
A Milano la tariffe dei taxi sono folli, presumibilmente tra le più care d’Europa. Se poi si ha la necessità di prendere il taxi di notte i prezzi diventano proibitivi. Ne sapete qualcosa. Tempo fa si cercò di abbassare le tariffe dei taxi con le liberalizzazioni, ma nulla, lettera Morta. I tassisti però vanno in controtendenza e chiedono un aumento delle tariffe. La Regione glielo concederà, ma solo dopo un esame per dimostrare che sanno l’inglese.
Sa molto di ricatto genitoriale: se prendi un buon voto hai l’obolo. Se passano l’esame, da luglio, avranno diritto a un aumento del 2 per cento sul costo del chilometro (0,98 euro). Su un percorso di dieci chilometri in città, l’incremento sarà di 0,27 euro con un aumento reale dell’1,43 per cento, dice il Pirellone. Questo in vista degli obiettivi di miglioramento fissati in vista dell’Expo. L’intesa siglata tempo fa prevedeva un aggiustamento automatico delle tariffe a fronte di miglioramenti riscontrabili e oggettivi sul servizio.
Quali? Il primo è la presenza del Pos, un taxi su tre ne è dotato (mai visto uno). Il secondo sono le auto ecologiche Euro 5 salite al 31 per cento (sono spesso a metano). La terza condizione è l’inglese. Stando ad un’autocertificazione i tassinari che dichiarano di possedere le basi della lingua inglese sono più del 40%. La Regione vuole verificare con esame al quale parteciperanno 250 tassisti estratti a sorte. Non si sa ancora quanti dovranno passarlo per far scattare l’aumento. La cosa appare un po’ fumosa. Staremo a vedere.
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Cittadino semplice
14 mag 2010 - 14:20 - #1Assolutamente, completamente contrario.
I taxi a Milano sono già troppo cari. Credo che siano un mezzo molto importante in città, ma devono avere prezzi più accessibili…
streamingop
14 mag 2010 - 14:34 - #2Proporrei prima ancora esame di italiano esame di cortesia e forse anche quello di coscienza…
markk0
14 mag 2010 - 14:59 - #3concordo sull’esame di italiano.
il problema è che l’italiano non lo sanno parlare e escrivere nemmeno tutti gli inutili laureati prodotti dagli italici esamifici…
nicola-ottomano
14 mag 2010 - 14:59 - #4Finora ho trovato quasi sempre tassisti gentili.
Riconosco però che i prezzi sono davvero altissimi.
Pensare che a Seoul, con un reddito procapite molto simile al nostro, i taxi costano 5 volte di meno! A volte conviene più prendere il taxi che la metro.
In Italia, nonostante siamo in piena crisi, questi vogliono alzare le tariffe.
Siamo in leggerissima controtendenza.
alter_ego
14 mag 2010 - 15:48 - #5Benissimo, cosi’ gli stranieri che visiteranno l’Italia saranno finalmente vessati LEGALMENTE! Se fossi un turista chiederei al mio tassista se parla inglese PER EVITARLO… e magari dare la mancia a quello che non parla inglese ma e’ gentile.
Capirei forse se invece si facesse un’esame di ITALIANO in quei paesi normali dove i tassisti sono tutti immigrati; ma i tassisti nei paesi normali sono degli immigrati PERCHE’ PER GUIDARE UN TAXI, soprattutto ora con i GPS, NON CI VUOLE NIENTE!
Solo in italia e’ un lavoro per LOBBISTI!!! Squallido, tassisti italici andare a ranare.
Come per le droghe… LEGALIZZAZIONE!
chimera22
14 mag 2010 - 15:56 - #6Eliminerei del tutto le licenze e liberalizzerei la professione, con buona pace di chi - ancora per l’idea fascistissima delle arti e delle corporazioni - vive del mercato delle licenze - che poi magari tramanda di generazione in generazione: questa idea del lavoro e della posizione sociale è degna degli antichi Egizi, e non si vedono certo faraoni in giro. Fare il taxista non è una professione che richiede questo protezionismo di stato né una tutela. Per cui via libera alla concorrenza tra comuni lavoratori e poi vedrete se non si abbattono le tariffe.
