Ecopass, via le deroghe ai diesel euro 4 e 5 e in futuro niente più ticket

La maggioranza ha deciso: entro due settimane i veicoli diesel euro 4 e 5 senza filtro antiparticolato, cui era stata fin ora concessa una deroga, cominceranno a pagare l'Ecopass. Cinque euro di tassa per entrare in centro.

La decisione è giunta dopo un confronto interno alla maggioranza, scaturito dopo il no della Lega agli stati generali dell'alleanza. In quell'occasione il Carroccio aveva proposto di chiudere il centro storico alle auto, riaprendo la discussione su Ecopass.

Ora il ticket antiinquinamento entrerà in sala di rianimazione. Una speciale commissione composta da esperti nominati dai partiti e affidata agli assessori alla Mobilità (De Corato) e Ambiente (Massari) valuterà che farne, visto che i provvedimenti impopolari non vanno presentati sotto elezioni. E fra un anno si torna alle urne.

Al vaglio della commissione ci saranno almeno quattro ipotesi. Abolire Ecopass e non fare altro non si può, perché è stato una delle cose più importanti fatte dal Sindaco che, pur accettando la resa, non vuole uscire sconfitta sul tema di interventi per l'ambiente. Ecco le proposte da valutare. Diteci per quale siete.

Trasformare Ecopass in una congestion charge, come a Londra. Chi vuole entrare in centro paga. Solo che a Londra si paga salato, mentre a Milano si continuerebbe a pagare un ticket ridotto (5 o 10 euro).

Abolire Ecopass e chiudere il centro storico all'ingresso delle auto, magari instaurando una zona cuscinetto in cui si continuerebbe a pagare per entrare.

Sostituire all'Ecopass le targhe alterne per un periodo fisso all'anno. Ipotesi che non piace a nessuno, ma che pur di levarsi dai piedi Ecopass potrebbe essere presa in considerazione, magari limitatamente al centro storico.

Mantenere l'Ecopass, inasprendo le tariffe per le categorie più inquinanti. Ipotesi che sta in piedi solo a livello teorico.

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