Cosa fare in caso di rimozione dell'auto a Milano

Quanto costa e chi chiamare se ti rimuovono l'auto. E il racconto di chi ci è già passato.

Hai lasciato l'auto in divieto di sosta ed è scattata la rimozione? Brutto colpo. Prima di vedere cosa fare in caso di rimozione, però, vediamo quali sono i casi in cui l'auto viene rimossa. Più o meno ovunque c'è il divieto di sosta c'è anche il cartello che indica la possibile rimozione dell'auto. E però, si tratta davvero di una possibilità, nel 90% dei casi troverete la vostra auto dove l'avete lasciata con una bella multa sul parabrezza.

Se la lasciate sulle strisce blu senza aver pagato, se la lasciate sulle strisce gialle senza avere il tagliando, se la lasciate in divieto di sosta ma senza che intralci più di tanto, insomma, dovrete solo pagare, ma la macchina non la porteranno via. I casi in cui invece poche speranze di ritrovare l'auto sono pochi: se avete lasciato l'auto davanti a un passo carrabile; l'avete lasciata su un parcheggio riservato agli handicappati (cosa odiosa); l'avete lasciata dove alle prime luci dell'alba c'è il mercato.

Una volta scoperto che vi hanno rimosso l'auto, però, chi chiamare? E dove ve l'avranno portata?

Il cittadino a cui fosse stato rimosso il veicolo dovrà:

1) Chiamare il centralino della Polizia Locale al numero 02.02.08 e chiedere Informazioni sui Veicoli Rimossi: la Polizia Locale dà indicazioni riguardo il deposito di custodia e le modalità di abilitazione al ritiro.

2) Se il veicolo è custodito a: Messina, Forlanini, San Romanello, Caldera, Quarto Oggiaro, Molinetto di Lorenteggio, Palizzi, Salmini, il cittadino potrà recarsi direttamente in deposito per le operazioni di ritiro.

3) Se il veicolo è custodito a: Molise il cittadino, prima del ritiro presso il deposito, dovrà recarsi presso la sede ATM di V.le Stelvio, 2 (Ufficio Supporto Clienti) per le operazioni autorizzative.

4) Per il ritiro del veicolo in tutti i casi il cittadino dovrà presentarsi allo sportello presentando:
• Documento di identità, con fotografia, in corso di validità
• Carta di circolazione (libretto)
• Documento di assicurazione del veicolo valido
• Qualora “necessario” il Nulla Osta al Ritiro rilasciato dalla Polizia Locale

5) Per il ritiro del veicolo il cittadino dovrà pagare l’intera somma dovuta, in caso di mancanza di denaro, non sarà possibile la restituzione dello stesso. Il pagamento è accettato in contanti, carta di credito e bancomat, non è consentito pagare con assegni o bonifico bancario.

E quanto mi viene a costare la rimozione?

Al di là della multa, le tariffe precise le potete trovare qui, considerate comunque che con meno di 100/150 euro (a seconda del mezzo) non ve la caverete.

Cosa fare se ti rimuovono l'auto: il racconto

Ebbene sì, mi è successo. Sono incappato nell'incubo dell'automobilista distratto: nella notte tra venerdì e sabato quelli della polizia locale mi hanno rimosso la macchina. Le cose sono andate così: dopo una lunga e piacevole serata di festeggiamenti per la laurea di un amico in zona Sant'Ambrogio, avendo alzato un po' troppo il gomito ho giudiziosamente deciso di non prendere la macchina in direzione Città Studi dove abito, ma di fermarmi a dormire a casa della mia ragazza, in Zona Tortona.

Purtroppo, vuoi per una o due pinte di troppo, vuoi che la serata era iniziata molte ore prima; al momento di decidere di fermarmi ho fatto i conti senza l'oste. O meglio senza il mercato del sabato di Via Papiniano che si svolgeva esattamente dove avevo parcheggiato e ancora mi chiedo: "come ho fatto a non pensarci?". Così, al risveglio, ancora prima di accorgermi di un leggero mal di testa da "giorno dopo", una domanda inquietante si è fatta strada nella mia mente: "dove ho parcheggiato ieri sera?". La risposta è ovviamente stata: "oh no, non dirmi che..."

Tempo di vestirmi ed ero in strada e, come mi aspettavo, al posto della mia auto c'era un furgoncino che vendeva mutande a poco prezzo. Da qui in poi il post vorrebbe essere un piccolo e colorito manuale di pubblica utilità, per aiutare a venire a capo di questa avventura poco simpatica, chi dovesse incapparci in futuro. Ve lo dico subito: per certi versi è un'odissea ma un po' meno peggio di quanto mi aspettassi.

