
Ebbene sì, mi è successo. Sono incappato nell’incubo dell’automobilista distratto: nella notte tra venerdì e sabato quelli della polizia locale mi hanno rimosso la macchina. Le cose sono andate così: dopo una lunga e piacevole serata di festeggiamenti per la laurea di un amico in zona Sant’Ambrogio, avendo alzato un po’ troppo il gomito ho giudiziosamente deciso di non prendere la macchina in direzione Città Studi dove abito, ma di fermarmi a dormire a casa della mia ragazza, in Zona Tortona.
Purtroppo, vuoi per una o due pinte di troppo, vuoi che la serata era iniziata molte ore prima; al momento di decidere di fermarmi ho fatto i conti senza l’oste. O meglio senza il mercato del sabato di Via Papiniano che si svolgeva esattamente dove avevo parcheggiato e ancora mi chiedo: “come ho fatto a non pensarci?”. Così, al risveglio, ancora prima di accorgermi di un leggero mal di testa da “giorno dopo”, una domanda inquietante si è fatta strada nella mia mente: “dove ho parcheggiato ieri sera?”. La risposta è ovviamente stata: “oh no, non dirmi che…”
Tempo di vestirmi ed ero in strada e, come mi aspettavo, al posto della mia auto c’era un furgoncino che vendeva mutande a poco prezzo. Da qui in poi il post vorrebbe essere un piccolo e colorito manuale di pubblica utilità, per aiutare a venire a capo di questa avventura poco simpatica, chi dovesse incapparci in futuro. Ve lo dico subito: per certi versi è un’odissea ma un po’ meno peggio di quanto mi aspettassi.
Nel mio caso, trattandosi di un chiaro caso di rimozione per via della presenza del mercato, devo dire di essere stato fortunato per almeno due motivi. Il primo, piuttosto ovvio, è che mi sono risparmiato quei minuti d’angoscia nel dubbio di un furto. Il secondo un po’ meno ovvio è che essendoci il mercato c’erano moltissimi vigili in zona a cui chiedere informazioni sul da farsi. In particolare devo ringraziare una vigilessa che davanti al mio disorientato quesito: “ehm, scusi credo che mi abbiate dovuto rimuovere la macchina. Sa, non sapevo (piccola bugia per salvare almeno l’orgoglio) ci fosse il mercato. Cosa devo fare?” ha risposto molto gentilmente senza scomporsi o farmi odiosi pistolotti moralistici: “devi chiamare lo 02-02-08″.
Ricordatevelo: per prima cosa chiamate 02-02-08. Che poi altro non è che il numero della Polizia Locale di Milano. Primo passo quindi molto liscio. Tempo trascorso dal fattaccio: 2 minuti. Iniziano i guai. Chiamo lo 02-02-08 e risponde una segreteria telefonica che ha lo scopo di orientare il traffico telefonico. Se dovete richiedere di un veicolo rimosso il pulsante da premere è il 2. Il problema è che dopo averlo premuto è facile che cada la linea o, in alternativa, che vi risponda sempre una segreteria automatica per comunicarvi che tutte le linee sono occupate.
Dopo circa 20/25 minuti di questo balletto di alternative: cade la linea/linea occupata, riesco finalmente a parlare con un operatore. Il quale mi chiede le generalità del veicolo, il luogo e l’ora presunta della rimozione. Gliele comunico e lui mi informa che la mia macchina è stata portata al Centro Veicoli Rimossi del Comune in Via San Romanello, 69 e che per riaverla dovrò recarmi là con 100 euro in contanti. È anche così gentile da aggiungere che Via San Romanello è una via privata che incrocia via Novara. Bene, tempo trascorso dalla scoperta del “fattaccio”: mezz’ora circa.
Ora, è sabato mattina e io mi trovo in Sant’Agostino e comprendo benissimo che un Centro Veicoli Rimossi richiede una certa area, un certo spazio aperto ma è mai possibile che alla giusta punizione della mia distrazione si debba aggiungere il fatto che la mia macchina è stata portata dall’altra parte della Città in una zona in cui il servizio pubblico più che latitante è quasi inesistente. Non esistevano rimesse, magari più piccole, non dico in Porta Genova ma almeno a Famagosta o in altre zone ben collegate, in cui portarla? È possibile che, in assenza di parenti o amici a cui chiedere un passaggio, uno debba scontare doppiamente il proprio errore con due sole alternative: o chiamare un taxi e spendere altri, parecchi soldi o affrontare un’odissea dei trasporti di, minimo, un’ora e mezza se non due. Non oso immaginare come potrebbe cavarsela uno straniero.
