Gli eventi della settimana a Milano: da lunedì 10 maggio a domenica 16

Come "ogni lunedì della nostra vita", torna la rubrica di 02blog per segnalarvi le cose più interessanti da fare nel corso della settimana che viene. Col bello o col cattivo tempo. Rispetto a domenica scorsa mentre scrivo c'è addirittura un pallido sole che fa capolino dalla mia finestra. Niente di particolarmente entusiasmante per essere pieno maggio, ma insomma facciamo progressi.

In ogni caso, bando alle ciance e addentriamoci nel programma della settimana che viene.

Lunedì 10: Ingrigiti dal primo giorno di lavoro della settimana? Ritrovate un po' di energia e spensieratezza per affrontare il secondo coi The Chap. Poppettari inglesi un po' stralunati che per pochi euro (10 con tessera Arci) convergono alla Casa 139 (Via Ripamonti, 139) con il loro live contagioso su cui vi offro tutte le mie garanzie. Il pop non vi piace? Gli inglesi pure meno? Non vi fidate di me? Il lunedì sera non vi va di fare tardi?

Allora, se amate il calcio, al Football Team di Piazza Duomo potete prepararvi per l'aperitivo incontrando, dalle 17 e 30 alle 18 e 30, Antonio Di Natale e Fabio Grosso che firmeranno autografi. "Di Natale... chi?" Ok, non saranno Messi e Cristiano Ronaldo, però il primo è pur sempre il capocannoniere della Serie A mentre al secondo dobbiamo più di mezzo mondiale di quattro anni fa. Mica puzzole.

Martedì 11: Amanti di Woody Allen e dello spritz tutti in Bovisa, al polo del design del Politecnico (Via Durando). Dalle 19 si proietta Zelig di Woody Allen, uno dei migliori Allen di sempre a parer mio. Prima però si fa l'aperitivo all'aperto tra studenti e studentesse. È Cine_Aperitivo che replicherà per due settimane con Tempi Moderni di Chaplin e Il Divo di Sorrentino. Se però l'università è un ricordo lontano e stare in mezzo ai ventenni non corrispone esattamente alla vostra idea di relax al Camparitivo in Triennale (Viale Alemagna, 6) dovreste trovare un pubblico più adulto. La serata potrebbe poi proseguire lì vicino con lo spettacolo teatrale del Litta (Corso Magenta, 2) : "Il venditore di sigari" dalle 21, a 12 euro.

Mercoledì 12: Non so voi, ma io, se ne troverò il modo e il tempo, mercoledì mi chiuderò allo Spazio Oberdan a partire dalle 17. Proiezione di Barry Lyndon per il ciclo "Domani nella battaglia pensa a me" e, a seguire dalle 21, quella di Nanga Parbat, uno dei film che il Trento Film Festival presenta all'Oberdan. Il Trento Film Festival, ovvero uno dei più importanti festival di cinema di montagna che ci siano in Europa. Nanga Parbat è il nome tibetano del più duro ottomila della catena Hymalaiana, una vetta da leggenda, un nome che incute timore e rispetto in qualunque alpinista. Se, come me, amate la montagna dovreste essere lì. L'unica scusa accettata per non esserci - a parte "la montagna mi fa schifo"- è quella di avere un biglietto per il concerto dei Black Eyed Peas al Forum di Assago o, ancora meglio (ma sono gusti), per quello dei Liars al Circolo Arci Magnolia di Segrate. A soli dieci euro (con tessera Arci) potrete dire di aver visto suonare uno dei migliori e più creativi gruppi rock (ma la definizione gli sta molto larga) in circolazione.

Giovedì 13: Mark Lanegan (nella foto) suona ai Magazzini (Via Pietrasanta, 14) a un prezzo nemmeno troppo fuori di testa (18 euro). Quasi d'obbligo andare a sentirlo anche perché la prossima volta potreste dover spendere molto, ma molto di più. Mark è della categoria dei Tom Waits e dei Nick Cave: voci ruvide, storie da raccontare immerse nel fumo dell'alcol, personalità e presenza scenica da vendere. Forse i Magazzini non sono la location ideale per lui, ma se lo conosci, lo ami e se lo ami lo andrai a vedere qualunque età tu abbia. Se però il nome Mark Lanegan ti dice poco o niente e hai molti più soldi da spendere: a La Scala va in scena Wagner e mica un Wagner qualsiasi: L'oro del Reno. L'opera Wagneriana per eccellenza. Il costo, ammesso che un posto lo si trovi ancora, ve lo lascio immaginare.

Venerdì 14: vale lo stesso discorso fatto la scorsa settimana. Se siete di quelli che il venerdì è consacrato alle danze, come quasi sempre, il Friday milanese non delude. Questa volta in città ci sono ben due pesi massimi dell'elettronica mondiale tra cui scegliere. Al Tunnel (Via Sammartini, 30) c'é la french house di Etienne De Crecy, uno che dà del tu ai Daft Punk e gente di quel livello lì e mixa bene quanto loro (ergo molto bene, come sa chi li ha visti tre anni fa al Traffic di Torino) mentre ai Magazzini ci sarà da perdere la testa per i suoni minimali e psichedelici di Riccardo Villalobos quello che chiama Ibiza casa e la consolle mamma a giudicare da quanto suona. 365 party all'anno o giù di lì. Se nessuno dei due vi ispira a dovere potete cercare di sintonizzarvi sul tam-tam urbano per conoscere la location del Privat di questa sera. Suonano i Format B: la Berlino techno che conta. Se, come me, arrivati a una certa età di tirare le 5 neanche a parlarne allora McCoy Tyrner che suona al Blue Note (Via Borsieri, 37) potrebbe rappresentare quell'oasi di riflessività e relax che state cercando. Pianista da leggenda, un po' come il prezzo per vederlo: 35 euro. Ok, se volete conosco una trattoria...

Sabato 15: Se volete farvi un giro nella Milano più indie, freak e avantgardista che c'è, l'Hundebiss Night è quello che fa per voi. Sperimentazione musicale e artistica a 360 gradi. Non per tutti però. Altrimenti personalmente consiglio, anzi caldeggio vivamente, di fare un salto al Rocket. Suonano gli svedesi Ji, ma soprattutto gli Iori's Eyes giovanissimo duo italiano dal pop struggente e celestiale di livello internazionale. Melodie dolcissime e composizioni raffinate, uscirete chiedendovi "ma davvero sono italiani?" e non solo perché cantano in inglese. Se invece volete concedervi un bagno di folla e sudore, di quelli a cui tutta la Milano sotto i trenta presenzierà: al Superstudio c'è il nuovo (di nuovo) Bellidinotte. Nona edizione di una delle feste più seguite di Milano. La brutta notizia è che ci vanno tutti, la bella è che più gente ci va e più soldi verranno devoluti in beneficenza in favore dei disabili intellettivi.

Domenica 16: Si chiude il campionato e una delle due squadre di Milano, mentre scrivo, è in testa alla classifica. Quindi se siete tifosi di quella squadra di Milano fate gli scongiuri e non prendetela come una gufata (anche io sono tifoso di quella squadra di Milano) ma ecco... insomma, se da Siena dovessero arrivare le notizie giuste sapete già dove andare dalle 17 in poi. È una piazza con una grossa chiesa bianca nel mezzo. E scusatemi tanto se a un'alternativa non ci voglio nemmeno pensare.

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