Decretato l'aumento delle tariffe dei taxi ma solo dopo un adeguato esame d'inglese

taxi milanesi

A Milano la tariffe dei taxi sono folli, presumibilmente tra le più care d'Europa. Se poi si ha la necessità di prendere il taxi di notte i prezzi diventano proibitivi. Ne sapete qualcosa. Tempo fa si cercò di abbassare le tariffe dei taxi con le liberalizzazioni, ma nulla, lettera Morta. I tassisti però vanno in controtendenza e chiedono un aumento delle tariffe. La Regione glielo concederà, ma solo dopo un esame per dimostrare che sanno l’inglese.

Sa molto di ricatto genitoriale: se prendi un buon voto hai l'obolo. Se passano l'esame, da luglio, avranno diritto a un aumento del 2 per cento sul costo del chilometro (0,98 euro). Su un percorso di dieci chilometri in città, l’incremento sarà di 0,27 euro con un aumento reale dell’1,43 per cento, dice il Pirellone. Questo in vista degli obiettivi di miglioramento fissati in vista dell’Expo. L’intesa siglata tempo fa prevedeva un aggiustamento automatico delle tariffe a fronte di miglioramenti riscontrabili e oggettivi sul servizio.

Quali? Il primo è la presenza del Pos, un taxi su tre ne è dotato (mai visto uno). Il secondo sono le auto ecologiche Euro 5 salite al 31 per cento (sono spesso a metano). La terza condizione è l'inglese. Stando ad un'autocertificazione i tassinari che dichiarano di possedere le basi della lingua inglese sono più del 40%. La Regione vuole verificare con esame al quale parteciperanno 250 tassisti estratti a sorte. Non si sa ancora quanti dovranno passarlo per far scattare l'aumento. La cosa appare un po' fumosa. Staremo a vedere.

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