Sebbene sembri i media dipingano Via Padova come il luogo più oscuro (non solo per colore di carnagione) di Milano, Via Padova gode di molti sostenitori che ci tengono a ribadire come non si tratti di un ghetto, che iniziative come il coprifuoco o la militarizzazione del quartiere non siano altro che un modo esibire un controllo sulla zona che invece non esiste. Il problema dell’integrazione invece, leggete questo post per capire meglio di che si tratta, ma fintanto che si pensa che un clandestino di norma delinque allora l’unica soluzione sono i soldati.
Ecco quindi che dopo la bella manifestazione di fine aprile conclusasi al parco Trotter, ecco un’altra iniziativa tesa a far puntare l’attenzione su questa zona ma per motivi che non sono la delinquenza, i clandestini o le bande dei latinos. Si chiama Meglioviapadova, un’iniziativa che tra il 22 e il 23 di maggio animerà il quartiere più multiculturale di Milano, che sceglie di mettersi in mostra e accogliere la città con spettacoli di intrattenimento, cultura, sport, gastronomia, convivialità e molto altro ancora, in una due giorni di eventi per tutti i gusti e per ogni età, qui il programma degli appuntamenti.
Una festa con un titolo regalato da un bambino che partecipando a un laboratorio di didattica e arte contemporanea in cui era prevista una visita guidata ai segreti di via Padova, alla domanda di che idea si era fatto di questa via ha risposto con “Via Padova è meglio di Milano”.
E intanto su Facebook nasce un gruppo (da cui le foto) che si chiama Scusateci per via Padova


11 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
onofrios
che vergogna, bravi facciamoci deridere da tutti, ma chi sono ste teste di c_a_z_z_o che affiggono sti cartelli??? da spaccarli la testa!
#1 - Scritto il
Cittadino semplice
Beh, dai, Onofrios, è una provocazione… è simpatica… E poi… scusa un poco… tu sei dell'idea che al comune di Milano sappiano fare politiche di integrazione? … io, in tutta onestà, credo di no…
#2 - Scritto il
Piero M
@ onofrios Scusa ma… dove sarebbe lo scandalo del cartello? Lo scandalo è l'oggetto del cartello e quindi quello che viene denunciato dal cartello, mica il cartello, che è li solo come provocazione e accusa all'incapacità del comune di fare qualcosa
#3 - Scritto il
minnianto
Ancora con questa storia della Moratti?? Ha semplicemente detto che i clandestini che non hanno un lavoro regolare (attenzione clandestini non immigrati, è molto diverso) da quanto emerge da dati statistici delinquono più degli italiani. Punto. Detto questo io sono favorevole all'integrazione, quella vera. Non la calata di braghe del cartello di cui sopra.
#4 - Scritto il
stingxray
Integrazione, Integrazione, si riempiono tutti la bocca di questo termine per intendere chissa che cosa. Qualcuno mi può spiegare cos'è questa benedetta integrazione? Io abito da oltre vent'anni in via Dei Transiti, ho due figli in età scolare e per me integrazione vuol dire rispettare quelle poche regole del vivere civile che tutti noi, italiani e stranieri dovremmo rispettare, se un immigrato non si ubriaca, non urina (o peggio) per strada, non abbandona rifiuti e soprattutto non delinque, per me è già automaticamente integrato! Se invece per integrazione si intende accettare passivamente qualsiasi comportamento e giustificarlo come diversità culturale che va preservata, allora non ci sto. E poi anche tutto questo blaterare contro la "militarizzazione del quartiere", io non ci vedo nulla di negativo nella presenza di forze dell'ordine e militari nelle strade, anzi da quando c'è presenza di queste forze ho notato personalmente la scomparsa di situazioni negative ( ad esempio sono spariti diversi spacciatori che erano una presenza fissa nella mia via) e poi mi chiedo se chi urla contro la presenza dei militari ecc. non siano coloro a cui da fastidio questa presenza per continuare a svolgere attività criminose, a me personalmente non da alcun fastidio vedere polizia e militari per le strade del quartiere dato che non ho nulla di cui temere o da nascondere anzi ….
#5 - Scritto il
italianomedio
secondo me i delinquenti che diceva la moratti si sono integrati benissimo. dall'italia non andrebbero via neanche a legnate, perchè delinqui oggi, delinqui domani magari un giorno si ritrovano proprio al posto di sindaco, o ancora in regione. in fondo anche la moratti ha cambiato una infinità di occupazioni.. (precarie) compresa la presente.. e ha avuto problemi con la giustizia. più integrazione di così.. mi sa che son quelli che non delinquono (sia italiani che non).. che si senton fuori posto a milano.
#6 - Scritto il
cattivik
L’ integrazione c’è solo dove c’è rispetto delle regole. Il rispetto delle regole c’è solo dove l’illegalità viene contrastata. L’illegalità viene contrastata con il controllo. Il controllo in Italia non è tollerato perché equiparato ad una dittatura. La via della legalità in Italia non è perseguita perché fare le cose in regola vuol dire essere soffocati dalle procedure burocratiche. Come possiamo pretendere legalità dagli immigrati quando noi italiani per primi non rispettiamo le regole ?
