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Un blog dedicato all'Arco della Pace: Parco senza Arco

Pubblicato: 28 apr 2010 da Luca Albani

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Parco senza Arco, blog arco della pace

Ad inizio mese vi abbiamo scritto dell’Arco della Pace, ricordate? Era diventato, per via delle impalcature che da più di quindici anni (con brevi momenti nei quali è stato scoperto, almeno io lo ricordo ogni tanto “libero”) lo nascondono agli occhi della gente, un vero e proprio dormitorio per diciotto cinesi. Situazione risolta o almeno così pareva… Infatti, perché vi scriviamo di nuovo dell’Arco? Perché è stato nuovamente occupato come leggiamo sul “Corriere” di ieri.

Nel frattempo, ignari di tutto questo, abbiamo intervistato settimana scorsa i creatori di un blog che contro la “stasi” dei lavori di restauro, che ha portato anche all’occupazione del monumento, vogliono fare qualcosa. La foto qui sopra è ripresa dal loro sito e idealmente è una esemplificazione di come tutti noi vorremmo rivedere l’Arco della Pace, bello come 150 anni fa. Dopo il salto parliamo con Marco per farci spiegare cos’è www.parcosenzarco.it.

Che cosa si propone di fare il vostro blog? E mi spieghi come “funziona” il restauro dell’Arco e come viene finanziato?
Il progetto del blog Parco senz’Arco è molto semplice: è uno strumento di monitoraggio ed è fatto nel tempo libero mio e delle persone che lo curano. Come saprai la pubblicità sull’Arco è stata concepita per pagare i lavori di restauro, ma la prima concessionaria incaricata di vendere la pubblicità sul monumento ha accumulato un debito di circa 300 mila euro. Questa società è stata sostituita, ma i lavori hanno subito un rallentamento e il contratto della nuova concessionaria scade in aprile.

Da cosa nasce il vostro interesse e cosa volete evidenziare con il vostro blog?

Lavoriamo tutti in zona Sempione e tutti i giorni passiamo e lo vediamo da anni coperto, non tanto dalle impalcature ma dalla pubblicità… per la sua posizione infatti è il supporto perfetto per essere visto da tantissime persone e in particolare dai giovani che sono lì tutte le sere. Questo le compagnie lo hanno capito subito e ogni mese si alternano con pubblicità diverse… Nulla di strano se non fosse che sotto c’è l’Arco della Pace… e non un cartellone 7 metri x 3 nato per “fare pubblicità”!

Ma cosa c’è di male? In fondo la pubblicità è destinata ai lavori di restauro…
Questo crea un grave precedente secondo noi… Come la televisione diventa ormai un contenitore di pubblicità intramezzata da programmi vuoti creati “apposta” per dar spazio e pubblico agli spot, così anche un monumento, come potrebbe domani essere il Castello Sforzesco, o il Duomo, diventano il “supporto” per un messaggio pubblicitario, per il profitto… nessuno dice niente, e questo è triste oltre che ingiusto.

Il vostro blog quali finalità si propone?
Il blog non ha la pretesa di cambiare questa situazione, perché ci sono di mezzo interessi troppo grandi, però quanto meno vuole monitorare e riassumere la situazione a chi come noi è interessato e desidera riavere l’Arco in tutto il suo nuovo splendore. Anche Striscia la notizia si è interessata all’Arco e ai primi di maggio tornerà a verificare se qualcosa si sia nel frattempo sbloccato.

Quali risposte avete avuto dalle istituzioni alle vostre domande sull’Arco?
Sembrerebbe che i lavori siano finiti da tempo e che l’ultima pubblicità verrà smontata il 30 aprile, parola di Alberto Artioli (Soprintendente ai Beni culturali)… se così non sarà partiremo con una comunicazione più coordinata coinvolgendo più media possibili, soprattutto below the line. Vorremmo anche organizzare petizioni e manifestazioni in strada, per ora stiamo a vedere cosa succede dopo il primo maggio.

Foto | www.parcosenzarco.it

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3 commenti

Commenti dei lettori

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  • dokky

    28 apr 2010 - 11:21 - #1
    1 punto
    Up Down

    prima o dopo apriranno un ristorante cinese all’interno!

  • Cittadino semplice

    28 apr 2010 - 14:29 - #2
    1 punto
    Up Down

    Bravi i cittadini organizzati!

    Purtroppo Milano ha già degli esempi illustri per questo genere di operazioni.
    I Bastioni di porta Venezia sono rimasti coperti per anni senza che sotto ci fosse alcun lavoro, solo per poter guadagnare con i cartelloni pubblicitari.
    Sul Duomo abbiamo già avuto l’affissione di cartelloni pubblicitari. Addirittura in un periodo c’era sui ponteggi a sinistra della facciata la pubblicità di H&M con un mega foto di Madonna discinta. La cantante, dico. E la madonnina quella vera chissà cosa pensava. Poi i cartelloni, per fortuna più casti, li hanno messi anche sulla facciata.

    Sull’Arengario, che non è un edificio religioso, non si sono fatti problemi: un bel megaschermo! Fa niente se si affaccia su piazza del Duomo.

    Lasciamo stare poi l’obbrobrio della Darsena per anni e anni.

    Certo, il caso dell’Arco della pace è clamoroso perchè è chiaro l’interesse speculativo.

    Io dico, in questi casi, la pubblicità va bene (oddio… sul Duomo forse no…) ma che sia finalizzata a finanziare parte dei lavori, non finalizzata al guadagno, e che non allunghi i tempi dei lavori.

  • dokky

    28 apr 2010 - 14:54 - #3
    0 punti
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    visto che nn risparmiamo critiche, una volta tanto citiamo anche un lavoro svolto nei tempi e ottimamente. Il recupero della Porta Romana, è venuta molto bene ed è stata impacchettata un annetto e poco più