Le Quinte di via Cosenz distrutte stanotte, incendio doloso

incendio le quinte club via cosenzUpdate! Incendio meno grave del previsto e programmazione regolare. Qualcuno di voi era mai stato alle Quinte? In via Cosenz, zona Bovisa... ai tempi del liceo qualche serata lì l'avevo fatta, in quel periodo -una decina e passa d'anni fa - era una specie di discoteca per teen molto vasta, dall'arredo vagamente tropicale - non ho idea se e quanto sia cambiata in questi anni. Sta di fatto che da stanotte le Quinte Club, non esiste quasi più.

Un incendio doloso ha bruciato tutto: fortunatamente la discoteca era chiusa. Le fiamme erano state appiccate in vari punti, il che fa ritenere ai pompieri e alla polizia il dolo come unica soluzione. La solita mafietta dei locali che molti gestori conoscono fin troppo bene o qualcosa di diverso? Impossibile dirlo ora. Ma restando in tema, della ndrangheta e del business dei locali notturni, aveva scritto Paolo Biondani qualche anno fa:

A Milano il vero affare è ormai quello dei locali notturni. Per rendersene conto basta poco. Sempre più spesso la security delle discoteche è coordinata da calabresi, o meglio calabrotti, come dicono da queste parti. E in qualche caso anche il controllo diretto di bar, discopub e club privé è cosa loro. I nomi dei locali della 'ndrangheta è sulla bocche di tutto il popolo delle notti milanesi...

...ma finora nelle maglie della giustizia ne sono incappati solo due, molto alla moda, e un club privé: il 'Madison', nella zona di viale Certosa, il 'Café solaire' all'Idroscalo, a due passi dall'aeroporto di Linate, più 'Le Monde' di via Mac Mahon, dove lo scambio delle coppie, avveniva sotto gli occhi dei gestori cosentini, Palmerino Rigillo e Vincenzo Faldetta, arrestati per droga nel 2006 dal gip Paolo Ielo, e vicini al celebre boss Franco Coco Trovato: tutti collegati alle famiglie De Stefano-Tegano di Reggio Calabria e Arena-Colacchio di Isola Capo Rizzuto
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