Expo 2015: come procedono i lavori? I numeri ufficiali e l'ottimismo di Giuseppe Sala

A che punto sono i lavori in vista di Expo 2015?

Aggiornamento 1° aprile 2015, ore 15.20 - Expo 2015 - Manca un mese esatto all'inizio dell'esposizione universale e la domanda è sempre attuale, e con poche risposte certe: come procedono i lavori?

Il cruscotto dei lavori online su OpenExpo2015.it, che non riporta la data dell'ultimo aggiornamento, presenta una situazione non certo confortante: il 76% dei lavori risulta ancora "in corso" e solo il 9% "conclusi". A completare la torta il 6% in corso di collaudo, il 6% con verifiche contabili-amministrative in corso e il 3% di lavori sospesi.

E' lontano dal 100% l'indice globale di avanzamento lavori: in questo caso il valore riscontrato è del 75%. Basteranno trenta giorni per colmare il 25% mancante?

A confermare - nel caso ce ne fosse bisogno - i ritardi dei lavori è il cosiddetto IPR, "Indice di potenziale ritardo". In una scala che va da -100 a +100, dove lo zero rappresenta un andamento dei lavori in linea con i tempi prefissati, l'indicatore segna attualmente il -17.

A dispetto dei numeri, mostra ottimismo Giuseppe Sala, il commissario straordinario di Expo: "Sarei un pazzo se venissi a bluffare a trenta giorni dall'apertura. Io avrei potuto anche fare a meno di espormi così tanto e mettere un po' le mani avanti, se lo faccio è perchè sono convinto che ce la faremo, e saremo in condizione di aprire tutto il primo maggio".

Sala spiega di essersi riunito ieri con tutti i Paesi: "Ho preso uno per uno tutti i commissari. Anche quelli che erano un pò in ritardo stanno recuperando". L'unica ammissione del commissario straordinario sembra quasi rassicurante: "Il primo maggio potrebbe mancare qualche rifinitura". Dello stesso avviso anche Roberto Maroni: "Sono un inguaribile ottimista, sono certo che il primo maggio potremo mostrare al mondo la nostra eccellenza", ha affermato questa mattina il presidente della Regione Lombardia.

Expo 2015: come procedono i lavori? L'aggiornamento a poco più di 3 mesi dal via


Expo 2015

- A che punto sono i lavori per l'esposizione universale, quando mancano poco più di tre mesi al giorno in cui inizierà l'Expo? Il timore che l'Expo arrivasse addirittura a saltare è ormai completamente passato e guardando al cantiere sembra che sia tutto pronto. Ormai si lavora ai dettagli, ai cartelli segnaletici e alla sistemazione dei tornelli.

I lavori sono ormai all'80% (ma c'è comunque da lavorare di corsa per rispettare i tempi), rimane qualche incognita di troppo però proprio sul Padiglione Italia, che dopo le semplificazioni ha recuperato un po' del tempo perduto e la costruzione dell'Albero della Vita, che non è ancora nemmeno cominciata. Per quando riguarda gli altri paesi, 20 chiuderanno entro il mese, gli altri 33 che stanno costruendo un padiglione autonomo sono un bel po' in ritardo. I cluster su cacao, riso e caffè sono pronti, gli altri arriveranno nel giro di un mese. Ma questo è quanto riguarda l'Area Expo vera e propria, il fatto è che, si sa, l'Expo avrebbe dovuto portare una miriade di grandi opere e infrastrutture in città, larga parte delle quali, ormai e certo, non si vedranno.

D'altra parte la giunta ha da tempo deciso che non sarebbe stato il caso di inseguire progetti faraonici (uno fra tutti, la riapertura dei Navigli), ma più che altro di riuscire a sistemare la città, di dotarla di almeno una delle due nuove linee della metropolitana, di portare a termine parecchi dei lavori ancora in ritardo e presentarsi con una città pulita e ordinata. Ci si riuscirà solo in parte, visto che una marea di cantieri resteranno aperti e che soprattutto non si potrà nascondere più di tanto il flop della marea di opere pensate anche in ottica Expo ma che saranno completate solo quanto l'esposizione sarà terminata da un bel pezzo.

Prima di tutto la M4, che sarà completata nel 2022; poi la Zara-Expo, che difficilmente ce la farà; la Rho-Monza sarà solo in versione mini; le vie d'acqua rimangono un gran mistero ma di sicuro non saranno pronte per tempo e soprattutto la città sarà preda delle possibili esondazioni del Seveso, visto che le vasche di laminazione saranno pronte solo nel 2016. Per quello, insomma, ci sarà da incrociare le dita, così come sul fatto che, effettivamente, l'Expo sia un successo e porti qualcosa di buono alla città.

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