Lollovitz
14 mag 2010 - 16:03 - #7Siete “fuori strada”: i taxi è roba del secolo scorso, non sono un mezzo di trasporto pubblico. Inquinano e creano traffico inutile. Dovrebbero costare 100 volte tanto. Vuoi fare lo snob, avere un autista personale, fare traffico per niente ed inquinare? Caccia fuori il grano e stop. Sul fatto dell’inglese, dovrebbe essere obbligatorio per tutti i servizi di pubblica utilità e poche chiacchiere inutili come nei commenti qui sopra.
3pad
14 mag 2010 - 16:27 - #8Dovrebbe essere indetto uno sciopero totale dei taxi. Ma dei clienti però. Che per qualche giorno nessuno prenda un taxi, e poi vediamo come la mettono questi lobbisti strozzini!
cagnolino
14 mag 2010 - 16:51 - #9che fastidio queste prepotenze, hanno rotto
mm2
14 mag 2010 - 16:56 - #101) pos sul taxi non ce ne sono, e mai ci saranno … ma si può pagare tranquillamente con la carta di credito, a me + di una volta è successo di rientrare tardissimo chiamando un taxi (una tresca varia che non sto a raccontare) .. il fatto io giarando sempre senza soldi in tasca, mi sono posto il problema di come pagarli .. ma basta chiedere in anticipo il pagamento con carta (sia al telefono che all’autista appena arrivato) , e al momento di pagare ho visto forse per la prima volta l’aggeggio di pagamento con carte di credito “a carta carbone” a strisciamento, nessun problema per il pagamento, un paio di volte mi è successo che l’autista non avesse il “coso” per strisciare, ma l’autista è stato disponibilissimo a tassametro fermo .. mi a accompagnato al bancomat e mi ha guardato le spalle mentre prelevavo!
Piero M
14 mag 2010 - 20:22 - #11Ma si aumentiamo le tariffe dei taxi anziché abbassarle!! SI!!! Dai!!! Proporrei di alzare le tariffe più spesso, facciamo una volta al mese? Ma no dai, 2 volte al mese!
…
…
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ridicoli e penosi, verrebbe voglia di augurargli di fallire :-(
claudio_
14 mag 2010 - 23:05 - #12Cominciamo con mettere il DOPPIO dei taxi che soprattutto dopo le 20 sono INESISTENTI.
Dopo abbasseremo anche le CARE tariffe…
Qualsiasi altra soluzione e’ sinonimo di busta…
gian luca
14 mag 2010 - 23:42 - #13Cari signori sono un tassista di milano e vorrei spiegarvi alcune cose.Per quanto riguarda l’ adeguamento delle tariffe e’ e’ di 0,29 centesimi su un tratto di 10 km direi inutile!punto 2, tassista non si nasce ma si diventa(molti sono ex impiegati,o addirittura c’ e’ gente che lavorava in banca punto 3 non siamo tutti uguali e vi posso assicurare che il 90% dei colleghi e’ gente onesta anche perche’ le cose non sono piu come una volta ogni giorno capitano clienti apparentemente per bene che chiedono piu ricevute in bianco per una corsa per fregare i soldi all’ azienda!A questo punto chi sono i disonesti?Clienti che entrano in auto senza nemmeno salutare e buttano le borse sui sedili come se fossero a casa loro.Quindi credetemi non e’ il tassista il problema ma una buona parte di noi italiani!grazie e buona serata a tutti voi.
pacodoc
15 mag 2010 - 00:05 - #14Questo è il bazar della disinformazione, e dell’ invidia, del pressapochismo, quanti di questi che commentano stizziti, sanno come è regolamentato il servizio tassi a Milano, quanti oltre che a gonfiarsi come tacchini dicendo che le tariffe di Milano sono alte sanno come sono strutturate le tariffe degli altri paesi quanti sanno che le tariffe a Milano sono stabilite dal comune e il tassametro è sigillato e non modificabile quanti si chiedano quando vedono file enormi di tassi fermi ai loro posteggi se in quel momento stanno guadagnando qualcosa, quanti si chiedono chi paga il tassi che guidano la benzina che consumano la manutenzione delle loro macchine. e quanti si chiedono quando un tassista sta male ho va in ferie o ha un incidente, se guadagnano lo stesso o come succede a quelli che criticano che hanno la loro bella indennità di malattia o le ferie pagate.