#7 - Scritto il
wolf wolf
Ciao a tutti, finalmente stiamo arrivando alla visione definitiva dell'accaduto. Quando si è iniziato a parlare di Via Padova in tanti hanno dato addosso agli immigrati o clandestini come li volete chiamare. Qualcuno ha festeggiato vedendo che il Comune chiudeva tutto, voleva il coprifuoco. Adesso la coscienza collettiva ha risvegliato gli animi sani dei cittadini di Milano. Io mi chiedo, anche per chi non è a favore di soluzioni di integrazione. Siete contenti dell'operato di questa giunta comunale? La sig.ra Moratti ha la lucidità mentale per evitare di avere certe cadute di stile nelle dichiarazioni che fa? Io penso che un manifesto di questo tipo l'avrebbe dovuto veramente scrivere il comune. Inoltre, volevo sapere cosa ne pensa quel personaggio (V.o.m.i.t.u.s † M.a.x.i.m.u.s) che un pò di giorni fa commentava, offendeva con tono NAZISTA gli avvenimenti e il sottoscritto. Facci sapere come va…. cosa è cambiato nella tua vita ecc. ecc. Se la coscienza ti ha risvegliato i sensi. L'unica soluzione a questi problemi è la convivenza pacifica tra etnie. In qualunque luogo ci si trovi.
#8 - Scritto il
Lollovitz
Il cartello sopra è offensivo nei confronti di tutti i milanesi, è odioso e non fa ridere. Chi l'ha scritto poteva appenderlo davanti alla propria porta. Smettetela di dire scemenze, andatevi negli altri paesi europei e vedete come vi fanno rigare dritti, altro che integrazione…
#9 - Scritto il
ziner
Qui mi sa che ci sono tanti ignoranti, in pratica se un immigrato lavora, paga le tasse, non commette reati ma professa la propria religione con altri compaesani e gli piace il cibo del proprio paese invece della pasta non è integrato, se invece fa bisboccia fino al mattino in disco, va allo stadio e si mena con i tifosi ospiti, compra casa al colosseo con assegni trovati in terra...allora si che è ben integrato
#10 - Scritto il
bbdoc
Vorrei intervenire anch'io perchè ho amici e conoscenti che abitano in via padova e che spesso mi raccontano di ciò che accade nelle loro zone. mi sembra che la maggior parte dei commenti siano infarciti di tanti luoghi tristemente comuni. per prima cosa vorrei chiarire che l'illegalità non viene contrastata con il "controllo" ma con l'onestà delle persone e col senso di civiltà. i primi a perseguire la disonestà e l'illegalità sono proprio gli stessi italiani. credo inoltre sia doveroso fare un distinguo tra chi commette una reato per sfamarsi almeno una volta al giorno e chi lo fa per arricchirsi a danno degli altri. spesso chi è immigrato fatica a trovare un lavoro stabile (proprio perchè ha la pelle di un altro colore… non facciamo gli ipocriti) e non mi sembra ci voglia uno studio di diritto della sociologia per capire che l'unica strada - avendo scarse possibilità di rilascio o rinnovo di permesso di soggiorno - sia quella di divenire "clandestino". vorrei non ricordare quanti italiani sfruttano abbondantemente questa situazione di marginalità per ricattare chi si trova in questa condizione avere lauti profitti. tali schavisti "datori di lavoro" rubano allo Stato e schiacciano deliberatamente i diritti del lavoratore. però offrono tutti quei servizi di cui gli italiani non possono proprio fare a meno: in primis armi, droga, prostituzione. sì, non sappiamo fare politiche di integrazione e la Lega non contribuisce a migliorare il clima sociale ma piuttosto a marginalizzare le persone che hanno bisogno concreto di protezione, aiuto economico, sanitario e cibo. se Maroni volesse davvero colpire la criminalità legata alla clandestinità manderebbe i soldati all'ortomercato di Milano e non dal kebabbaro di via Padova… della serie colpirne cento - per di più vittime - per educarne zero e per essere poi sempre da capo come in circolo vizioso. Le politiche di non integrazione, come quelle locali milanesi, spingono le persone ad avere sfiducia nelle istituzioni (la criminalità organizzata offre una protezione più adeguata), escludono gli immigrati di seconda generazioni dai servizi basilari come scuola e sanità (ledendo senza mezzi termini di diritti dell'infanzia sancita dalla Convenzione dell'89); non da ultimo incoraggiano la formazione dei quartieri ghetto che in una metropoli come Milano causano problemi di ordine sociale ed economico. mi spiace ma se la Moratti continua a dire cose del tipo "il clandestino di norma delinque" (da notare che il reato di calndestinità è del tutto inventato in ex-novo!) non possiamo pensare che tutta la lunga serie di problematiche si risolva con la sola militarizzazione del quartiere o peggio ancora rispedendo gli immigrati in un Paese a caso, spesso diverso da quello di provenienza.
#11 - Scritto il