Le insegne di Affori e Dergano, tra ideogrammi cinesi e dialetto milanese

Insegne Affori

Avete già votato in più di duecento al nostro sondaggio sulle insegne milanesi dimostrando come la questione vi stia a cuore. La Lega ha infatti proposto un emendamento a un decreto in approvazione al Parlamento che potrebbe cambiare, qualora fosse approvato e recepito dal Comune di Milano, l'aspetto delle nostre vie. Basta lingue extraeuropee sulle insegne degli esercizi commerciali, sì per chi vuole al dialetto.

E allora siamo scesi in strada per fotografare la situazione attuale in due quartieri del nord milanese: Affori e Dergano. Non sono tutte le insegne che caratterizzano il tratto di via Astesani / Pellegrino Rossi partendo da via Novaro fino ad arrivare a via Baldinucci ma comprendono i due terzi di quelle che potrebbero cambiare dopo la legge.

Ho saltato due alimentari e tre negozi di kebab (insegne inglese/italiano) ma in un chilometro e mezzo, almeno ad Affori, le insegne "forestiere" sono queste, non tantissime, e tra loro ne spiccano – perché eccezioni – due in milanese. Passeggiando per la via si notano invece i bar gestiti da cinesi, aperti anche di domenica, e affollati da immigrati slavi ma anche gli italiani che ad Affori centro vivacizzano il quartiere vivendolo in strada.

Affori / Dergano: insegne
Affori e Dergano: insegne/ 01
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