passi che questa diffusa ignoranza sia del popolino invidioso e becero, ma che ne faccia bandiera un giornalista prezzolato che sa benissimo come funziona è pura malafede. La domanda è a chi giova metterci tutti contro
Rafhangel
15 mag 2010 - 02:52 - #15Divertente notare i soliti commenti anti-taxi…
Direi che è sicuramente comodo criticare seduti dietro una scrivania a passare il tempo ( pagato ) girovagando su internet…
Ma si, tanto quando si parla di taxi il qualunquismo e la superficialità a quanto pare sono d’ obbligo.
Per quanto riguarda le solite crociate proposte sulle liberalizzazioni dei taxi dai soliti benpensanti, volevo dire che a Roma c’ è stata, con il folle aumento del 40 % dell’ organico fortemente voluto da un pagliaccio soprannonminato topo-gigio veltroni…
Il risultato ? Detratto il 40 % degli incassi ai tassisti e inflazione di una categoria che conta ormai 8000 unità.
Ah dimenticavo, con l’ aumento dei taxi a Roma ( 2000 ) , le tariffe non si sono abbassate, ma paradossalmente alzate, poichè la fetta di torta da spartirsi si è ridotta notevolmente….Però ora di taxi se ne trovano ovunque, certo…
milanovivibile
15 mag 2010 - 13:41 - #16certo, i taxi in italia costano il giusto… ma per piacere! Ma di cosa state farneticando voi tre? CI siete mai stati all’estero? A Barcellona i tassi costano la metà! A Berlino si fa Tegelhof-berlino centro con dieci euro! A Boston ci sono miliardi di taxi, tu esci , alzi il braccio e loro arrivano. In Italia con gli stipendi più bassi dell’OCSE nons i fanno neanche tre chilometri con meno di venti euro la sera. Siete indifendibili, e obbligate la città ad avere ciascuno la propria automobile con la catastrofe di viviblità che è sotto gli occhi di tutti.
(L’Educazione quella non la discuto, ognuno ha la sua e non si può certo fare di tutta l’erba un fascio, ci sono tassisti gentili, tassisti scortesi come clienti gentili e clienti scortesi)
bbdoc
15 mag 2010 - 13:53 - #17Io non penso che sia un problema di educazione, quella del resto scarseggia un po’ in tutti i settori… Il comune cittadino milanese non può permettersi di pagare una cifra folle per una corsa. è sufficiente uscire dall’Italia e vedere la differenza spropositata. Forse, cari amici tassisti, anche qui siamo di fronte a un casta? E dove c’è la casta le basi della piramde sono sempre le più sfruttate…
Rafhangel
15 mag 2010 - 15:43 - #18Ciao, come avrete capito sono un tassista romano…
So che a Milano le tariffe sono un pò più alte che da noi, ma qui a Roma è veramente dura fare degli incassi che ti permettano di sostenere le spese di gestione, e vivere, non dico tanto, in maniera dignitosa…
A Milano, durante il periodo Bersani, si volle concertare , piuttosto che per un aumento dell’ organico, per il potenziamento dei turni.
Qui a Roma purtroppo tutto è più difficile, il numero dei taxi è arrivato ad 8000, e siamo veramente troppi….La richiesta non soddisfa e giustifica il numero spropositato di taxi in circolazione.
In più esiste un contorto fenomeno di 7500 NCC di fuori comune che vengono giornalmente a lavorare a Roma, in barba a qualsiasi principio di territorialità, depredando di fatto, il lavoro migliore ai tassisti ed ai regolari noleggiatori romani, e tutto ciò attraverso meschini accordi con portieri di alberghi ed uffici, ai quali elargiscono mazzette varie per ottenere le corse per gli aeroporti, e non solo…
Risultato ? Siamo alla fame, e non accetto che improvvisati benpensanti continuino a puntare il dito contro questa categoria, che tra l’ altro non beneficia di alcun contributo e sovvenzione pubblica, al contrario del trasporto di linea collettivo..