Per mia fortuna a Milano ho dei genitori e molti amici a cui chiedere per quanto mi scocci farlo ma ho un sabato pieno d’impegni e quindi non posso permettermi il lusso di passarlo raggiungendo questa fantomatica Via San Romanello. E così faccio, un amico gentilmente mi dà uno strappo fin là. Arriviamo e ci troviamo di fronte a un cancello con svariati catenacci e un parco macchine amplissimo, alcune incidentate altre rimosse come la mia che addocchio subito. Purtroppo non avevo con me una fotocamera, altrimenti avrei potuto svolgere un documentato servizio sullo stato, piuttosto fatiscente, del luogo. Tempo trascorso dalla scoperta del fattaccio: un’ora e mezza.
Nella mia testa il custode di una rimessa è un personaggio borderline ed estremamente burbero confinante con un character da film dell’orrore di serie B. Invece il signore che mi accoglie è un tizio di mezza età molto dimesso ma estremamente educato, flemmatico e gentile. Potrebbe quasi essere un professore in pensione e forse lo è visto che la lettura che sta facendo è un saggio critico di Gillo Dorfles (?). Quando si dice non fidarsi degli stereotipi.
Ho detto che era flemmatico, ecco forse anche troppo. Perché, per quanto gentile, tra la sua flemma, la sua scarsa dimestichezza all’uso del computer e il traballante sistema informatico installato nel PC del torrido e spoglio gabbiotto di plastica in cui lavora; passa un’altra mezz’ora di compilazione di documenti, firme di ricevute etc.. Nel frattempo per fortuna avevo prelevato i cento euro in contanti necessari e quindi, terminata la breve ma in realtà estenuante trafila di scartoffie, riesco a pagare e a riavere la mia macchina.
Dal verbale mi accorgo che era arrivata alle 9 e 15 quindi solo un’ora prima che mi accorgessi del “fattaccio”; purtroppo non ho la prontezza di chiedergli se la quantità del tempo trascorso in rimessa incide sul conto da pagare (86 euro per la rimozione di un veicolo di 1 tonnellata e mezzo, più 11 di custodia) o meno e mi resta la curiosità. Saluto, ringrazio e me ne vado ripromettendomi di non farlo capitare mai più. Tempo trascorso dalla scoperta del “fattaccio”: due ore e mezza. Poteva andare peggio. Ma anche meglio.
markk0
18 mag 2010 - 06:16 - #1la somma da pagare per la custodia del veicolo è calcolata in relazione ai giorni di custodia, ovviamente, e non in relazione alle ore…
macteo
18 mag 2010 - 08:01 - #2Mi capitó una decina di anni fa e l’odissea fu ben peggiore. Niente numero verde niente info sul da farsi. Praticamente ho perso una giornata per riavere l’auto nonostante il deposito fosse in via Larga.
proust
18 mag 2010 - 08:36 - #3a me è capitato lo stesso col mercato un paio di mesi fa, ricordo però di essere dovuto andare in piazza fontana al comando centrale per pagare, poi al deposito con la sola ricevuta. Per fortuna il deposito era quello di via Messina dove passa il 12.
un’altra volta invece mi hanno davvero fatto girare le “scatole”: fanno le leggi per disincentivare l’uso della macchina, ho l’abbonamento del tram, il bikeMi, non voglio pagare il parcheggio nè tantomeno l’ecopass… bene questa settimana non uso la macchina, arrivo il venerdì per andare a farmi un aperitivo finalmente col mio mezzo mobile e scopro che me lo hanno rimosso perchè nel frattempo avevano messo i cartelli e fatto dei lavori…. ovviamente ho anche dovuto pagare, oltre che perdere quelle due ore per recuperarla, sti infami!
nicola-ottomano
18 mag 2010 - 09:27 - #4Certo, a volte ci sono casi in cui dici che la multa è ingiustificata.
Ad esempio, come dice proust, quando mettono i cartelli di rimozione dopo che tu hai parcheggiato e, magari, non prendi la macchina per 4-5 giorni.
Nella maggior parte dei casi invece le multe sono giustificate. Devo anche dire che sono contentissimo della novità delle “multe a strascico”. Così la gente imparerà a smettere con l’odioso vizio di parcheggiare in doppia fila.