Nel mio caso, trattandosi di un chiaro caso di rimozione per via della presenza del mercato, devo dire di essere stato fortunato per almeno due motivi. Il primo, piuttosto ovvio, è che mi sono risparmiato quei minuti d'angoscia nel dubbio di un furto. Il secondo un po' meno ovvio è che essendoci il mercato c'erano moltissimi vigili in zona a cui chiedere informazioni sul da farsi. In particolare devo ringraziare una vigilessa che davanti al mio disorientato quesito: "ehm, scusi credo che mi abbiate dovuto rimuovere la macchina. Sa, non sapevo (piccola bugia per salvare almeno l'orgoglio) ci fosse il mercato. Cosa devo fare?" ha risposto molto gentilmente senza scomporsi o farmi odiosi pistolotti moralistici: "devi chiamare lo 02-02-08".

Ricordatevelo: per prima cosa chiamate 02-02-08. Che poi altro non è che il numero della Polizia Locale di Milano. Primo passo quindi molto liscio. Tempo trascorso dal fattaccio: 2 minuti. Iniziano i guai. Chiamo lo 02-02-08 e risponde una segreteria telefonica che ha lo scopo di orientare il traffico telefonico. Se dovete richiedere di un veicolo rimosso il pulsante da premere è il 2. Il problema è che dopo averlo premuto è facile che cada la linea o, in alternativa, che vi risponda sempre una segreteria automatica per comunicarvi che tutte le linee sono occupate.

Dopo circa 20/25 minuti di questo balletto di alternative: cade la linea/linea occupata, riesco finalmente a parlare con un operatore. Il quale mi chiede le generalità del veicolo, il luogo e l'ora presunta della rimozione. Gliele comunico e lui mi informa che la mia macchina è stata portata al Centro Veicoli Rimossi del Comune in Via San Romanello, 69 e che per riaverla dovrò recarmi là con 100 euro in contanti. È anche così gentile da aggiungere che Via San Romanello è una via privata che incrocia via Novara. Bene, tempo trascorso dalla scoperta del "fattaccio": mezz'ora circa.

Ora, è sabato mattina e io mi trovo in Sant'Agostino e comprendo benissimo che un Centro Veicoli Rimossi richiede una certa area, un certo spazio aperto ma è mai possibile che alla giusta punizione della mia distrazione si debba aggiungere il fatto che la mia macchina è stata portata dall'altra parte della Città in una zona in cui il servizio pubblico più che latitante è quasi inesistente. Non esistevano rimesse, magari più piccole, non dico in Porta Genova ma almeno a Famagosta o in altre zone ben collegate, in cui portarla? È possibile che, in assenza di parenti o amici a cui chiedere un passaggio, uno debba scontare doppiamente il proprio errore con due sole alternative: o chiamare un taxi e spendere altri, parecchi soldi o affrontare un'odissea dei trasporti di, minimo, un'ora e mezza se non due. Non oso immaginare come potrebbe cavarsela uno straniero.

Per mia fortuna a Milano ho dei genitori e molti amici a cui chiedere per quanto mi scocci farlo ma ho un sabato pieno d'impegni e quindi non posso permettermi il lusso di passarlo raggiungendo questa fantomatica Via San Romanello. E così faccio, un amico gentilmente mi dà uno strappo fin là. Arriviamo e ci troviamo di fronte a un cancello con svariati catenacci e un parco macchine amplissimo, alcune incidentate altre rimosse come la mia che addocchio subito. Purtroppo non avevo con me una fotocamera, altrimenti avrei potuto svolgere un documentato servizio sullo stato, piuttosto fatiscente, del luogo. Tempo trascorso dalla scoperta del fattaccio: un'ora e mezza.

Nella mia testa il custode di una rimessa è un personaggio borderline ed estremamente burbero confinante con un character da film dell'orrore di serie B. Invece il signore che mi accoglie è un tizio di mezza età molto dimesso ma estremamente educato, flemmatico e gentile. Potrebbe quasi essere un professore in pensione e forse lo è visto che la lettura che sta facendo è un saggio critico di Gillo Dorfles (?). Quando si dice non fidarsi degli stereotipi.

Ho detto che era flemmatico, ecco forse anche troppo. Perché, per quanto gentile, tra la sua flemma, la sua scarsa dimestichezza all'uso del computer e il traballante sistema informatico installato nel PC del torrido e spoglio gabbiotto di plastica in cui lavora; passa un'altra mezz'ora di compilazione di documenti, firme di ricevute etc.. Nel frattempo per fortuna avevo prelevato i cento euro in contanti necessari e quindi, terminata la breve ma in realtà estenuante trafila di scartoffie, riesco a pagare e a riavere la mia macchina.

Dal verbale mi accorgo che era arrivata alle 9 e 15 quindi solo un'ora prima che mi accorgessi del "fattaccio"; purtroppo non ho la prontezza di chiedergli se la quantità del tempo trascorso in rimessa incide sul conto da pagare (86 euro per la rimozione di un veicolo di 1 tonnellata e mezzo, più 11 di custodia) o meno e mi resta la curiosità. Saluto, ringrazio e me ne vado ripromettendomi di non farlo capitare mai più. Tempo trascorso dalla scoperta del "fattaccio": due ore e mezza. Poteva andare peggio. Ma anche meglio.


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