Per coloro che imprudentemente amano e continuano a fare riferimento alle altre città europee e non, vi invito a consultare il recente rapporto USB ( unione banche svizzere ), dove, attraverso una seria analisi dei prezzi, paragona realmente le tariffe in Europa, italiane comprese.
Pensate che le tariffe dei taxi romani risultano essere addirittura al 17mo posto della graduatoria, tra le più basse in assoluto.
E questo non sono certo i tassisti a sostenerlo !
Informatevi dunque, ci sono anche quelle di Milano.
Un saluto.
cuddy
15 mag 2010 - 17:37 - #19fate come volete, tanto io il taxi non lo prendo. ho ancora le gambe
Birill
15 mag 2010 - 18:27 - #20Guardate, il tassista Gian Luca senza accorgersi ha detto tutto: “tassista non si nasce ma si diventa (molti sono ex impiegati,o addirittura c’è gente che lavorava in banca)”. L’Italia è l’unico paese al mondo in cui succede! Chissà come mai!!!
gian luca
15 mag 2010 - 19:29 - #21Barcellona aeroporto el prat, corsa di 15 min ho speso 25 euro.Aeroporto schipol(Amsterdam) stazione centrale 90 euro (ho preso il treno).Le tariffe piu o meno sono tutte uguali ma noi in Italia se non ci lamentiamo non siamo contenti.A Birill volevo solo dire che quella frase l ho scritta per rispondere ad un amico che ha dato degli ignoranti ai tassisti.La crisi ha colpito molti settori e per uno di 40 o 50 anni non e’ semplice trovare un lavoro e di conseguenza si son mischiati un po’ i ruoli.
Volevo aggiungere solo un altra cosa:Il servizio taxi a a Milano e’ cambiato molto negli ultimi anni(anche a detta di molti clienti)se siete convinti di essere stati derubati denunciate il fatto all’ ufficio autopubbliche non fregatevene dicendo non prendo piu il taxi.
Piero M
15 mag 2010 - 20:14 - #22@ gian luca
tu suggerisci di denunciare all’ufficio autopubbliche i casi di tariffe sbagliate in una corsa, il problema è che non si può visto che le cifre folli che si spendono sono regolari, quindi che denuncia faccio se non c’è irregolarità ma semplicemente un servizio dai costi mostruosi?
milanovivibile
16 mag 2010 - 14:41 - #23@Gianluca: il tuo paragone non regge per questo motivo http://salmo69.blogspot.com/2009/05/lo-stipendio-medio-netto-nei-paesi-ocse.html
@RafHangel: non credo che sia diminuita la necessità di mobilità nelle grandi città. Se i tassisti non lavorano è l’ulteriore riprova che costano troppo. Un grosso problema secondo me è la tariffa fissa (impossibile la notte spendere meno di otto euro solo perchè ci si è seduti) ed anche una difficoltà oggettiva di accesso al taxi (nelle altre città sei in girro, sollevi il braccio e vai, in Italia ci sono riuscito solo una volta)
3pad
16 mag 2010 - 16:29 - #24Scusate, ma se i taxi costassero la metà, non ci sarebbe almeno il doppio o il triplo di gente che li prenderebbe? Secondo me sì.
gian luca
16 mag 2010 - 20:13 - #25Io non dico che le tariffe sono basse e sarei d’ accordo con l’ abbassamento delle stesse ma il comune dovrebbe garantirci una mole di lavoro che ci consenta di rimanere a galla e sicuramente la categoria sarebbe vista anche diversamente.Io faccio il tassista da meno di 1 anno e lavoro 6 giorni su 7 per 10 ore al giorno e credetemi che le spese sono davvero tante.Mutuo licenza,gasolio,tagliandi praticamente ogni 2 mesi,bollo,assicurazione con massimali al doppio di un auto privata,gomme,commercialista, tasse,canone della radio sperando che la sera riesca ad arrivare a casa con la macchina intera e in piu’ malattia e ferie non retribuite.
