ATM contro i fannulloni. Portato a 50 il massimo di giorni di malattia


Secondo i vertici di ATM la situazione degli assenti per malattia, nell'azienda dei trasporti milanese non è più sostenibile. Numerosi sono i dipendenti che si danno malati anche per 70/80 giorni in un anno ed anche la media è piuttosto alta, oltre 14 giorni a testa (comunque in diminuzione rispetto al passato). Tanti, se si confrontano questi numeri con quelli di altri settori d'impiego. Per arginare questo fenomeno ATM ha messo in atto due strategie.

Da una parte un incentivo economico teso a premiare i più presenti, dall'altra, superati i 50 giorni di malattia, scatta il richiamo dell'azienda per avere un colloquio col dipendente in modo da appurarne le reali condizioni di salute, pena: il licenziamento. Il rischio secondo alcuni però è che, così facendo vengano colpiti indiscriminatamente anche persone con seri problemi di salute e che non possono permettersi di perdere il lavoro.

Di certo c'è che, se si considera quella che era la soglia di tolleranza finora, bisogna ammettere che qualcosa andava fatto per fermare l'assenteismo e, portare il limite dei giorni di malattia a 50 non mi sembra nemmeno una decisione così da Megadirettore di Fantozzi. Chiaramente a patto che si applici una certa discrezionalità nel vagliare le situazioni caso per caso in modo da distinguere tra malati veri e immaginari. Dite la vostra nel sondaggio che ho inserito dopo il salto.

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