
Il 20 maggio alla Galleria Prospettive D’Arte si inaugura la prima personale di Pao uno dei più noti street-artist milanesi di cui molti di voi ricorderanno i paracarri decorati come pinguini. Si intitola Mondotondo ed è presentata da un catalogo che contiene scritti di Dario Fo e Mendini. La mostra è anche un’ occasione per tornare ad affrontare il tema della street-art e della cultura a Milano con tutte le polemiche del caso. Infiammate da un opera satirica che, mentre si svolge il processo Bros, Pao esporrà a Mondotondo intitolata De Corato decorato; in cui il vicesindaco viene presentato come un Arlecchino.
Ho intervistato Pao per Artsblog ma credo che almeno un paio delle risposte che mi ha dato siano interessanti anche per inquadrare il fenomeno della street-art a Milano e quindi le riporto anche su 02. Particolarmente interessante, venendo da un addetto, il giudizio di Pao sull’annosa questione tag e su qual’è il limite che separa creatività e imbrattamento.
*Rispetto a qualche anno fa, quando anche grazie a Sgarbi si parlava molto di street-art, come valuti lo stato attuale del fenomeno qui a Milano (…)?
Pao: E’ evidente che la situazione è mutata, in quel periodo la Street art a Milano ha goduto di un esposizione mediatica enorme, dovuta al riconoscimento del fenomeno a livello mondiale e alla presenza di una figura fuori dagli schemi come Sgarbi in giunta Comunale. La mostra al Pac ha rappresentato un crocevia, aprendo le porte dei salotti buoni, ma dopo quella “abbuffata” la situazione sta trovando un equilibrio. Alcuni “Street artisti” hanno colto l’occasione per diventare pittori tradizionali, altri hanno esaurito la spinta creativa. in pochi stanno portando avanti un discorso artistico valido…
*Pensi che questa situazione sia anche figlia del clima politico intorno alla street-art?
P: A Milano c’è una forte repressione verso tutti quei fenomeni di libertà, che da sempre sono stati la culla della creatività meneghina, dai Centri sociali, ai circoli culturali, ai luoghi di libera aggregazione. E’ storia attuale il processo a Bros, in cui il vice Sindaco De Corato ha mostrato un accanimento quasi personale nei suoi confronti, definendo arlecchinate i lavori stradali di Bros, dopo che suoi dipinti sono stati esposti al PAC e a Palazzo Reale. A tale situazione ho dedicato un mio personale omaggio, con un dipinto, dal titolo “De Corato decorato”, in cui il protagonista dell’opera viene decorato metaforicamente da Bros come arlecchino, con gli occhi offuscati da due bande nere.
Io personalmente sono contrario a tutti gli imbrattamenti, e devo dire anche alle tags, che deturpano palazzi storici e monumenti, ma penso bisogna distinguere tra imbrattamento ed opere della creatività valide.
I graffiti e la Street Art sono una risorsa per la città, non un problema. Bisogna concedere spazi, invece che semplicemente reprimere; aprire un dialogo, invece che cercare lo scontro.
Come esempio cito il cavalcavia in Bovisa, nei pressi della nuova Triennale, che con una autogestione collettiva è diventato un opera d’arte pubblica invece che una bruttura architettonica.
Il futuro della Street Art? seguirà un percorso analogo a quello dei graffiti, dagli anni ‘70 a oggi; con qualche artista che riuscirà ad emergere e a raggiungere l’olimpo delle star (vedi Banksy) e un movimento underground che continuerà ad alimentare la nostra cultura visuale.
barbieraperonzolo
18 mag 2010 - 00:49 - #1“Io personalmente sono contrario a tutti gli imbrattamenti”
Si si come no…chissa’ come ha iniziato a fare “street art” questo personaggio
“e devo dire anche alle tags, che deturpano palazzi storici e monumenti…”
Proprieta’ privata invece va benissimo no? siete la piaga di milano…scarabocchiassero le loro di case o si facessero curare, io ho smesso di scrivere sui muri quando avevo 3 anni.
michel87
18 mag 2010 - 09:30 - #2“Si si come no…chissa’ come ha iniziato a fare “street art” questo personaggio”
decorando paracarri, c’è anche scritto!
per fortuna commenti come il tuo lasciano il tempo che trovano.
grex
18 mag 2010 - 09:37 - #3stamattina ho visto un tram della Guru che sponsorizzava MondoTondo e PAO
3pad
18 mag 2010 - 12:27 - #4Mamma mia ma che gente triste che c’è in giro (barbieraperonzolo)!
frezza
18 mag 2010 - 17:34 - #5dipingere, per quanto bene (?), dei panettoni pubblici è a tutti gli effetti “imbrattare”. Quindi avrà anche iniziato sui paracarri (è lecito?) ma di sicuro ha proseguito illegalmente (o ha una concessione firmata su TUTTI i panettoni?). Ergo, va fermato quando non dipinge negli spazi prefissati. Credo che nel suo caso comunque sia “arte” (molto tra virgolette) derivata dalla voglia di ribellione alla sua famiglia
h3lt3rsk3lt3r
18 mag 2010 - 23:22 - #6Dubito che Pao voglia ribellarsi alla sua famiglia, visto che ha appena avuto il secondo figlio…
Ah, tanto per saperlo, i paracarri a panettone… sono illegali! Non rispettano le norme relative e, pur usati da Comune, Vigili, ecc. sono legali quanto i pinguini che li ricoprono.
3pad
19 mag 2010 - 11:39 - #7Cheppalle sta storia del rispetto delle regole a tutti i costi! Se una regola fa schifo, e io trovo un modo creativo per dimostrarlo senza danneggiare nessuno, non faccio altro che rendere qualcosa migliore.
barbieraperonzolo
19 mag 2010 - 14:12 - #83pad ti prego, cresci in fretta…quando avrai uno stipendio (ammesso che non sarai automaticamente amministratore delegato nella fabbrichetta del papi) capirai che per togliere le schifezze con cui sporcate i muri si spendono soldi. Quando il comune spende soldi per togliere quelle schifezze spende soldi, i NOSTRI soldi. Me li restituisci tu? La liberta’ che pretendete di avere per sporcarmi il muro e’ superiore alla mia liberta’ di non veder depurtata la mia proprieta’ privata? Siete come dei fascisti infantili.
3pad
19 mag 2010 - 17:39 - #9@Barbie. Allora 1) da come parli e dai ragionamenti che fai sono sicuramente più vecchio di te, 2) la tua presunzione sfiora il ridicolo dando addirittura per scontato che io sia un writer 3) il tuo discorso sullo stipendio (che tra parentesi prendo da diversi anni, mi spiace deluderti) è quanto di più populista e demagogico si possa sentire, quindi tutto sommato allineato con Decereb… ehm Decorato 4) io ho parlato di “modo creativo e che non danneggi gli altri”, ma qui tu forse già non stavi più leggendo (secona riga del post!). La prossima volta un po’ più di umiltà ed educazione nel rispondere, risparmiesti brutte figure.
nikel90
19 mag 2010 - 21:36 - #10stazione bovisa fnm scale che scendono verso il politecnico (dal lato degli ingegneri)
vicino a via lambruschini!
ah ma nn è il “dove ci troviamo”? oooopssss