Rafhangel
16 mag 2010 - 23:28 - #26@milanovivibile- Capisco il tuo punto di vista, ma ti ripeto, le tariffe potrebbero abbassarsi solo con le sovvenzioni delle quali, ad esempio, gode il trasporto collettivo…
Sai quanto costa la gestione di un autobus a kilometro ? siamo sui 5-6 euro, ma i 2/3 li paga la collettività…
Cosa pensate, che il misero costo di un biglietto ad 1 euro possa coprire le spese di gestione di questi mezzi, metro compresa ?
E’ chiaro che l’ anomalia risiede proprio in questo fattore, il rapporto istintivo che si fa tra costo di servizio di linea e non di linea…
Se il trasporto collettivo non avesse sovvenzioni, il biglietto avrebbe un costo non inferiore ai 5-6-7 euro…
In tal caso in molti rivaluterebbero il costo dei taxi.
Un saluto.
claudio2010
17 mag 2010 - 06:09 - #27Affermare che le tariffe taxi milanesi siano tra le più care d’Europa è privo di fondamento. Come dimostra il recente studio Ubs ( http://www.ubs.com/1/ShowMedia/wealthmanagement/wealth_management_research/prices_earnings?contentId=170298&name=PreiseLoehne_2009_e.pdf ) le tariffe taxi milanesi e romane, sono tra le più basse dell’Europa occidentale, superate per economicità solo da Paesi notoriamente più cheap come le ex repubbliche comuniste, la Grecia, la Spagna ed il Portogallo.
In merito al fatto che il tentativo di liberalizzazione del settore preteso da Bersani, servisse ad abbassare le tariffe, si tratta di un altro refuso. Il decreto Bersani, lasciava la determinazione tariffaria ai comuni (come adesso), e serviva soltanto alla creazione del solito mercato gestito da megaimprese da regalare ai soliti noti, come già avvenuto col commercio (primo decreto Bersani) e gli altri settori privatizzati (telefonia, bancario, autostrade, ecc.).
claudio_
17 mag 2010 - 10:26 - #28non penso che le tariffe italiane siano convenienti, ma non avendo dati OGGETTIVI non contesto in maniera precisa.
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posso pero’ CONFERMARE che dopo le 20 un taxi in lombardia (milano, monza, varese, lecco) e’ IMPOSSIBILE!
Su 30 chiamate arrivano 3 taxi con un ritardo comico.
Addirittura mi hanno costretto a chiamare amici e parenti supplicandoli di non lasciarmi ancora li.
Chiamare un taxi alle 21 in milano citta’ e dover richiamare altre 4 volte prima di decidere alle 22.30 di trovare una soluzione non e’ un caso isolato capitatomi.
Qualsiasi giustificazione, link, o frase possano dire i tassisti contro un’aumento di organico e una diminuzione tariffale e’ fuori luogo fino a quando ci saranno situazioni di questo tipo.
il resto sono pretese da casta.
Piero M
17 mag 2010 - 13:03 - #29Bisogna annullare le licenze subito: l’esistenza di una corporazione di questo tipo ai giorni nostri è un’ offesa all’intelligenza.
VIA le licenze e liberalizzazione mercato/offerte/tariffe
gian luca
17 mag 2010 - 22:54 - #30Andate a vedere i posteggi a Milano la sera e poi ditemi se mancano taxi.Ci sono file piene di taxi,capita che in certi periodi c’e’ piu casino in giro per via di fiere importanti e a causa del traffico ci vuole un po’ piu tempo a tornare in dietro.Comunque continuo a non capire tutto questo astio nei nostri confronti i clienti che sono abituati a prendere il taxi sono contenti e’ vero a volte dicono che e’ un po’ caro ma dicono anche che e’ l’ unico servizio che funziona in Italia.Le corse a meno che uno nell’ orario di punta attraversi completamente la citta’ arrivano mediamente tra i 7 e i 10 euro, un parcheggio a Milano ti costa 2 euro all’ora in centro seza considerare la sbattita per cercare parcheggio il rischio di contravvenzioni o di danneggiamenti all’ auto.8 euro di parcheggio van bene ma gli stessi soldi per un taxi son troppi no?