Per OP: la multa era, purtroppo per te, meritata, e se calcoli i costi tra vigili, carro attrezzi e quant’altro, alla fine te la sei cavata con poco. Come dicevi tu: poteva andare meglio, ma anche peggio.
Nicola
PS: qui andrebbe il pulsante stile facebook: “Mi spiace”.
cubes
18 mag 2010 - 10:27 - #5@nicola:
cos’e’ la “multa a strascico” ?
paviglianiti
18 mag 2010 - 10:39 - #6capitò anche a me 10 anni fa, stesso mercato. le informazioni su come ritrovare il veicolo me le diede direttamente il verduraio, mandandomi in un deposito vicino al monumentale se non sbaglio. arrivai in loco con la bici, in anticipo, e vidi arrivare dopo mezzora la mia ford escort agganciata al carroattrezzi. pagai la mia multa e mi ripresi il mezzo senza altre perdite di tempo. l’auto poi l’ho data via perché non poteva più circolare e non l’ho più ricomprata. in città secondo me si vive meglio senza, soprattutto non avendo un garage.
cesare82
18 mag 2010 - 11:17 - #7#4
Sì nicola, me la sono meritata non mi sognerei nemmeno di dire il contrario. Mi mangio le mani per non averci pensato, e dire che la zona la conosco bene. diciamo che l’unica cosa davvero incredibile è la distanza del luogo in cui mi hanno portato la macchina ma a quanto leggo da questi commenti sono stato solo più sfortunato di altri.
comunque, mai parcheggiato in doppia fila e trovo allucinante il comportamento di chi lo fa. quindi ben vengano le multe a strascico a patto che non abusino del mezzo.
#5
della multa a strascico ho appena scritto qui su 02: http://www.02blog.it/post/6823/a-milano-arriva-lo-street-control
italianomedio
18 mag 2010 - 11:59 - #8sei sicuro di non essere incappato anche nella “pre”-rimozione? mi spiego: gli ambulanti arrivano di solito in Papiniano tra le 6 e le 7, il carro per la rimozione non prima delle 8.30 / 9. spesso gli ambulanti scocciati dalla presenza dell’auto nel loro spazio non attendono l’arrivo del carro e cercano in gruppo di spostare i veicoli almeno giù dall’isola centrale del viale e spingerla da qualche parte in modo da poter cominciare con gli altri ad allestire lo spazio. proprio su Papiniano ho visto in più casi un ambulante spingere con il proprio furgone paraurti contro paraurti un’auto.. con una marcia innestata. incredibile ma vero.
Lollovitz
18 mag 2010 - 13:58 - #9L’unica volta che ho dovuto recuperare una macchina (parcheggiata non da me in sosta vietata), ho chiamato, in due minuti mi hanno detto in quale deposito era e sono andato a prenderla. Tutto qua.
nicola-ottomano
19 mag 2010 - 13:45 - #10@cubes
Con le nuove auto i vigili non devono più scendere e scrivere la multa a mano.
Ogni auto è munita di telecamera che registra quali macchine sono in doppia fila o in divieto di sosta.
In questo modo hanno una prova filmata e la posizione GPS, quindi è più difficile fare ricorso.
In più (e qui viene il bello) il vigile non deve perdere tempo a multare macchina per macchina, perchè di solito ne multano 2 o 3 e gli altri “scappano”.
Qui le multano tutte, senza dare nell’occhio e senza che la gente cominci a discutere per farsela togliere.
Ed io vedo questa cosa molto, molto favorevolmente. Soprattutto per quella gentaglia che parcheggia in doppia su viale Monza per prendersi un caffè (bloccando il traffico proprio nell’ora di punta) o l’altra gentaglia che parcheggia sulle corsie riservate come spesso succede in viale Umbria…
Ben vengano quindi le multe a strascico!
Giamma983
10 apr 2011 - 09:22 - #11Settimana scorsa mi han rimosso l’auto in zona mercato… :-( non la muovevo da 4 giorni quindi mi era proprio passato di mente, in ogni caso, mi è costato 155 solo di rimozione e deposito, più 40 di multa, contando che l’ho ritirata dopo un’ora dalla rimozione, non è tantino?
Poi ho un atroce dubbio, ieri per la prima volta dopo il fattaccio, imbocco l’autostrada con l’auto e mi casca la marmitta!!! l’auto ha 40.000, mi pare un po’ presto per un danno del genere, possibile che sia causato da una rimozione poco cauta? Magari ha preso un colpo nel salire o scendere dal camion?