prezzi contenuti) e politica, a due giorni dall’apertura degli Stati Generali delle libere professioni, indetti dal ministro della Giustizia Angelino Alfano.
Gli studi di avvocati “low cost” negli ultimi due anni si sono moltiplicati: prima consulenza gratuita, tagli alle parcelle e marketing aggressivo per strappare i clienti. A consentirglielo era stata proprio la legge Bersani sulla liberalizzazione delle tariffe e l’abolizione dei minimi tabellari voluta e votata nel 2006 dall’ex governo Prodi, legge ancora valida. Le stesse novità che il ministro Angelino Alfano vuole abolire e delle quali ha discusso con gli stati generali degli ordini professionali italiani. La casta, dicevamo.
Spizzettone
22 apr 2010 - 17:27 - #1Ma questi che vogliono? E perché sospesi dall’albo? Per aver violato quale legge?
E lo dico da appartenente a una delle categorie professionali rivoluzionate dalla legge Bersani. Vorrei che gli Ordini professionali mi spiegassero come le tariffe fisse agevolerebbero i giovani come hanno sostenuto davanti al Ministro Alfano; l’unica arma a loro disposizione per scalzare gli anziani sono i costi e le parcelle basse. Se le tariffe fossero tutte uguali e ovvio che il cliente andrà dal professionista, sulla carta, con più esperienza (ma con tanti altri “meno”) di un giovane 30enne.
runaway
22 apr 2010 - 17:35 - #2Da appartenente a un ordine professionale mi ritengo schifato da questa cosa…..
Se io dovessi rispettare i tabellari dell’ordine (cosa che per fortuna non son più tenuto a fare) non avrei mezzo cliente, o solo clienti che non hanno voglia di cercare altrove, ma che mi cristonano dietro a ogni fattura.
mm2
22 apr 2010 - 17:37 - #3per legge (ed è inutile far notare che non è di questo governo) esistono dei tabellari che dicono che per ogni servizio gli avvocati possono chiedere tra un minimo e un massimo di euro
se ad esempio … per farmi togliere na multa gli avvocati potrebero chiedermi da 1 a 1000€, io mi faccio il giro con le pagine gialle e non trovo nessuno che mi chede meno di 800€, poi escono questi AvvocatiPoint e me ne chiedono solo 200€, da chi mai dovrei andare io?
lapo
22 apr 2010 - 17:44 - #4ahhh la concorrenza
che comunisti
paddler
22 apr 2010 - 18:18 - #5Le proposte del governo e del ministro Alfano sono per l’abolizione dei diritti dei consumatori previsti dal decreto Bersani… bravi!
Le caste dei professionisti erano solo state minimamente intaccate, cosi’ torniamo ai baroni e alla casta dei professionisti che ingessa tutto il paese, dagli avvocati, ai notai, ai dentisti, ai commercialisti, ecc
siamo veramente sudditi, non cittadini, bleah
frizzone
22 apr 2010 - 18:37 - #6siamo alle comiche: la sinistra che liberalizza e la destra che protegge. Il contrario di tutto. Sono una cricca che difende sè stessa. Niente altro.
markk0
22 apr 2010 - 18:58 - #7avvocati, vil razza dannata…
maffino
22 apr 2010 - 20:30 - #8e’ noto come siano i primi ladri del Paese..
sono gli unici che ho trovato insieme ai notai che hanno il coraggio di chiedere apertamente di essere pagati in nero.. da vergognarsi..
dokky
23 apr 2010 - 09:19 - #9maffino, perchè non hai denunciato al consiglio dell’ordine il notaio che ti ha chiesto in nero i soldi?
Lamentarsi serve a ben poco.
maffino
23 apr 2010 - 10:59 - #10non mi stavo lamentando, stavo riportando un’informazione.
anche perche’ senza prove che non sia la mia parola contro quella dell’avvocato e del notaio non si puo’ fare niente.
secondo te all’ordine dei notai conta piu’ la mia parola o quella di un notaio che fa la stessa cosa che fanno loro?
dokky
23 apr 2010 - 11:17 - #11Purtroppo Maffino, quello che stai dicendo nn è vero.
Sto studiando per diventarlo e leggere queste cose mi spiace moltissimo.
Nn è affatto vero che l’ordine nn tiene in conto gli esposti ed anzi le sanzioni disciplinari sono spesso inflitte. Specie contro chi nel gruppo cerca di fare il furbetto.
Tengo altresì a sottolineare che i notai hanno meno chances di fare i furbetti perchè avendo un repertorio pubblico nn possono mancare di fatturare e di dichiarare quanto effettuato. Per cui la tua esperienza ha un po’ del curioso ed a maggior ragione avresti dovuto renderla nota all’ordine. Mica è un processo poi scusa, tu fai una segnalazione, anche anonima se vuoi fare parte del sistema omertoso su cui questo paese campa, e l’ordine la prenderà in considerazione.
Se ad esempio per una compravendita ti avesse chiesto una parte in chiaro e una in nero avresti potuto, se sottotariffa, immediatamente segnalarlo all’ordine. Ed inoltre, aspetto nn secondario, avresti semplicemente potuto a lui dire che nn avevi nessuna intenzione di pagare in quel modo. Mi spiace che per colpa di pochi tutta una categoria venga colpevolizzata, questo mi spiace xchè mi fa perdere ancora più fiducia in un futuro certamente già nn facile!
ero supergino
24 apr 2010 - 00:27 - #12@dokky ti regalo un centinaio di “o”, potresti infilarle qua e là tra quella montagna di “n” per cercare di farci leggere con un po’ più d’agio le tue interessanti argomentazioni?
Lèx80
24 apr 2010 - 16:34 - #13Il povero Bersani aveva provato a toccare le caste, ostacolato dalla sua stessa coalizione. Adesso dei politici sciagurati barattano la felicità di milioni di cittadini con un pugno di voti di una cricca di privilegiati.
L’avvocato dovrebbe essere pagato al 90% a risultato. Invece ormai c’è perfino chi rinuncia a portare in giudizio il debitore insolvente, perché tanto costerebbe di più la causa.