Memoria Operaia, dall'industria lombarda alla cultura della memoria

Il progetto culturale Memoria Operaia vuole far rivivere la memoria della cultura produttiva industriale lombarda: dedicato alle scuole, gli studenti potranno "toccare con mano" la storia della realtà industriale.

Il progetto culturale Memoria Operaia vuole far rivivere la memoria della cultura produttiva industriale lombarda: dedicato alle scuole, gli studenti potranno "toccare con mano" la storia della realtà industriale

L'associazione culturale Il Nodo nell'Albero nasce con l'intento di far conoscere ai più giovani le esperienze e la storia di profondo cambiamento nella società e nel mondo produttivo e industriale a nord della città di Milano.

Il progetto Memoria Operaia (qui la pagina Facebook) si rivolge ai ragazzi di terzo, quarto e quinto anno delle scuole superiori secondarie e prende corpo inizialmente attorno all'ex complesso industriale di Cesano Maderno dell'ex Snia Viscosa: curato e coordinato dallo SPI – CGIL, dalla FLC - CGIL Monza e Brianza, in coordinamento proprio con l'associazione culturale Il Nodo nell'Albero, il progetto vuole portare a conoscenza dei più giovani la memoria industriale brianzola, portando le scuole nelle vecchie strutture e facendo rivivere i mutamenti sociali, urbani, ambientali e produttivi che hanno caratterizzato la storia più recente della Brianza.

Esperienze e mutamenti radicali, che ancora segnano la vita di qualcuno e che oggi restano nei dettagli della vita sociale che ruota attorno quei luoghi: il periodo preso a riferimento dall'associazione nel percorso formativo proposto alle scuole parte dai primi anni '50 e arriva fino al 2000, spolverando mezzo secolo di storia industriale grazie ai cambiamenti individuali e collettivi nella seconda parte del Novecento.

Grazie al coinvolgimento di testimoni oculari (ex operai nel settore tessile, chimico, metallurgico, informatico e del legno, ma anche i figli degli operai, che nella loro memoria conservano l'unicità dell'infanzia vissuta nei villaggi industriali) agli studenti verranno fatte riscoprire tecniche antiche di fabbricazione di determinati prodotti e sopratutto fare emergere dai racconti modelli diversi di socializzazione umana e politica, individuale e collettiva.

COSTRU ESIST

Gli studenti verranno direttamente ed attivamente coinvolti nella stessa stesura del progetto: sono infatti previste due uscite sul territorio (la prima porterà i ragazzi nell'area dell'ex-Snia Viscosa di Cesano Maderno e della Fossati&Lamperti di Monza, la seconda in una delle aziende che hanno dato la loro disponibilità alle visite, la Candy di Brugherio, Giannetti Ruote di Ceriano Laghetto e Peg Perego di Arcore), durante le quali gli stessi studenti avranno modo di eseguire delle riprese video utili alla realizzazione di un video finale, che confluirà in un grande archivio documentario.

Il video girato per la maggior parte proprio dagli studenti/visitatori sarà ufficialmente presentato alla cittadinanza il 28 aprile 2015 presso il teatro Binario 7 di Monza alla presenza dei docenti, degli studenti e dei testimoni coinvolti.

I soci de Il Nodo nell'Albero accompagneranno e seguiranno in ogni visita gli studenti (il progetto ne coinvolge al momento 397 di nove scuole diverse) con l'entusiasmo che caratterizza questa piccola e giovanissima realtà associativa, una realtà che con il sostegno della CGIL locale e la curiosità proattiva degli studenti di scuole superiori si sono dati l'onorevole compito di riportare in vita la Memoria Operaia brianzola, evitando che una storia (culturale, sociale, didattica e intellettuale, perchè no) possa cadere nel dimenticatoio.

Le aree industriali dismesse sono un patrimonio che va tutelato al pari dei beni culturali: anche a Roma l'area ex-Snia è stata al centro di una lunga diatriba tra un costruttore (che su quell'area voleva costruire un centro commerciale) e il quartiere operaio del Prenestino: alla fine l'hanno spuntata i cittadini, che si sono riappropriati dell'area all'interno della quale è emerso un lago di acqua potabile che arriva direttamente dall'Acquedotto romano dell'Acqua Marcia. Anche nel caso romano, un bell'esempio di restituzione alla cittadinanza.

noi1

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