Più pedali, più risparmi. Potrebbe essere questo lo slogan dell’iniziativa allo studio del Comune per agevolare l’uso delle due ruote in città. Palazzo Marino, dopo il bike sharing, sta infatti studiando un progetto che prevede l’assegnazione di punti trasformabili in sconti nei negozi o nei musei comunali per chi si sposta in bicicletta.
“Ce l’hanno consegnato nelle scorse settimane e ne stiamo esaminando i costi – spiega l’assessore all’Arredo urbano Cadeo – è molto interessante e potremmo pensare di farlo partire in concomitanza con l’allargamento del bike sharing, anche se si tratta di due cose diverse”.
Il progetto, che si potrebbe realizzare con un milione di euro, si chiama Bikepoint ed è stato messo a punto da Andrea Scozzesi e Filippo Fauli, che si sono appoggiati a The Hub, ufficio condiviso in cui lavorano molti giovani che si occupano di progetti di sviluppo sostenibile.
Il progetto si basa su rastrelliere tecnologiche dotate di un sistema per bloccare la bici: “Così risolviamo il primo problema – spiega Scozzesi – molti non usano la bici per paura che gliela rubino. Ogni anno in città vengono denunciati diecimila furti di bici, e molti non sporgono denuncia. Se il bikesharing, con 13 mila iscritti, è un successo, ricordiamoci che ogni giorno ci sono 150 mila persone che usano la bici”.
Ogni bicistazione è poi collegata a un totem: l’utente viene dotato di una chiavetta usb che è in grado di tenere conto dei chilometri percorsi. Così si accumulano punti da trasformare in sconti nei negozi che il totem propone. E sempre sul totem il Comune potrebbe pubblicizzare le proprie iniziative.
Le rastrelliere costano circa 40 mila euro e il progetto prevede di posizionarne inizialmente una ventina all’interno del centro storico: “Vogliamo evitare che la gente vada a fare acquisti in auto in centro” spiega ancora Scozzesi. E Cadeo conferma: “Stiamo pensando come aumentare le possibilità di trasporto della bici sui mezzi per raggiungere il centro”.
Iniziativa che ben si sposerebbe con la proposta di chiudere il centro alle auto rilanciata dalla Lega, alla quale il Pd ha subito proposto: scriviamo insieme una mozione per una grande isola pedonale in centro circondata da un’area ecopass in cui tutti pagano.
Intanto, domenica il centro sarà davvero chiuso per una giornata di festa per i ciclisti.
mm2
04 mag 2010 - 10:10 - #1cosa cosa cosa??? quando e come la lega avrebbe detto di chiudere il centro alle auto? io approvo!!!
grex
04 mag 2010 - 10:24 - #2tutto molto bello ma:
1)
se passa la legge che obbliga il casco in bici che succede?????
voi credete veramente che qualcuno utilizzerà più il bike mi?
io sono stato tra i primi abbonati l’anno scorso e lo trovo molto comodo.. ma scordatevi che mi porti dietro un caschetto solo perchè potrei aver voglia invece di camminare andare in bici!!
2)
e i residenti? saremo anche in pochi ma come tutti abbiamo dei mezzi.. se c’è isola pedonale come si fa?
paviglianiti
04 mag 2010 - 11:06 - #3la direzione da seguire è proprio questa. con un po’ di coraggio si potrebbe pensare a degli incentivi economici veri e propri per chi si muove in bici.
esempi interessanti ce ne sono. In Liechtenstein c’è un’azienda che premia i dipendenti che rinunciano alla macchina per recarsi al lavoro ottenendo tra l’altro un assenteismo per malattia molto basso.
vedi qua: http://www.cipra.org/it/stampa/comunicati-stampa/rapporto-sullo-stati-delle-alpi/I_Inficon.pdf
kazuma
05 mag 2010 - 08:41 - #4Io “pedalerei” di più se lo potessi fare. Quando lascio la bicicletta alla stazione BikeMi più vicina a casa, poi devo farmi pure 5 fermate di autobus…
dr. manuel
19 mag 2010 - 01:24 - #5Questa proposta mi sembra uno schiaffo in faccia ai piu di 150 mila ciclisti che tutti i giorni si muovono in bicicletta con i propri mezzi e senza bisogno di nessun incentivo economico nè di un contachilometri, la usano perchè è efficace, veloce, snella nel traffico salutare e non inquina ed è probabilmente la miglior soluzione alla mobilità in città e fuori.
Spendere 1 milione di euro per favorire lo shopping o la mobilità in centro di quelli che vanno a fare spese, per tentare di dissuadere le persone a non usare l’auto per andare in centro a fare shopping mi sembra un grosso spreco.
Con tutto il rispetto per le idee di base del progetto che possono andare nella direzione giusta.. ma quei soldi si potrebbero investire in percorsi e piste ciclabili, e migliorare la mobilità della bici a milano che sta sotto terra…
Si potrebbero dare incentivi che suggeriscano l’idea di alternativa all’automobile in generale. Con mezzi propri privati, che il cittadino abbia una cura e cultura della bici tale che possa usarla tutti i giorni per qualsiasi cosa. Non solo per andare in centro a fare compere, ma usare la bici il più possibile ovunque per tutti gli ambiti, rilanciare la mobilità sostenibile in generale, non solo il bikesharing in centro..
Si potrebbero anche aggiungere molte e nuove stazioni di prestito bici in tutti gli snodi importanti della città collegati a metro, o a parcheggi dove la gente possa lasciare l’auto fuori dalla città, non fuori dal centro.. e muoversi in bici liberamente, magari coadiuvata anche dai mezzi pubblici che dovrebbero a loro volta essere potenziati.
Cosi facendo si migliorerebbe tutta la mobilità e tutta la città pedalerebbe di più.. non solo la minoranza degli utenti bikesharing.
Di ottimi esempi ce ne sono a volontà, anche in italia… basta solo volerlo, lasciare la macchina a casa e iniziare a pedalare !