L'inno della Lombardia di Mogol

Una terra piana e montana, abitata da gente operosa e generosa, eccetera eccetera.

Roberto Maroni sarà contentissimo, visto che l'obiettivo lo inseguiva da parecchio tempo. No, non parliamo della Padania, nemmeno del federalismo, nemmeno della macroregione. Parliamo dell'inno della Lombardia, scritto da Mogol e musicato da Lavezzi, presentato in pompa magna alla Regione. Ora: non siamo riusciti a sentirlo fino alla fine, il compito è davvero arduo, anche perché, come dire, il tutto suona un po' vecchio.

Non è certo un insulto a un mostro sacro come Mogol, per carità, ma non c'era proprio qualcuno in grado di creare un testo meno stucchevole (lo potete trovare integrale in coda al post)?

"Mi ricordo la città, la mia Milano, senza odio per nessuno. E la gente silenziosa nella chiesa, a pregare tutti uniti come uno".

Cosa sarebbe questo? Una sorta di nostalgico richiamo a quei "bei tempi" in cui si andava tutti in chiesa, non c'erano quei fannulloni dei giovani di oggi che la domenica mattina dormono dopo una bella sbronza e soprattutto non c'erano quegli immigrati che - magari magari - sono pure di una fede diversa ed esigono - pazzi! - che a Milano ci sia addirittura una Moschea?

Non può mancare l'assolo di chitarra nel mezzo, un grande classico della musica che farà vibrare forte forte il cuore di Maroni, che in un angolino del suo ufficio verserà forse qualche lacrime pensando alla sua "terra piana e montana" abitata da "gente forte che è operosa e generosa, senza una bugia". Che magari bisognerebbe chiederlo a tutti quelli che sono finiti indagati nella vicenda Expo quanto siano "generosi e senza una bugia".

Nel complesso, l'inno di Mameli tanto bistrattato ne esce eroicamente, perché al confronto di quello (da tanti considerato una "marcetta") questo inno sembra una sigla dei cartoni animati. Del tipo "combatte contro il male per la libertà" e giù di lì.

Questa storia è quella di un bambino
che diceva sempre sì
entusiasta di ogni cosa:
era un mondo che poi finì.
Mi ricordo la città, la mia Milano,
senza odio per nessuno
E la gente silenziosa nella chiesa
a pregare tutti uniti come uno
io da qui non vado via…
Lombardia, Lombardia
grande terra mia…
Terra piana e montana
Gente forte che
è operosa, generosa
senza una bugia
ti dà il cuore
parla poco
ma dice quel che è…
Tutto il mondo chiuso in una via
il suo nome: “buona volontà”
una strada di periferia
di chi accetta e ti ridà…
Di chi ha poco e resta fiducioso
che poi in meglio cambierà…
Di chi lavora e vive con poesia.
E se anche vado via…
Lombardia, Lombardia
grande terra mia
orgogliosa, laboriosa
piena di energia
gente onesta
la lombarda
fidati perché
ha un gran cuore
pensa in grande
ma resta quel che è
Lombardia, Lombardia
grande terra mia…
Terra piana e montana
Gente forte che
è operosa, generosa
senza una bugia
ha un gran cuore
pensa a tutti
e stringe tutti a sé

Schermata 2014-12-23 alle 15.12.42

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