Marco Van Basten delude i rossoneri, niente Milan per colpa di una caviglia?

Marco Van Basten

Non sono un gran simpatizzante del Milan, ma l'idea di vedere Marco Van Basten sulla panchina della squadra rossonera devo ammettere che aveva stuzzicato la mia (poco fervida) fantasia da tifoso non proprio esagitato. Pensate cosa deve aver pensato il più fanatico dei tifosi dei Diavoli, ma questo matrimonio non non s'ha da fare, anche se non siamo su quel ramo del lago di Como.

La motivazione è sempre la stessa, quella caviglia malandata che ha costretto Van Basten a lasciare il calcio a soli 28 anni, con grande amarezza del pubblico rossonero. La motivazione ufficiale è proprio questa, non è possibile prendere un impegno così gravoso con un problema irrisolto del genere (se volete approfondire vi segnalo il post di Calcioblog).

Un segnale che ribadisce l'estrema serietà di un calciatore che nei suoi tempi d'oro non aveva certo fatto parlare di sé per i suoi flirt con veline, per le sue bravate notturne o per le foto intime con i compagni di squadra (gossip sportivo di cui si nutre la stampa e la televisione, di cui non faccio fatica a dire che si farebbe volentieri a meno).

C'è però un rovescio della medaglia, la panchina del Milan è notoriamente una panchina scomoda, la situazione di Leonardo lo dimostra ampiamente, che forse il tulipano Marco abbia diplomaticamente trovato un'ottima scusa nella sua caviglia (storicamente malandata) per mettere le mani avanti e rifiutare dolcemente una proposta che in forma ufficiale nessuno aveva ancora avanzato?

Foto | Sport.es

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