Lucone (Genova 1)
19 mag 2010 - 20:30 - #31Riguardo le tariffe taxi italiane, invito a verificarne la supposta esosità su uno studio INDIPENDENTE, quello dell’UBS sui prezzi nel mondo. Faccio notare che l’UBS, in quanto grande banca, se vogliamo, è più vicina a chi vuole liberalizzare per interessi propri (Fiat, Benetton, Coop) che ai tassisti: i primi potrebbero essere clienti appetibili (legali, per carità), i secondi no. Sul nostro sito, www.blogtassista.com se volete, lo studio è reperibile nel post del 14 settembre 2009.
Quanto agli ex professionisti, ex bancari… Primo, non succede solo in Italia. Anche in altri paesi c’è chi perde il lavoro. Secondo, questo lavoro ti chiede DIECI ore al giorno per SEI giorni alla settimana. All’ora, guadagni meno di un impiegato col contratto standard del commercio. Però ti dà una cosa che gli altri non possono: la libertà. Se mia figlia non sta bene, posso smettere e andare a prenderla. Voi? Potete smettere di lavorare e bloggare, però andare a casa no (certo, ci perdiamo, però possiamo, e il sorriso dei miei familiari non ha prezzo)… Ecco perché molti fanno i tassisti.
Vi invito altresì a verificare le notizie prima di darle, perché la calunnia / diffamazione (lasciamo perdere che è reato, chi si abbassa a perseguire un blog?) è inelegante.
Potrei augurare a chi ci augura di essere liberalizzati, di vedere, che so, “liberalizzato” il suo posto di lavoro… Spostandolo in Vietnam, tutti noi pagheremmo meno. Ah, non va più bene? Certo che non va bene!
Categorie professionali liberalizzate: RCAuto, benzine, Ferrovie, Autostrade. Prezzi notevolmente diminuiti, vero?
Grazie.
Rafhangel
20 mag 2010 - 00:35 - #32E’ oltremodo noioso constatare la testardaggine di chi auspica le liberalizzazioni, senza fare i conti con le esperienze dei settori liberalizzati.
Le liberalizzazioni sono un ‘ arma a doppio taglio, e i settori coinvolti dai quali i consumatori non ne hanno mai beneficiato, ne sono la prova lampante.
Inoltre non dimentichiamo che liberalizzare le autorizzazioni dei taxi significherebbe liberalizzare anche le tariffe, ovvero i tassisti potrebbero chiedere qualsiasi importo per le loro prestazioni.
Non è meglio allora tenerci un settore regolamentato con tariffe amministrate, piuttosto che un settore selvaggio e liberalizzato senza alcuna garanzia per il consumatore ?
Meditate gente, meditate…
claudio_
20 mag 2010 - 15:30 - #33“Andate a vedere i posteggi a Milano la sera e poi ditemi se mancano taxi”
Rimane il fatto che non arrivano… Dormono nel bagagliaio? Se ne fregano di andare in zone particolari?
Non posso smentire che le auto stiano ferme da qualche parte ma so che sono 3 anni che ho smesso di usare un servizio che NON ESISTEVA!!!
Peccato per qualcuno perche’ le mie ricevute dei taxi annuali andavano a formare una bella sommetta.
.
I NOSTRI posti di lavoro sono GIA’ liberalizzati, specie se sei un libero professionista. Voglio “annche me” la licenza e guai se un qualsiasi tizio fa il mio lavoro…
Per quanto riguarda l’outsurcing in Vietnam e’ cosa di tutti i giorni….
Rafhangel
22 mag 2010 - 02:05 - #34@Claudio - Però se sei un libero professionista-liberalizzato, non sei soggetto a tariffe imposte ed amministrate…
Ergo, la tariffa la decidi tu, ecco quale è la differenza tra un mercato liberalizzato e un mercato controllato…